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Stati Uniti e Russia: storia e situazione attuale
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Stati Uniti e Russia: storia e situazione attuale

Di Isabelle Giacometti
pubblicato il 12 aprile

Usa e Russia: è rischio guerra? Tutto ciò che devi sapere sulla relazione tra i due Paesi, la storia e una panoramica su quello che sta succedendo e che devi sapere per scrivere un saggio breve o un tema di attualità.

Stati Uniti e Russia: storia e situazione attuale

America e Russia: cosa succede e cosa sapere

I delicati rapporti tra Russia e Stati Uniti d’America sono in primo piano della politica internazionale. Soprattutto dopo gli ultimi avvenimenti in Siria, si sente sempre più parlare di ‘rischio guerra’. È da diverso tempo che tra le due potenze intercorrono dissapori che toccano i minimi storici ricordando quelli post Secondo Conflitto Mondiale, anche se per motivi assai diversi da allora.
Non è facile ricostruire in modo organico i fatti riguardanti la relazione fra Stati Uniti e Russia: le notizie che ci giungono da TV e giornali, sono numerose e spesso poco chiare. La situazione in sé è difficile da definire e, soprattutto, cambia molto rapidamente.
Tuttavia è importante che tu conosca che cosa è successo e che cosa sta succedendo tra queste due nazioni visto il loro rilievo sul piano internazionale in vista della prima prova alla Maturità 2018 o di un tema d’attualità argomentativo o riflessivo dove ti potrebbe venir proposta proprio una traccia su USA e Russia.
In quest’articolo cercheremo di riassumerti gli eventi che hanno inciso nel rapporto fra Russia e USA, partendo dalla Guerra Fredda fino alle ultime novità in Siria in modo da non farti cogliere impreparato. Leggendo troverai infatti una spiegazione sintetica che mette insieme i principali argomenti in modo da fornirti una visione generale rispetto agli step fondamentali di questa relazione:

  • guerra in Siria: il ruolo di USA e Russia
  • Rapporto Russia e Usa: crisi in Crimea e Corea del Nord
  • Guerra Fredda riassunto breve
  • cos’è il Russiagate

Guerra in Siria: cosa sta succedendo tra Russia e Stati Uniti

La guerra civile che si sta consumando in Siria dal 2011 coinvolge sia Russia che Stati Uniti perché rivali sul fronte guerra civile ma entrambi impegnati nella lotta contro l‘ISIS, presenza massiccia nel Paese mediorientale che sta rendendo la situazione già molto complicata, ancora più critica e disastrosa di quella vista durante la guerra civile.
La Russia sostiene militarmente leader Bashar al-Assad, insieme all’Iran, attraverso l’aiuto all’esercito siriano nel riconquistare le città prese dai ribelli siriani. Gli Stati Uniti, Regno Unito, Francia è altri paesi occidentali sostengono, seppur in maniera moderata, gruppi di ribelli moderati per la liberazione dal regime di Assad. Dal 2017 infatti una serie di eventi ha fatto intendere che gli americani sono più inclini al rovesciamento di Assad: innanzitutto aiutano finanziariamente i curdi delle Forze Democratiche Siriane, ribelli al regime contro l’ISIS, ma sono due recenti episodi ad aver fatto intendere questo orientamento, scatenando la reazione dei russi e la conseguente crisi del rapporto con loro.

  • Ad aprile 2017 Trump ha lanciato dei missili su una base aerea siriana da cui sarebbe partito il raid di un attacco chimico riconducibile ad Assad.
  • A giugno un aereo americano ne ha abbattuto uno siriano (di Assad) sostenendo che stesse combattendo le milizie delle SDF. Da quel momento la Russia considera il fiume Eufrate confine oltre il quale gli aerei statunitensi divengono degli obiettivi militari.
  • In questo mese, l’attacco chimico a Douma ha incrementato la tensione tra le due potenze dopo che Trump ha dichiarato di voler intraprendere un’azione forte. La Russia è contraria all’attacco mentre le truppe statunitensi e francesi sarebbero pronte per un attacco a Damasco.

