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Studenti fragili, è uscita l’ordinanza: cosa prevede per chi ha patologie gravi o è immunodepresso
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Studenti fragili, è uscita l’ordinanza: cosa prevede per chi ha patologie gravi o è immunodepresso

Di Alice Giusti
pubblicato il 13 ottobre

Il Ministero dell’Istruzione ha pubblicato l’ordinanza per gli studenti fragili: ecco chi rientra in questa categoria e come viene garantito il loro diritto all’istruzione.

Studenti fragili, è uscita l’ordinanza: cosa prevede per chi ha patologie gravi o è immunodepresso

Ordinanza MI per gli studenti fragili: chi rientra in questa definizione?

Il Ministero dell’Istruzione ha finalmente pubblicato l’ordinanza per tutelare il diritto all’istruzione degli studenti più fragili – con patologie gravi o immunodepressi – senza mettere a rischio la loro salute, visto la pandemia di Coronavirus in corso. Anche se in queste ore la Ministra Azzolina ha ribadito che la scuola rimane in presenza perché sicura (i casi sono pochi in proporzione alla totalità degli studenti italiani), rimane fondamentale mettere in assoluta sicurezza quegli studenti e quelle studentesse che potrebbero subire gravi conseguenze se contagiate a causa delle loro condizioni di salute preesistenti.

In particolare, l’Ordinanza si rivolge agli studenti e studentesse la cui condizione è valutata e certificata dal pediatra o medico di base in raccordo con Dipartimento di Prevenzione Territoriale. Una volta ricevuta questa certificazione, la famiglia deve informare la scuola in forma scritta e con tutta la documentazione fornita dalle strutture socio-sanitarie pubbliche. Gli studenti invece con disabilità ma senza certificazione di grave patologia o immunodepressione possono frequentare in presenza la scuola.

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Quale tipo di didattica possono svolgere gli studenti con patologie gravi o immunodepressi?

Se gli studenti, come previsto dalla certificazione medica, non possono seguire le lezioni in presenza a scuola, si può ricorrere per loro a forme di didattica a distanza integrata oppure all’istruzione domiciliare, avvalendosi del personale docente disponibile (cioè i docenti della classe di appartenenza). Ogni scuola, quindi, dovrà garantire il diritto alla didattica anche domiciliare in base alle esigenze degli studenti e in base alle norme previste per la “scuola in ospedale”. Inoltre, nel caso la situazione dei ragazzi e delle ragazze con patologie gravi o immunodepressi richiedesse la loro presenza a scuola per questioni emotive o socio-culturali, la scuola – in accordo con la famiglia e il medico di base/pediatra – dovrà valutare le forme organizzative da adottare per permettere all’alunno di andare a scuola in presenza, anche periodicamente.

In ogni caso, la scuola deve anche:

  • effettuare controlli periodici al fine di adattare le azioni volte a garantire l’effettiva fruizione delle attività didattiche;
  • prevedere specifiche misure a tutela dei dati dei minori anche mediante apposita integrazione del Regolamento d’istituto;
  • garantire, sulla base delle specifiche comprovate esigenze dello studente, una modulazione adeguata, in modalità sincrona e asincrona, dell’offerta formativa di DDI;
  • favorire il rapporto scuola – famiglia attraverso l’aggiornamento del Patto educativo di corresponsabilità e mediante attività di informazione e condivisione delle proposte progettuali delle modalità didattiche e dei percorsi di istruzione;
  • allineare gli eventuali piani educativi o didattici personalizzati alle nuove modalità di didattica previste dall’ordinanza
  • valutare con la famiglia azioni di supporto psicologico o psicopedagogico.

Come avviene la valutazione degli studenti fragili?

La valutazione periodica e finale degli studenti con patologie gravi o immunodepressi è condotta ai sensi della normativa vigente, nel rispetto dei criteri generali definiti dal Collegio dei docenti. In ogni caso, il consiglio di classe deve adattare la valutazione alla nuova tipologia di didattica.

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(Foto Credits: Pixabay)

Alice Giusti
Aspirante Jane Austen sin dalla tenera età, vivo con la valigia sempre pronta. Oggi Londra, domani Parigi, viaggio fisicamente o con la mente, basta un po’ di buona musica, un classico o una serie tv storica per farmi sognare. Appassionata di tutto ciò che è British, per vivere scrivo e mi piace talmente tanto che alla fine, mi sa, scrivo per vivere.
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