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Trovare lavoro, ecco le 8 competenze fondamentali per l’Unione Europea: quali sono e come ottenere la certificazione
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Trovare lavoro, ecco le 8 competenze fondamentali per l’Unione Europea: quali sono e come ottenere la certificazione

Di Alice Giusti
pubblicato il 20 aprile

Non hai idea delle competenze che ti servono per trovare lavoro o per crescere? L’UE ha definito 8 competenze fondamentali che puoi acquisire da subito, grazie a percorsi di alternanza scuola-lavoro (con tanto di certificazione). Scopri subito come.

Trovare lavoro, ecco le 8 competenze fondamentali per l’Unione Europea: quali sono e come ottenere la certificazione

Le competenze da avere per trovare lavoro (e non solo): elenco e come ottenerle con i percorsi di PCTO

Entrare nel mondo del lavoro fa paura a tutti, perché non sappiamo bene quali sono le competenze che realmente servono, ci sembra spesso di non essere adatti a nessun ruolo (soprattutto se non si ha esperienza) ed è facile entrare nel panico o scoraggiarsi. Per rendere il percorso degli studenti più improntato all’apprendimento di skills utili nel mondo professionale, l’Unione Europea ha individuato, al termine di un lungo percorso durato più di 10 anni, 8 competenze chiave su cui investire e su cui basare la didattica, la formazione, l’orientamento al lavoro e discutere anche di benessere sociale. Queste 8 competenze chiave europee devono essere recepite dagli Stati Membri per fare in modo che tutti i loro cittadini le acquisiscano. Il testo di riferimento che le definisce è la Raccomandazione relativa alle competenze chiave per l’apprendimento permanente (con il suo Allegato Quadro di riferimento europeo), approvata dal Parlamento Europeo il 22 maggio del 2018.

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Cos’è una competenza chiave?

Mentre una competenza è definita come «un insieme di conoscenze, abilità e atteggiamenti», la competenza chiave è qualcosa di più e cioè «una competenza di cui tutti hanno bisogno per la realizzazione e lo sviluppo personali, l’occupabilità, l’inclusione sociale, uno stile di vita sostenibile, una vita fruttuosa in società pacifiche, una gestione della vita attenta alla salute e la cittadinanza attiva». Sono quindi delle competenze che servono a tutti i cittadini e che si sviluppano a qualsiasi età, in modo permanente, e indipendentemente dalle attività che si svolgono.

Quali sono le competenze chiave europee?

Ecco le 8 competenze chiave individuate dall’Unione Europea (non sono in ordine di importanza, ma sono tutte sullo stesso livello):

  • Competenza alfabetica funzionale. Avete presente quando si dà dell’analfabeta funzionale su Internet? Voi non dovete esserlo. In sostanza quindi dovete saper comunicare, sia in forma orale che scritta, nella vostra lingua, adattando il vostro registro ai contesti e alle situazioni. Significa quindi conoscere i termini, la grammatica italiana e la sintassi, usare un vocabolario adatto a ogni situazione, ma anche saper usare il vostro il pensiero critico e sapere valutare la realtà. 
  • Competenza multilinguistica (conoscere le lingue straniere). Prevede la conoscenza del vocabolario di lingue diverse dalla propria, con conseguente abilità nel comunicare sia oralmente che in forma scritta. Infine, fa parte di questa competenza anche l’abilità di inserirsi in contesti socio-culturali diversi dal proprio.
  • Competenza matematica e competenza di base in scienze e tecnologie. Le competenze matematiche considerate indispensabili sono quelle che permettono di risolvere i problemi legati alla quotidianità. Quelle in campo scientifico e tecnologico, invece, si risolvono nella capacità di comprendere le leggi naturali di base che regolano la vita sulla Terra.
  • Competenza digitale. È la competenza propria di chi sa utilizzare con dimestichezza le nuove tecnologie, con finalità di istruzione, formazione e lavoro. Ad esempio, fanno parte di questa competenza: l’alfabetizzazione informatica, la sicurezza online, la creazione di contenuti digitali.
  • Competenza personale, sociale e capacità di imparare. È la capacità di organizzare le informazioni e il tempo, di gestire il proprio percorso di formazione e carriera. Vi rientra, però, anche la spinta a inserire il proprio contributo nei contesti in cui si è chiamati ad intervenire, così come l’abilità di riflettere su se stessi e di autoregolamentarsi.
  • Competenza sociale e civica in materia di cittadinanza. Ognuno deve possedere le skills che gli consentono di agire da cittadino consapevole e responsabile, partecipando appieno alla vita sociale e politica del proprio paese.
  • Competenza imprenditoriale. La competenza imprenditoriale si traduce nella capacità creativa di chi sa analizzare la realtà e trovare soluzioni per problemi complessi, utilizzando l’immaginazione, il pensiero strategico, la riflessione critica. Se vuoi approfondirla leggi qui: I corsi per studenti per ottenere la competenze imprenditoriale (certificata)
  • Competenza in materia di consapevolezza ed espressione culturale. In questa particolare competenza rientrano sia la conoscenza del patrimonio culturale (a diversi livelli) sia la capacità di mettere in connessione i singoli elementi che lo compongono, rintracciando le influenze reciproche.

A cosa servono le 8 competenze chiave dell’Unione Europea?

