Esame di Maturità: se usi il cellulare puoi essere promosso
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Esame di Maturità: se usi il cellulare puoi essere promosso

Di Sofia Batini
pubblicato il 26 settembre

Maturità: è possibile usare il cellulare all’Esame di Stato? Ecco la storia dello studente bocciato per avere copiato, ma che ha fatto ricorso al TAR e ha vinto!

Esame di Maturità: se usi il cellulare puoi essere promosso

Maturità: studente promosso anche se ha copiato

Partiamo dalla situazione più spiacevole immaginabile: essere beccati dalla commissione d’esame a copiare dallo smartphone durante l’Esame di Stato. È ciò che è capitato a uno studente che ha sostenuto la Maturità 2017: il ragazzo è stato sorpreso, durante la seconda prova, con lo smartphone in tasca, nel quale si trovava la soluzione al compito che doveva sostenere. La commissione ha deciso di bocciarlo seduta stante, ma il maturando, invece di accettare la bocciatura, ha deciso di fare ricorso al TAR per potere proseguire l’Esame di Stato: il Tribunale ha deciso di accettare il ricorso e lo studente è adesso diplomato a tutti gli effetti, con un 60/100 di votazione (quando si dice “prendere 60 con un calcio nel …”). È quindi possibile copiare alla Maturità per il TAR? Vediamo insieme nello specifico cosa è successo!

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Maturità, il TAR promuove un maturando che ha copiato: la vicenda

Come riporta il Resto del Carlino, lo studente in questione è stato beccato durante la Seconda Prova di giugno 2017 a copiare dal suo smartphone, nascosto in tasca. La commissione d’Esame ha deciso di estrometterlo dall’Esame di Maturità e di bocciarlo. Tuttavia, il giovane ha fatto ricorso al TAR per potere proseguire la Maturità: in data 13 settembre, il Tribunale Amministrativo ha deciso di permettere allo studente di svolgere il resto dell’Esame, annullando però la sua seconda prova, che ha avuto quindi una votazione pari allo zero.

La decisione del TAR è arrivata appena in tempo per permettere al ragazzo di partecipare alle prove suppletive straordinarie del 20 settembre 2017: il maturando ha così sostenuto la terza prova e gli orali, riuscendo, sommando il punteggio di prima prova di giugno, a raggiungere il minimo sindacale per la promozione (nonostante lo 0 della seconda prova).

Il ragazzo in questione ha quindi potuto iscriversi all’università, sebbene il TAR debba sempre esprimersi nel merito della vicenda (qua si è guardato ai vizi di forma), con una decisione che sarà presa a dicembre.

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