Questa divergenza sull’azione-punizione da parte dell’America sta portando pian piano ad un aggravarsi dei rapporti tra Stati Uniti e Russia, infatti la linea americana di attacco è quella di un’azione limitata o di un attacco mirato a colpire Assad e l’Iran. Trump ha ammonito la Russia dichiarando che i missili sono in preparazione ma l’entourage del presidente americano sostiene che si stiano elaborando altre opzioni.
Tra Mosca e Washington è in corso una serie di colloqui, a cui partecipa anche la Turchia, per cercare una manovra diplomatica invece di un attacco che potrebbe portare solo ad una rottura dei fragili rapporti tra le due potenze. Anche l’Onu è in prima linea sulla questione per evitare che la situazione degeneri.

Per ora sia il Pentagono, sia le altre potenze europee stanno cercando di valutare la situazione partendo dall’attacco a Douma per capire se effettivamente il regime di Assad sia coinvolto e per capire che posizione prendere in caso di attacco da parte degli Stati Uniti.

Se vuoi un quadro più completo della situazione in Siria, altro argomento gettonato per i compiti in classe, non puoi perderti:

Putin e Trump: altri fronti di confronto

Un importante scenario nel quale avviene il confronto tra i due leader è la politica estera: i due Paesi sono coinvolti in più conflitti che attualmente interessano il nostro pianeta. Il motivo non è solo la loro potenza militare, che proprio per la sua grandezza è ciò che preoccupa il mondo nel caso in cui fra i due scoppiasse una guerra, ma anche il loro interesse ad esercitare la propria influenza sui territori liberati.

Crisi tra Russia e Ucraina per la Crimea: la posizione degli Stati Uniti d’America

Nel 2014, in Ucraina, si è avuta una crisi che da un lato ha visto i partiti filorussi richiedere il distacco da Kiev perché ritengono che questa regione dell’Ucraina sia più affine alla Russia e dall’altro i partiti europeisti che mirano ad entrare nell’Unione Europea. Tutto ciò è culminato col distacco della Crimea, dichiaratasi parte della Federazione con un referendum quasi unanime. Nel 2014 però cade il governo filorusso e sale al potere quello europeista. Per evitare che il risultato del referendum venga annullato, la Russia invia uomini nei principali centri della penisola. Kiev denuncia questo atto come tentativo di invasione mentre la Russia rinnega la supremazia di Kiev sulla penisola. Quattro giorni dopo il referendum, viene ratificato il documento di annessione della Crimea alla Russia. L’America in tutto questo ha sostenuto la posizione dell’Ucraina, con lo scopo di rafforzare l’isolamento della Russia a livello internazionale e, con l’Onu, ha dichiarato l’illeggittimità di questa annessione con una risoluzione dell’Assemblea Generale. Ma la debolezza dell’“alleanza” Washington-Kiev è confermata dall’assenza di interventi militari americani; e dall’insediamento di Trump, tale rapporto si è ulteriormente logorato col rischio di darla vinta a Mosca.

Stati Uniti e Russia su Corea e nucleare: rischio guerra?

I rapporti tra Pyongyang e gli USA sono sempre stati un motivo di preoccupazione per tutto il mondo: il ricorso al nucleare rischiava di aprire uno scenario apocalittico senza precedenti. Trump ha accusato russi e cinesi, favorevoli al regime della Corea del Nord, di procurarle le armi di distruzione di massa; questo è un ulteriore motivo che ha portato alle sanzioni economiche di cui abbiamo precedentemente parlato.
Nonostante ciò la Russia concorda sulla necessità di non arrivare alle estreme conseguenze della tensione tra americani e coreani anche perché la sua vicinanza geografica con questi ultimi ne metterebbe a rischio i territori. Infatti le ultime notizie su questo fronte riportano la Russia come tentata mediatrice tra questi due paesi.

