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Maturità 2020: tracce svolte sul suicidio assistito per la Prima Prova
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Maturità 2020: tracce svolte sul suicidio assistito per la Prima Prova

Di Selena
pubblicato il 26 settembre

Il suicidio assistito e il fine vita sono argomenti delicati e potrebbero essere oggetto di Prima Prova di Maturità 2020: ecco allora le tracce svolte per voi!

Maturità 2020: tracce svolte sul suicidio assistito per la Prima Prova

Prima Prova Maturità 2020: esempi di tracce svolte sul suicidio assistito

L’argomento del suicidio assistito o del fine vita che di si voglia è molto delicato. Sebbene non ci siano ancora leggi precise in merito, le cose stanno cambiando. La Corte Costituzionale, il 25 settembre 2019, ha deciso che chi aiuta a morire un malato irreversibile, a patto che sia in grado di prendere questa decisione, non è punibile. Questo tema potrebbe quindi diventare argomento di Prima Prova di Maturità 2020 e i professori o il MIUR potrebbero decidere di assegnarvi un tema di attualità o un tema argomentativo sul fine vita e il suicidio assistito. Per riuscire a svolgerlo al meglio è importante quindi sapere di cosa si tratta, fare una buona scaletta e poi seguire i nostri suggerimenti. Noi di ScuolaZoo, infatti, abbiamo creato per voi due tracce svolte sul tema del suicidio assistito: un tema di attualità e uno argomentativo da cui prendere spunto!

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Sentenza sul suicidio assistito: cos’è e cosa sapere

Come prima cosa cerchiamo di vedere cosa è importate sapere in merito alla sentenza della Consulta sul fine vita. La Corte Costituzionale, il 26 settembre, ha dichiarato che chi aiuta una persona a morire non può essere punito a determinate condizioni. Nello specifico: “Non può essere condannato per istigazione al suicidio chi agevola l’esecuzione del proposito di suicidio, autonomamente e liberamente formatosi, di un paziente tenuto in vita da trattamenti di sostegno vitale e affetto da una patologia irreversibile, fonte di sofferenze fisiche e psicologiche che egli reputa intollerabili, ma pienamente capace di prendere decisioni libere e consapevoli”. Ovviamente prima di dare il via libera al fine vita, bisogna che il paziente si trovi in una struttura pubblica del Sistema Sanitario Nazionale e che si sia prima consultato il comitato etico territoriale. Il suicidio assistito quindi diventa “legale” anche in Italia in quanto la Consulta ha dichiarato incostituzionale l’articolo 580 del codice penale che lo vietava. Tutto grazie alla lotta portata avanti da Dj Fabo che è morto grazie al suicidio assistito e alla disobbedienza civile di Marco Cappato – attivista, esponente dei Radicali e tesoriere dell’Associazione Luca Coscioni – che lo ha aiutato in questo processo. Ma non solo: prima di loro hanno lottato per ottenere la libertà di scegliere una morte dignitosa, tante altre persone come Piergiorgio Welby o il padre di Eluana Englaro. Tutti loro hanno iniziato una battaglia per permettere a chi si trova in uno stato irreversibile di salute di decidere se e come morire, senza aspettare la morte naturale soffrendo. Un primo passo era già stato fatto nel 2017, con l’approvazione della legge sul Testamento Biologico e oggi si è fatto un passo avanti. Tuttavia, manca ancora una legge sul fine vita e la sentenza della Corte è un invito al Parlamento per legiferare in merito.

Se volete approfondire, qui trovate la spiegazione facile (ma completa) della sentenza:

Tema di Attualità sul suicidio assistito: consigli per la traccia di Prima Prova

Una volta compresa cos’è la legge sul suicidio assistito, per scrivere un tema di attualità su questo argomento è importantissimo essere informati su tutte le ultime news. Inoltre, per avere un quadro completo, bisogna anche sapere come si è arrivati a questa cruciale sentenza. Ecco allora come potresti pensare di strutturare un tema di attualità sul suicidio assistito:

  • Introduzione: come primo step potreste parlare di cos’è il suicidio assistito e perché svariate persone malate stanno lottando da anni per ottenere una legge sul fine vita, arrivando poi ad introdurre l’argomento della sentenza.
  • Svolgimento: il cuore di un tema di attualità sul suicidio assistito richiede l’esposizione dei motivi che hanno portato a questa sentenza. Dovrete quindi approfondire il caso di Dj Fabo e Marco Cappato, senza però dimenticare chi ha lottato in passato. Una parte potrebbe essere dedicata anche a tutte le voci contrarie a questa sentenza, spiegando che cosa potrebbe succedere e i possibili scenari futuri, inclusa l’approvazione di una legge sul fine ad hoc da parte del Parlamento.
  • Conclusione: la chiosa del vostro tema dovrà essere incentrata su una considerazione, personale, sul tema. Ricordate che è un tema di attualità, quindi cercate di non esagerare con il commento.

Tema Argomentativo sul suicidio assistito: la scaletta con svolgimento

Se i professori hanno deciso di assegnarvi un tema argomentativo sul suicidio assistito e il fine vita sappiate che, come prima cosa da fare, dovrete dedicarvi alla scaletta. Mettete nero su bianco gli argomenti di cui vorrete parlare nell’introduzione, nello svolgimento e nella conclusione. Dopo potete procedere alla stesura del vostro tema. Ecco un esempio di traccia svolta da cui prendere spunto.

  • Introduzione: in questa prima parte dovete dare al lettore il quadro della situazione. Spiegate quindi cos’è la sentenza sul fine vita, come ci si è arrivati e per volere di chi.
  • Svolgimento: qui dovrete riassumere i fatti principali legati al documento che vi verrà fornito durante la prova. Quasi sicuramente sarà un estratto della sentenza sul suicidio assistito. Leggetelo, riassumetelo nei suoi punti salienti ed esprimete la vostra opinione personale sull’argomento sfruttando eventuali pareri contrari solo per rafforzare al vostra tesi.
  • Conclusione: dovete tirare le fila del discorso e dare ulteriore forza a ciò che voi ritenete giusto, al vostro pensiero…alla vostra tesi insomma.

(Fonte Immagini Pixabay)

Selena
Sono Selena, giornalista pubblicista appassionata di serie TV e di musica. Scrivo da quando ero bambina e, di nascosto, mi impossessavo della vecchia macchina da scrivere di mia mamma! Lavoro da 10 anni nel mondo del giornalismo e da qualche tempo conduco anche un programma radio.
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