Condividi
Unione Europea per la scuola: il riassunto
Condividi su

Unione Europea per la scuola: il riassunto

Di Selena
pubblicato il 27 maggio

Ecco tutto quello che serve sapere sull’Unione Europea: i Paesi membri, a cosa serve e cos’è l’UE, per fare una bella figura alla Maturità e no solo.

Unione Europea per la scuola: il riassunto

Cos’è l’Unione Europea? Cosa fa, funzioni, paesi che ne fanno parte e riassunto per la scuola

A scuola, per la Maturità 2019 o con l’introduzione dell’educazione civica, sicuramente vi sarete trovati o vi troverete a parlare di Unione Europea. Inoltre, al di là della scuola, sapere a grandi linee cos’è questa organizzazione è utile perché riguarda da vicino tutti noi. Se, infatti, vi state chiedendo cos’è l’Unione Europea, quali sono i paesi che ne fanno parte e qual è lo scopo di questa istituzione, ecco le risposte a tutte le vostre domande e dubbi magari per un riassunto da fare a scuola o per un compito in classe a sorpresa su questo argomento.

unione-europea-cosa-è-cosa-serve-paesi (1)

Riassunto sull’Unione Europea: origine e primi paesi membri

L’Unione Europea è un’unione politica ed economica che, oggi, comprende 28 paesi europei: è nata nel 1992, il 7 febbraio, con la firma del Trattato di Maastricht. Le origini però di questa organizzazione sovranazionale risalgono al Secondo Dopo Guerra e, da allora, di cambiamenti ce ne sono stati moltissimi. Per capire bene la storia dell’Unione Europea ecco allora un riassunto in ordine cronologico con le date e gli accadimenti più importanti dal 1951 al 2019. 

  • 1951: in quest’anno nasce la CECA, Comunità Economica del Carbone e dell’Acciaio che contava sei paesi membri (Paesi Bassi, Belgio, Francia, Germania Ovest, Lussemburgo e Italia). L’idea di formare questa unione per la libera circolazione del carbone e dell’acciaio nasce per via dei tanti conflitti legati ai due principali giacimenti contesi tra Francia e Germania. Gli stati membri rinunciavano alle restrizioni doganali.
  • 1957:  con la Conferenza di Roma del 25 marzo 1957 gli stessi sei stati che facevano parte della CECA danno vita alla Comunità Economica Europea, la CEE e all’Euratom, la Comunità Europea dell’Energia Atomica. Grazie alla CEE il mercato comune si amplia sempre di più.
  • 1962: l’assemblea della CECA cambia nome e diventa Parlamento Europe con 142 membri eletti.
  • 1968: i dazi doganali sul commercio tra i sei paesi membri sono stati completamente aboliti.
  • 1973: nella CEE entrano anche Danimarca, Irlanda e Regno Unito.
  • 1978: nel primo luglio di quest’anno si decide che le elezioni per il Parlamento Europeo devono essere a suffragio universale.
  • 1979: nasce lo SME, il Sistema Monetario Europeo per il mercato unico e per agevolare la circolazione di capitali. Intanto vengono ammessi nella Comunità Economica Europa anche Portogallo, Spagna e Grecia nel corso degli anni ’80.
  • 1987: entra in vigore l’Atto Unico Europeo che pone agli stati membri della CEE l’obiettivo di creare un mercato unico europeo entro la fine del 1992.
  • 1992: con il Trattato di Maastricht firmato dai 12 paesi che facevano parte della CEE, si dà vita all’Unione Europea. Il trattato entra in vigore ufficialmente un anno dopo e mira ad una cooperazione completa tra i paesi membri in settori come politica estera, sicurezza e commercio. L’UE assorbe così al suo interno CEE, CECA e CEEA.
  • 1995: nell’Unione Europea entrano anche Austria, Finlandia e Svezia.
  • 1997: si aprono i negoziati per far entrare nella UE anche Cipro e Malta, Bulgaria, Polonia, Repubblica Ceca, Romania, Slovacchia, Ungheria, Slovenia, Estonia, Lettonia e Lituania. (Questi paesi sono entrati nell’Unione Europea nel corso degli anni 2000)
  • 1999: si pone questa data come scadenza ultima per la creazione di una moneta unica europea, l’euro, e per la creazione della BCE, la Banca Centrale Europea.
  • 2002: l’Euro diventa la moneta unica dell’UE.
  • 2009: Crisi del debito, inizia in Grecia una grave crisi economica, la peggiore dalla creazione dell’UE.
  • 2014: l’Unione Europea si interroga su come agire nei confronti della Russia dopo aver sanzionato questo stato per aver preso parte alla guerra in Ucraina.
  • 2016: l’UE affronta il problema dei migranti e i britannici votano per uscire dall’UE.
  • 2017: iniziano i negoziati, ancora in corso, per l’abbandono del Regno Unito dell’Unione Europea, la famigerata Brexit.
  • 2019: Elezione Europee.