Rapporti tra Stati Uniti e Russia: guerra fredda, cortina di ferro e linea rossa

La Conferenza di Jalta del 1945 avvenuta in crimea tra Stati Uniti, Unione Sovietica e Gran Bretagna sigla il momento in cui iniziarono le ultime battute della Seconda Guerra Mondiale. L’inizio della contrapposizione Russia-Stati Uniti iniziò quando, a guerra finita, i paesi vincitori dovevano dividersi i Paesi sconfitti. Si formarono in questi anni due divisioni: una capeggiata dai paesi occidentali, uniti dal Patto Atlantico del 1949 e uno orientale, capeggiato dall’Unione Sovietica, che successivamente fonderà il Patto di Varsavia del 1955. Questi paesi furono delineati da un confine chiamato ‘cortina di ferro’, che si può tradurre in una divisione dettata da differenze culturali ed ideologiche che ha caratterizzato l’assetto euroasiatico della seconda metà del Novecento.
La tensione tra le due potenze raggiunse il suo apice con la ‘crisi dei missili a Cuba’ del 1962, quando gli stati uniti scoprirono una serie di missili sovietici puntati verso gli USA installati a Cuba.  Il mondo ne uscì illeso grazie ai negoziati intrapresi attraverso “il telefono rosso”, una telecomunicazione diretta tra i presidenti in carica J. F. Kennedy e Nikita Chruščёv.
La città tedesca di Berlino è considerata l’emblema della Guerra fredda perché il suo territorio era fisicamente diviso da un muro costruito nel 1961 e che divideva le due città in est (controllata dai sovietici) e ovest (controllata dalle potenze occidentali). L’epilogo di questo scontro mai scoppiato si è avuto quando nel 1991 venne abbattuto il muro di Berlino e nel 1991 si dissolse l’Unione Sovietica.

Usa e Russia oggi: il Russiagate alle presidenziali americane

Dalle elezioni USA 2016  la tensione tra le due potenze è diventata palpabile causa Russiagate,  la (assai probabile) interferenza dell’intelligence russa che ne avrebbe condizionato i risultati che hanno visto Trump vincitore.
Secondo gli americani, infatti, le spie russe sarebbero le responsabili dei cyberattacchi hacker alla casella e-mail della candidata democratica Hillary Clinton, il cui contenuto ha destato parecchio scandalo e ha minato alla sua propaganda.
Obama ha chiuso il suo mandato presidenziale in rapporti decisamente non amichevoli con Mosca: ha infatti disposto sanzioni e l’espulsione di alcuni agenti segreti russi dagli USA.
Sempre legato a questi eventi è la prima crisi dell’amministrazione Trump, segnata dalle dimissioni del consigliere per la sicurezza nazionale Micheal Flynn, costretto a lasciare la sua carica per aver mentito sui suoi rapporti con diplomatici russi e il licenziamento del capo dell’FBI James Comey che stava guidando le indagini sui rapporti tra il Cremlino e il comitato elettorale del Presidente.
Ad agosto 2017 Trump firma la legge approvata dal Congresso americano che prevede ulteriori restrizioni economiche contro Mosca che hanno avviato una “guerra commerciale”.
Infatti la risposta russa alle nuove limitazioni non ha tardato ad arrivare: il Cremlino ha fatto espellere alcuni diplomatici americani, un modo per chiudere anche il vecchio conto in sospeso con i provvedimenti presi da Obama
Nonostante questo scandalo l’insediamento di Donald Trump alla Casa Bianca (secondo le notizie sopra riportate, in un certo senso voluto dai russi) non ha migliorato le cose con Putin.

Guerra e terrorismo: temi e saggi brevi per la scuola

Tutte le informazioni che hai appena letto possono servirti anche per scrivere un tema argomentativo di attualità o riflessivo sul terrorismo. Se non sai come impostarlo o ti serve qualche spunto in più non puoi perderti

(Fonte cover: Pixabay)

Isabelle Giacometti
21 anni, mille progetti e il resto della vita per realizzarli. Scrivere è diventata una passione dal primo tema in cui ho preso 'ottimo' alle elementari... da cocca della maestra a giornalista direi che è un bel salto di qualità! Adoro il rosa e l'autunno, non vivo senza caffè e senza penna. Una frase che mi rappresenta? "Omnes optimi insani sunt" ovvero "tutti i migliori sono matti", ovviamente in latino, da brava (ex) classicista. Laurea in progress.
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