Condividi
Bonus cultura 2020: gli studenti chiedono di usare i 500 euro per fare le lezioni a distanza
Condividi su

Bonus cultura 2020: gli studenti chiedono di usare i 500 euro per fare le lezioni a distanza

Di Chiara Greco
pubblicato il 07 aprile

Si possono usare i 500 euro del Bonus Cultura 2020 per la didattica a distanza? Il Miur sembrerebbe d’accordo ma è il Mibact a decidere: vi spieghiamo come stanno le cose.

Bonus cultura 2020: gli studenti chiedono di usare i 500 euro per fare le lezioni a distanza

Bonus Cultura per i 2001: si possono usare i 500 euro per la didattica a distanza?

È una domanda che si stanno ponendo in molti, soprattutto ora che il Miur ha reso obbligatoria la didattica a distanza: è possibile utilizzare i 500 euro del Bonus Cultura 2020 per acquistare prodotti per fare lezioni online? Per ora la risposta è no, visto che il bonus per i 2001 non può essere usato per acquistare prodotti di elettronica, come computer e tablet, che però sarebbero fondamentali per la didattica a distanza. Il Miur ha ricevuto diverse richieste in merito ha ha deciso di passare la proposta al Mibact, cioè il Ministero per i Beni e le Attività Culturali, perché possa valutare se accettare e ampliare la lista dei prodotti da acquistare con 18app. Vediamo come stanno le cose.

Non perdere:

18app-bonus-cultura-500-euro-giovani

Didattica a distanza: gli studenti chiedono di usare il Bonus Cultura per fare lezione

Quella degli studenti è una richiesta del tutto lecita. Infondo la didattica a distanza, che con il nuovo decreto del Miur diventerà obbligatoria, non è facile da mettere in piedi se non si hanno i mezzi giusti. Per prima cosa serve avere una connessione ad internet, un abbonamento con una compagnia telefonica e un dispositivo da cui connettersi per fare le lezioni con le piattaforme di videolezione suggerite dal Miur. Il regolamento del Bonus Cultura 2020 impedisce che i 500 euro vengano utilizzati per acquistare prodotti di elettronica, ma in questo periodo particolare che stiamo vivendo le cose potrebbero cambiare. O no? Il Miur ha fatto un punto su questa situazione, dicendo che loro non hanno competenze sulla questione Bonus Cultura e che se ne deve occupare il Mibact. La Ministra Azzolina ha detto che avrebbe passato la proposta al Ministero dei Beni Culturali così da trovare presto una soluzione.

Bonus Cultura 2020: è giusto poterlo spendere per la didattica a distanza?

Tutto ciò che fino a qualche mese fa era una regola accettata a livello generale, oggi può venir meno di fronte alle necessità del caso. Questo discorso vale anche per il Bonus Cultura 2020, che fino ad oggi permetteva l’acquisto di prodotti legati alla cultura, quindi libri, biglietti per il cinema e teatro o prodotti musicali. Oggi però l’esigenza si è spostata verso un nuovo punto: l’elettronica e i mezzi per fare didattica a distanza. Studenti e professori hanno bisogno di dispositivi: non è scontato che tutti li abbiano o che possano affrontare una spesa per acquistare un pc nuovo o un tablet nel giro di qualche settimana. Il Miur ha chiarito che una parte dei soldi destinati alla scuola con il Decreto Cura Italia, sarebbero finiti a supporto delle famiglie che non possono permettersi di comprare i materiali per le lezioni online, ma a quanto pare le tempistiche e le modalità per ricevere questi soldi non sono state ancora definite. Rimane il fatto che cambiare le carte in tavola, e permettere agli studenti di utilizzare i 500 euro del Bonus Cultura per fare acquisti legati alla didattica a distanza, non è del tutto fuori luogo visto che questa spesa riguarderebbe dei prodotti che attualmente sono necessari per mandare avanti la scuola in Italia.

Leggi anche:

(Credits immagini: amazon.it)

Chiara Greco
Abitante del mondo in tutte le sue forme e i suoi colori. Sono una studentessa, si spera, alla fine del suo percorso universitario in mediazione linguistica e culturale. Il mio hobby principale è cercare di rendere i miei sogni una realtà concreta, per questo ho deciso di buttarmi in questa avventura come scrittrice (ancora alle prime armi e che ha ancora tanto da imparare). Il filo delle mie passioni traccia trame e disegni impensabili e senza confini: scrittura, lettura, cucina, cinema, musica, scienza, fisica, viaggi
Leggi altri articoli in News Scuola