Paesi membri dell’Unione Europea: chi ne fa parte?

Ai 6 paesi originari che hanno dato vita all’Unione europea che sono stati Italia, Francia, Germania, Belgio, Paesi Bassi e Lussemburgo, si unirono poi Gran Bretagna, Irlanda, Danimarca, Grecia, Spagna, Portogallo, Austria, Svezia e Finlandia. Dopo il crollo dell’URSS sono entrati nell’Unione anche Estonia, Lituania, Lettonia, Polonia, Ungheria, Repubblica Ceca, Slovenia, Malta e Cipro. Negli ultimi anni a far parte dell’UE vediamo anche Romania, Bulgaria e Croazia. Quindi, ricapitolando!

  1. Austria
  2. Lettonia
  3. Belgio
  4. Lituania
  5. Bulgaria
  6. Lussemburgo
  7. Cechia o Repubblica Ceca
  8. Malta
  9. Cipro
  10. Paesi Bassi
  11. Croazia
  12. Polonia
  13. Danimarca
  14. Portogallo
  15. Estonia
  16. Regno Unito
  17. Finlandia
  18. Romania
  19. Francia
  20. Slovacchia
  21. Germania
  22. Slovenia
  23. Grecia
  24. Spagna
  25. Irlanda
  26. Svezia
  27. Italia
  28. Ungheria

Stati Membri UE: il Regno Unito e la Brexit

In questi ultimi anni, precisamente dal 2016, si fa un gran parlare della famigerata Brexit, ossia dell’uscita del Regno Unito dall’Unione Europea. L’abbandono dell’UE di uno degli stati membri è prevista dall’articolo 50 del Trattato sull’Unione Europea e, dopo il referendum inglese sulla permanenza o meno del Regno Unito nell’UE, i cittadini avevano votato per l’uscita del paese. A oggi però nulla è di fatto cambiato e anche alle Elezioni Europee del 26 maggio 2019, il Regno Unito ha preso parte alle votazioni.

Se la storia della Brexit vi sembra piuttosto confusa non preoccupatevi! Ecco ciò che fa per voi!

Cos’è l’Unione Europea: a cosa serve, organi e istituzioni

L’Unione Europea è  un’organizzazione sovranazionale, il cui scopo iniziale era quello di creare un unico stato europeo a livello commerciale, soprattutto, ma piano piano l’Unione Europea è andata ad occuparsi anche di argomenti diversi. L’Unione Europea ha sede a Strasburgo e conta 732 eurodeputati che rappresentano i cittadini nel Parlamento europeo. Oggi l’UE può emanare delle normative che sono efficaci in tutti gli stati che ne fanno parte.

I principali organi e istituzioni dell’Unione Europea sono:

  • Parlamento europeo: rappresenta i cittadini dell’Unione Europea e viene eletto direttamente da essi.
  • Consiglio europeo: definisce gli orientamenti politici generali dell’UE, non ha il potere legislativo ed è guidato da un presidente.
  • Commissione europea: rappresenta gli interessi generali dell’Europa
  • Corte di giustizia dell’Unione europea (CGUE): fa rispettare le leggi
  • Banca centrale europea (BCE)
  • Corte dei conti europea: verifica i finanziamenti
  • Servizio europeo per l’azione esterna (SEAE)
  • Comitato economico e sociale europeo (CESE)
  • Comitato europeo delle regioni (CdR)
  • Banca europea per gli investimenti (BEI)
  • Mediatore europeo
  • Garante europeo della protezione dei dati (GEPD)
  • Organismi inter-istituzionali

L’Unione Europea è un organismo permanente il cui presidente deve essere eletto a maggioranza e la commissione stessa, una volta eletta, rimane in carica per 5 anni portando avanti le quattro funzioni principali che la contraddistinguono:

  • legislativa
  • attivazione delle politiche
  • rispetto delle leggi
  • portavoce dell’UE con gli altri stati

(Fonte Immagini Pixabay)

Selena
Sono Selena, giornalista pubblicista appassionata di serie TV e di musica. Scrivo da quando ero bambina e, di nascosto, mi impossessavo della vecchia macchina da scrivere di mia mamma! Lavoro da 10 anni nel mondo del giornalismo e da qualche tempo conduco anche un programma radio.
Leggi altri articoli in Copiare a Scuola Scuola