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Esonero Tasse Universitarie 2020-2021, estese le esenzioni per reddito: i criteri per accedere
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Esonero Tasse Universitarie 2020-2021, estese le esenzioni per reddito: i criteri per accedere

Di Alice Giusti
pubblicato il 08 luglio

In seguito all’emergenza Coronavirus e per evitare un conseguente calo di iscritti all’Università, sono previste esenzioni maggiori rispetto agli scorsi anni per chi si immatricola all’anno accademico 2020-21.

Esonero Tasse Universitarie 2020-2021, estese le esenzioni per reddito: i criteri per accedere

Tasse universitarie 2020-2021: i criteri ISEE per accedere alle esenzioni

Il Ministro Manfredi, già in aprile, si era detto preoccupato delle conseguenze dell’emergenza Coronavirus sugli iscritti alle università: dopo la crisi del 2008 gli studenti universitari calarono del 20% e solo nel 2019 si è tornati a livelli pre-crisi finanziaria. Adesso si teme una nuova ricaduta. Per questo motivo, uno degli incentivi proposti dal Ministro dell’Università e della Ricerca è quello di aumentare la no-tax area, cioè le fasce di reddito che sono esonerate totalmente e parzialmente dal pagamento delle tasse universitarie. I criteri di esenzione sono generalmente tre: reddito, merito e disabilità. Vediamo più nello specifico cosa cambia per l’anno accademico 2020-2021 per quanto riguarda gli esoneri per reddito.

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Esonero Tasse universitarie per reddito: requisiti ISEE per esenzione parziale o totale

Con il Decreto Ministeriale n.234 del 26 giugno 2020 (registrato dalla Corte dei Conti il 2 luglio), il Ministero dell’Università e della Ricerca ha definito i nuovi requisiti per l’esenzione totale e parziale relativa all’anno accademico 2020-2021.

Esonero totale

Sono esonerati dal pagamento di tutte le tasse universitarie gli studenti provenienti da nuclei familiari con ISEE (Indicatore della situazione economica equivalente) non superiore a 20mila euro, mentre negli scorsi anni il tetto era fissato a 13mila euro. Tuttavia, in base alla legge 232/2016, per gli anni superiori al primo, è necessario anche rispettare i seguenti requisiti per ottenere l’esonero:

  • essere iscritti all’università di appartenenza da un numero di anni accademici inferiore o uguale alla durata normale del corso di laurea, aumentata di uno (quindi se state frequentando una triennale, potete usufruire del rimborso nei primi quattro anni dall’iscrizione)
  • in caso di iscrizione al secondo anno, gli studenti devono aver conseguito, entro la data del 10 agosto del primo anno, almeno 10 CFU.
  • in caso di iscrizione a un anno superiore al secondo, nei dodici mesi antecedenti il 10 agosto dell’anno di iscrizione, gli studenti devono aver conseguito 25 CFU.

Le singole università, comunque, a loro discrezione, possono ampliare il tetto dell’esonero totale a cifre superiori ai 20mila euro o prevedere l’esonero per alcune categorie particolari di persone in virtù della loro condizione personale (se questa è giustificata e certificata).

Esonero parziale

Chi invece proviene da un nucleo familiare che ha un reddito ISEE superiore a 20mila ma inferiore o uguale a 30mila euro, può ottenere un esonero parziale delle tasse universitarie (se rispetta gli altri criteri validi anche per l’esonero totale). Rispetto agli scorsi anni non cambia il tetto (era sempre 30mila euro) ma cambiano i criteri di ripartizione che devono essere graduali in base al reddito e secondo la tabella seguente:

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Anche in questo caso, ogni Ateneo ha la facoltà di poter aumentare l’entità dell’esonero parziale o non tenere conto dei requisiti non reddituali previsti dalla legge 232/2016 (ma sempre nel limite dei 30mila euro) o per far fronte a situazioni particolari.

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(Foto Credits: Pixabay)

Alice Giusti
Aspirante Jane Austen sin dalla tenera età, vivo con la valigia sempre pronta. Oggi Londra, domani Parigi, viaggio fisicamente o con la mente, basta un po’ di buona musica, un classico o una serie tv storica per farmi sognare. Appassionata di tutto ciò che è British, per vivere scrivo e mi piace talmente tanto che alla fine, mi sa, scrivo per vivere.
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