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La prima passeggiata spaziale con due astronaute
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La prima passeggiata spaziale con due astronaute

Di Chiara Greco
pubblicato il 18 ottobre

Christina Koch e Jessica Meir compiono la storia con la prima attività extraveicolare tutta al femminile intorno alla Stazione Spaziale Internazionale.

La prima passeggiata spaziale con due astronaute

Di cosa parliamo:

  • Le passeggiate spaziali non sono delle semplici “camminate” nello spazio. Si tratta di missioni finalizzate alla riparazione o sostituzione di alcuni componenti della Stazione Spaziale Internazionale.
  • Non si tratta di una vera passeggiata libera visto che gli astronauti sono saldamente legati alla Stazione Spaziale e si muovono mantenendosi molto vicini ad essa.
  • Fino a oggi non avevamo mai assistito a una spacewalk tutta al femminile.

Il 18 ottobre le astronaute statunitensi Christina Koch e Jessica Meir hanno condotto la prima attività extraveicolare intorno alla International Space Station realizzata da sole donne. Fino a oggi, infatti, le spacewalk erano sempre state miste o con soli astronauti uomini.

Chi sono le due astronaute

Per andare nello spazio bisogna essere astronauti (o cosmonauti per chi appartiene all’agenzia spaziale russa). Ogni astronauta ha però un diverso profilo: alcuni sono dei piloti dell’aeronautica, altri sono ingegneri, altri biologi o scienziati.

Christina Koch

Christina Koch ha 40 anni e ha preso parte alle spedizioni 59 e 60 sulla Stazione Spaziale Internazionale, quest’ultima con il nostro astronauta Luca Parmitano, primo comandante italiano nella storia della Stazione Spaziale Internazionale. Laureata in fisica, intraprende la carriera di ingegnere elettrico, contribuendo ad alcuni progetti per la NASA. Successivamente prende parte alla missione di ricerca in Antartide come vigile del fuoco e soccorso sui ghiacciai. Christina Koch ha poi eseguito delle ricerche scientifiche in Groenlandia e in Alaska. Nel 2013 è stata selezionata dalla NASA come astronauta del Gruppo 21 e ha iniziato l’addestramento di due anni per le missioni nella Stazione Spaziale e per le attività extraveicolari (appunto le spacewalk). Nel 2018 è stata assegnata alle missioni 59 e 60.

Jessica Meier

Jessica Meier, invece, è nata nel 1977 ed è laureata in biologia. Specializzata in in studi spaziali a Strasburgo, svolge delle ricerche sulla fisiologia umana basate sui dati raccolti durante le missioni Space Shuttle e Stazione Spaziale Internazionale. Partecipa alle missioni NEEMO della NASA, compiendo delle ricerche nei fondali marini in Florida. Questo la porta a conseguire una laurea in biologia marina. Nel 2012 frequenta un dottorato in fisiologia umana e insegna anestesia come professore associato ad Harvard. Nel 2013 viene scelta tra gli astronauti del Gruppo 21 della NASA e compie lo stesso addestramento della Koch. Nel 2019 è stata assegnata alle missioni 61 e 62 della Stazione Spaziale Internazionale.

In cosa consiste la spacewalk?

Essere astronauti non significa solo mettersi su un razzo e schizzare nell’oscurità dello spazio per completare missioni e, magari un giorno, esplorare nuovi mondi. Gli astronauti di oggi sono dei tuttofare e devono sopravvivere almeno sei mesi in una struttura in continua rotazione attorno alla Terra, la Stazione Spaziale Internazionale, in condizioni fuori dal normale. Nonostante non vivano per tutto quel tempo in assenza di gravità (l’attrazione terrestre esiste comunque), a rendere difficile le condizioni di vita è il senso di vuoto generato dalla continua rotazione della Stazione Spaziale che, per rimanere in orbita, è in perenne caduta intorno all’atmosfera terrestre.

Gli astronauti della ISS vivono in un ambiente chiuso in cui la vita dipende dal corretto funzionamento dei dispositivi intorno a loro e azioni banalissime, come dormire o mangiare, non sono così facili da compiere. Le spacewalk sono delle attività finalizzate a sistemare tutte le componenti guaste della Stazione Spaziale per garantire la sicurezza degli astronauti e il corretto funzionamento dei moduli, o per aggiungere nuovi pezzi ad una delle più grandi strutture spaziali mai costruite.

Che cosa faranno Christina Koch e Jessica Meir fuori dalla stazione spaziale?

La loro attività extraveicolare è finalizzata alla sostituzione un regolatore di potenza guasto situato nel settore 6 della Stazione Spaziale Internazionale. Il mancato funzionamento di questo componente non ha causato particolari problemi alla struttura ma era comunque necessario sistemarlo il prima possibile.

La prima passeggiata spaziale al femminile dopo il fallimento

Quella di Christina Koch e Jessica Meir non doveva essere la prima attività extraveicolare tutta al femminile. Sempre la Koch, infatti, avrebbe dovuto compiere una spacewalk con la sua collega Anne McClain verso la fine di marzo. Per la mancanza di una tuta della giusta taglia, tuttavia, la passeggiata spaziale non si è potuta compiere e l’astronauta Nick Hague ha dovuto prendere il posto della collega. Dopo questo inconveniente, le agenzie spaziali si sono premurate di inviare una seconda tuta spaziale della giusta misura (sulla ISS mancava una seconda tuta spaziale di taglia Medium, quella delle donne, e c’era solo una coppia di Large, pensate per gli uomini) così da permettere alle due astronaute di entrare definitivamente nella storia.

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(Credits copertina: nasa.gov)

Chiara Greco
Abitante del mondo in tutte le sue forme e i suoi colori. Sono una studentessa, si spera, alla fine del suo percorso universitario in mediazione linguistica e culturale. Il mio hobby principale è cercare di rendere i miei sogni una realtà concreta, per questo ho deciso di buttarmi in questa avventura come scrittrice (ancora alle prime armi e che ha ancora tanto da imparare). Il filo delle mie passioni traccia trame e disegni impensabili e senza confini: scrittura, lettura, cucina, cinema, musica, scienza, fisica, viaggi
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