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Equinozio di Primavera 2019: quando inizia la primavera, significato e spiegazione
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Equinozio di Primavera 2019: quando inizia la primavera, significato e spiegazione

Di Ginger
pubblicato il 19 marzo

Equinozio primavera: il giorno tanto atteso sta per arrivare! Ecco perché quest’anno cade il 20 marzo e non il 21, cos’è e qual è il suo significato per iniziare al massimo la primavera!

Equinozio di Primavera 2019: quando inizia la primavera, significato e spiegazione

Equinozio di Primavera: quando è e cosa sapere

La primavera 2019 è praticamente arrivata: domani, 20 marzo, entreremo finalmente nella stagione primaverile grazie all’equinozio di primavera! Dopotutto, già in questi giorni, abbiamo visto le giornata allungarsi, le temperature farsi più miti e la conseguente voglia di chiudere i libri si fa sentire più del solito. Cos’è, tuttavia, l’equinozio di primavera? Perché l’inizio della primavera quest’anno cade il 20 marzo e non il 21 marzo?  La data varia infatti di anno in anno, e dipende dal moto di rotazione della Terra. Curiosi di saperne qualcosa in più? Cerchiamo di capire cos’è l’equinozio di primavera 2019 e qual è il suo significato.

Quest’anno l’Equinozio di primavera coincide con la superluna! Ecco cosa sapere:

Cos’è l’equinozio di primavera e quando cade nel 2019

L’equinozio di primavera è l’evento astronomico che segna l’inizio della primavera. Da un punto di vista scientifico, corrisponde al momento preciso in cui il Sole si trova allo zenit dell’equatore della Terra, cioè esattamente sopra la testa di un ipotetico osservatore che si trovi in un punto specifico sulla linea dell’equatore. Va precisato che l’equinozio non è da intendere come un giorno intero, ma piuttosto come l’istante preciso in cui si verifica il fenomeno astronomico, il momento esatto in cui termina l’inverno e inizia la primavera. La sua data viene fissata solitamente tra il 19 e il 21 marzo. Nel 2019, l’equinozio di primavera cadrà il 20 marzo alle 21.58.

Equinozio di primavera 2019: cosa significa?

Vi state chiedendo da dove arrivi il termine “equinozio”? La prola, come facilmente intuibile, arriva dal latino “aequinoctium“. Si tratta di un vocabolo composto da “aequus“, cioè “uguale” e “nox“, “notte”. Questa giornata ha infatti una caratteristica molto particolare: proprio come nel giorno dell’equinozio d’autunno, il dì -cioè quella parte del giorno in cui c’è luce – ha la stessa durata della notte. Dopo l’equinozio di primavera, nell’emisfero boreale il dì continua ad allungarsi ogni giorno fino al solstizio d’estate. Da questo momento in poi, le ore di luce cominciano a diminuire tornando pari a quelle di buio nell’equinozio d’autunno.

Se state cercando un tema svolto sulla primavera, lo trovate qui:

(Credit foto: Pixabay)

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