Terza prova Maturità 2018: guida per affrontare domande e materie
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Terza prova Maturità 2018: guida per affrontare domande e materie

Di Sofia Batini
pubblicato il 29 settembre

Terza Prova 2018: quante sono le materie, cosa sapere sulle domande di terza prova di Maturità e come conoscerle in anticipo? Tutte le risposte nell’articolo!

Terza prova Maturità 2018: guida per affrontare domande e materie

Terza prova Maturità 2018

Vi piacerebbe poter dire con arroganza e consapevolezza: “Terza prova non ti temo”? Lo sappiamo, sarebbe una sogno non aver paura per l’esito del terzo scritto della  Maturità 2018, ma con le giuste dritte e i giusti consigli sappiate che portare a casa un bel voto può essere (quasi) un gioco da ragazzi. Pensavate che quest’anno non avreste sostenuto la Terza Prova? Purtroppo per voi, la Maturità cambia dal 2019, quindi per il 2018 l’Esame di Stato rimane esattamente come gli anni precedenti.

La terza prova di Maturità è l’unico scritto deciso dalla vostra Commissione e non dal Miur, e per assurdo forse è questo il motivo che spaventa la maggior parte dei maturandi! Ci sono tante materie da affrontare in un tempo ristretto! I dubbi, poi, fino all’ultimo minuto sono tanti: chi decide le materie? Quante quali sono le domande? E soprattutto… è possibile conoscerle in anticipo? Potete finalmente dire addio a tutta quest’ansia! Di seguito trovate tutte le risposte alle vostre domande sulla Terza Prova 2018 che si terrà il 25 giugno: battere i prof e la Maturità si può!

Per qualche dritta in più:

Materie terza prova esterne e interne: chi le decide

Come abbiamo accennato, la terza prova di Maturità è stabilita dalla vostra Commissione, ma il Miur mette ovviamente il suo zampino anche qui. In base alla normativa del Ministero, il consiglio di classe, entro il 15 maggio, stabilisce la struttura della terza prova di Maturità 2018, che dovrà essere rispettata dalla Commissione d’esame. La prova viene definita collegialmente dalla Commissione poco prima dell’Esame di Stato (così come la durata), mentre è il Presidente di Commissione a stabilire l’ora d’inizio della prova. Le materie che saranno inserite nella prova sono al massimo 5. Chi stabilisce le materie? È il consiglio di classe a stabilire sia il numero di materie che le discipline che i maturandi dovranno affrontare, oltre alla tipologia delle domande. Ovviamente, la decisione viene presa anche guardando alle materie, sia interne che esterne, presenti in Commissione. Tuttavia, per regolamento del Miur, in terza prova deve essere sempre presente una lingua straniera. La Commissione, che formulerà poi le domande, dovrà rispettare le indicazioni del consiglio di classe.

Materie terza prova di Maturità: il trucco per saperle in anticipo

Allora, abbiamo visto che in Terza Prova troveremo tra le 4 e le 5 materie (in pochissimi casi il consiglio di classe opta per 3 materie). È possibile capire quali discipline dovremo affrontare il 25 giugno 2018? Sicuramente si può restringere il campo alle materie che dovremo ripassare per la terza prova di Maturità. Ecco come riuscire a capire quali materie saranno in terza prova:

  • Escludete italiano: è oggetto di prima prova, quindi ritroveremo questa materia solo all’orale.
  • Escludete la materia di seconda prova: idem a quanto detto in precedenza. La materia d’indirizzo (che cambia a seconda del tipo di scuola) sarà già oggetto di una prova dettagliata. Che senso avrebbe riproporla anche in terza prova?
  • Facciamo il punto sulle materie più importanti del vostro indirizzo: escludendo quella di seconda prova, quali sono le materie caratterizzanti il vostro percorso di studio? Ad esempio, se fate il linguistico e in seconda prova affronterete inglese, in terza prova avrete sicuramente la seconda e la terza lingua studiata. Nel caso del classico, invece, dato che in seconda prova avrete probabilmente greco, in terza troverete latino, così come allo scientifico è probabile che in terza prova dobbiate affrontare fisica se matematica fosse in seconda prova (o viceversa).
  • Consideriamo che almeno una lingua straniera è in terza prova: chi studia solo inglese, quindi, sa che la troverà in terza prova. Gli studenti del linguistico, eccezioni strane a parte, avranno entrambe le lingue straniere non presenti in seconda prova.
  • Guardiamo alla Commissione d’esame: per stabilire le materie rimanenti, oltre alla lingua straniera e alle altre d’indirizzo, basta generalmente guardare alle materie insegnate dai commissari esterni (di solito vengono inserite in terza prova). Nel caso di professori che insegnino più materie, ad esempio un prof di storia e filosofia, di solito viene inserita allo scritto o l’una o l’altra disciplina.
  • Basiamoci sulle simulazioni: durante l’anno, devono essere fatte almeno 3 simulazioni di terza prova. Importante è soprattutto l’ultima simulazione: a questo punto sappiamo già quali sono le materie esterne e interne, quindi i professori tenderanno a darvi una prova che sia simile a quella che dovrete affrontare il giorno della terza prova.

Domande terza prova 2018: cosa sapere

Mentre le materie vengono stabilite dal consiglio di classe entro il 15 maggio, sono i commissari a decidere poche ora prima della terza prova le domande a cui dovrete rispondere. Tuttavia, dovranno rispettare anche la tipologia stabilita dal consiglio (in genere viene comunicata agli studenti o comunque riprendono la tipologia delle simulazioni). In base alla tipologia di domande, cambia anche il numero di domande per prova:

  • Trattazione sintetica (Tipologia A): non più di 5 argomenti
  • Quesiti a risposta singola (Tipologia B): da 10 a 35 domande
  • Quesiti a risposta multipla (Tipologia C): da 30 a 40 domande
  • Problemi a soluzione rapida: non più di 2 domande
  • Casi pratici e professionali: non più di 2 domande
  • Progetto: 1 solo quesito
  • Quesiti a risposta singola e multipla insieme: minimo 8 quesiti a risposta singola, mentre minimo 18 domande a risposta multipla

La durata della prova verrà stabilita dalla Commissione in base alla tipologia scelta, ma durerà massimo 3 ore. Come capire quali saranno le domande? Conoscerle con precisione è difficile, ma potete farvi un’idea considerando:

  • le simulazioni di terza prova: ci sta che le domande siano simili;
  • le domande fatte più di frequente durante l’anno dai professori, gli argomenti che preferiscono e/o su cui hanno insistito di più tra interrogazioni e verifiche;
  • per quanto riguarda i professori esterni, una volta che saprete i nomi, cercate di informarvi dai vostri professori su che tipo di insegnanti sono (spesso otterrete dritte utili) oppure cercate di contattare alcuni studenti che hanno il professore in questione come loro insegnante per capire gli argomenti su cui punta.

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