L’acquisizione di tali competenze permette agli studenti di:

  • Arricchire il proprio patrimonio personale con una serie di conoscenze, abilità e atteggiamenti che gli consentono di assumere comportamenti adeguati rispetto alle diverse situazioni in cui si può venire a trovare, dalla più semplice alla più complessa.
  • Avere una crescita umana, culturale, sociale e professionale.
  • Progettare il proprio futuro.
  • Riflettere su se stessi, su come auto-correggersi e sulle strategie di apprendimento migliori per sé, in contesti sociali e di lavoro.

Il vantaggio che è queste sono competenze trasversali, quindi si applicano ad ambienti e compiti diversi, diventano delle skills utili indipendentemente dal percorso specifico che si deciderà di intraprendere.

Competenza imprenditoriale: cos’è e come svilupparla

Tra le 8 competenze chiave delineate dall’UE, c’è anche, come abbiamo visto, la competenza imprenditoriale. In realtà, per competenza imprenditoriale non si intende solo quella legata alle attività economiche e di creazione d’impresa, ma più in generale corrisponde allo “spirito di iniziativa e di imprenditorialità”, cioè la capacità di identificare e cogliere opportunità, trasformare le idee in azioni, pianificare e gestire i processi per raggiungere i propri obiettivi. È un concetto quindi trasversale che si applica a tutte le sfere della vita.

Per definire meglio questa competenza, è stato fatto un lungo lavoro di ricerca a livello europeo, che ha portato all’EntreComp: The Entrepreneurship Competence Framework (2016), una guida per aiutare educatori, politici, datori di lavoro e altri a sviluppare e valutare le competenze di coloro che lavorano con loro e di cui sono responsabili.  Qui le competenze da valutare:

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Cosa si può fare per sviluppare la competenza imprenditoriale (anche ai tempi del Covid-19)? 

Uno dei modi per gli studenti di sviluppare la competenza imprenditoriale è prendere parte ai programmi strutturati di PCTO (ex Alternanza Scuola Lavoro), come il programma Impresa in azione di Junior Achievement Italia.

I percorsi di alternanza sono infatti pensati per sviluppare le competenze trasversali e l’obiettivo di Junior Achievement Italia è sviluppare le soft skills dei ragazzi tramite vari programmi ed esperienze di PCTO.

La scuola non è fatta solo di lezioni “tradizionali” e “frontali” ma anche di progetti sui quali sviluppare competenze reali e nei quali i ragazzi possano sentirsi pienamente realizzati nelle loro aspirazioni e passioni. Uno dei migliori “campi di gioco” sul quale sviluppare queste ambizioni è sicuramente quello di Impresa in azione, il programma di Junior Achievement per l’educazione imprenditoriale rivolto agli studenti dai 16 ai 19 anni degli ultimi tre anni delle scuole superiori.

Inoltre, partecipando a questi programmi, si può ottenere la certificazione ESP (Entrepreneurial Skills Pass) per trovare lavoro.

Certificati utili per trovare lavoro: cosa sapere sulla certificazione ESP

La certificazione ESP (Entrepreneurial Skills Pass), riconosciuta a livello europeo, attesta il possesso di competenze teoriche e pratiche in ambito economico, finanziario e imprenditoriale acquisite grazie alla partecipazione al programma Impresa in azione e viene rilasciata dopo il superamento di un esame online (facoltativa). Gli studenti che otterranno la certificazione potranno inoltre inserirla nel proprio CV e nel profilo LinkedIn così da essere notati maggiormente dalle aziende nella fase di ricerca di occupazione.

Gli obiettivi della certificazione sono:

  • Rendere gli studenti consapevoli di ciò che hanno appreso durante l’esperienza di Impresa in azione e come ciò può essere speso nel mondo del lavoro.
  • Offrire una certificazione riconosciuta in ambito internazionale delle proprie competenze imprenditoriali.

L’ottenimento dell’ESP richiede:

  • La partecipazione al programma Impresa in azione.
  • La compilazione di due questionari di autovalutazione online (self-assessment) da eseguire rispettivamente all’inizio e al termine dell’esperienza didattica di Impresa in azione.
  • Il superamento di un esame online sulle conoscenze in ambito aziendale, economico e finanziario, a conclusione del programma.

Gli esiti di questo percorso valutativo sono sintetizzati in un certificato riconosciuto a livello europeo.

Il progetto ESP è stato sviluppato da Junior Achievement Europe in collaborazione con la Camera di Commercio della Federazione Austriaca (KWO), CSR Europe e la Fondazione danese For Entrepreneurship-Young Enterprise (FFE-YE) e co-finanziato dalla Commissione Europea.

Come si fa a seguire i corsi vista la situazione Coronavirus

A dimostrazione della validità del programma, nonostante la difficile situazione di scuole chiuse, abbiamo verificato che molte classi procederanno con il progetto della mini-impresa relativo al programma impresa in azione. La scuola non si ferma e ora più che mai i docenti e studenti imprenditivi di JA si rimboccano le maniche per riconnettersi e lavorare nella nuova “fisicità virtuale” che stanno ora creando. A maggio si terranno Fiere regionali in modalità digitale, e il 5 giugno prenderà il via una nuova edizione di BIZ Factory, in una speciale veste di realtà virtuale.

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(Foto Credits: Pixabay)

Alice Giusti
Aspirante Jane Austen sin dalla tenera età, vivo con la valigia sempre pronta. Oggi Londra, domani Parigi, viaggio fisicamente o con la mente, basta un po’ di buona musica, un classico o una serie tv storica per farmi sognare. Appassionata di tutto ciò che è British, per vivere scrivo e mi piace talmente tanto che alla fine, mi sa, scrivo per vivere.
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