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Rientro a scuola 2020: dallo psicologo a cosa fare con la febbre, le novità nel Protocollo di sicurezza
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Rientro a scuola 2020: dallo psicologo a cosa fare con la febbre, le novità nel Protocollo di sicurezza

Di Alice Giusti
pubblicato il 06 agosto

Quali sono le misure di sicurezza da rispettare a settembre quando torneremo a scuola? La Ministra Azzolina ha pubblicato un Protocollo per definire tutte le regole.

Rientro a scuola 2020: dallo psicologo a cosa fare con la febbre, le novità nel Protocollo di sicurezza

Protocollo di sicurezza del Miur: ecco il piano per il rientro a settembre

Il primo giorno di scuola 2020 sembra ancora lontanissimo, ma per le scuole che devono organizzare aule, spazi, ingressi e uscite per far rispettare le misure anti COVID-19 il ritorno sembra vicinissimo. Il Ministero dell’Istruzione, dopo un confronto con i sindacati della scuola, ha pubblicato il Protocollo di sicurezza per il rientro a settembre, cioè un documento in cui vengono elencate le misure e le attività da mettere in campo per permettere il ritorno in classe. Queste norme valgono non solo per gli istituti, ma anche per gli studenti. Vediamo quindi subito le principali novità da ricordarsi in vista del 14 settembre.

Al Ministero abbiamo appena dato il via libera al Protocollo di sicurezza per la ripresa di settembre. Un accordo…

Pubblicato da Lucia Azzolina su Mercoledì 5 agosto 2020

Cosa prevede il protocollo di Sicurezza pubblicato dalla Ministra Azzolina?

«Si tratta di un accordo importante che contiene le misure da adottare per garantire la tutela della salute di studentesse, studenti e personale», ha detto la Ministra Lucia Azzolina, «ma anche impegni che guardano al futuro e al miglioramento della scuola come il contrasto delle cosiddette classi ‘pollaio’, una battaglia che porto avanti da tempo e che rappresenta una priorità». Nel dettaglio, ecco di seguito le principali misure.

Cosa fare in caso di febbre

Il Protocollo di sicurezza prevede che in caso di febbre a 37,5° dovete stare a casa. Già più di una volta la Ministra Azzolina ha spiegato che la mattina ogni studente dovrà provarsi la temperatura prima di uscire di casa per evitare di montare sui mezzi pubblici o entrare a scuola con la febbre.

Nel caso la febbre salga mentre siete già a scuola o avete sintomi di difficoltà respiratoria, sarete prima isolati e poi mandati tempestivamente a casa, dove dovrete mettervi in contatto con il vostro medico di base per gli accertamenti del caso.

Cosa succede se c’è un caso di COVID-19 a scuola

La persona sintomatica sarà, come detto sopra, isolata e mandata a casa dove dovrà fare tutti gli accertamenti del caso e, se confermata la positività, dovrà mettersi in quarantena. La scuola provvederà a contattare tutte le persone con cui è stato in contatto grazie a un programma di contact tracing previsto dal Ministero dell’Istruzione e da quello della Salute. L’istituto, inoltre, sarà igienizzato.

Cosa fare se ho avuto il Coronavirus

Nel caso abbiate contratto la COVID-19, ovviamente dovete restare in quarantena e seguire tutte le indicazioni dei presidi medici. Per rientrare a scuola, invece, dovrete esibire un certificato medico che attesti la “avvenuta negativizzazione” del tampone secondo le modalità previste e che sia rilasciato dal Dipartimento di prevenzione territoriale di competenza.

Quali sono le misure da rispettare quando si va a scuola

Innanzitutto, prima di andare a scuola verificate di non avere la febbre o altri sintomi simil-influenzali. A scuola, poi, dovrete entrare con la mascherina, mantenere il distanziamento di 1 metro dagli altri, igienizzarvi spesso le mani ed evitare assembramenti. Il Comitato Tecnico Scientifico deciderà a fine agosto se le mascherine dovranno essere indossate anche in classe dagli studenti.

Come funziona con ingressi e uscite da scuola

Gli ingressi e le uscite da scuola dovranno essere separate. Saranno le singole scuole a decidere se ci sarà anche uno scaglionamento degli orari di entrata e uscita da scuola e quali saranno gli orari utilizzati. All’interno della scuola, inoltre, saranno previsti cartelli e segnaletiche per rispettare le norme anti-assembramento.

Come si utilizzano gli spazi comuni nella scuola

L’accesso agli spazi comuni deve essere contingentato: al loro interno bisogna restare il minimo indispensabile, mantenere la distanza di sicurezza e areare bene i locali. Per questo motivo, i dirigenti scolastici possono decidere come e se rimodulare le attività didattiche nelle aule, anche pensando a una modalità alternata con studenti che fanno lezione da remoto e studenti che fanno lezione in presenza.

Se volete approfondire le regole sulla DAD da settembre, leggete qui:

Anche l’utilizzo della mensa scolastica è consentito nel rispetto delle regole del distanziamento fisico, eventualmente prevedendo anche l’erogazione dei pasti per fasce orarie differenziate. I pasti devono essere serviti in mono-porzioni, in vaschette separate unitariamente a posate, bicchiere e tovagliolo monouso e possibilmente compostabile.

Per quanto riguarda le aree di distribuzione di bevande e snack, il Dirigente scolastico ne indica le
modalità di utilizzo, eventualmente anche nel Regolamento di Istituto, al fine di evitare il rischio di assembramento e il mancato rispetto del distanziamento fisico.

Le scuole saranno pulite e igienizzate

Ovviamente le scuole saranno pulite giornalmente e frequentemente igienizzate in base a un programma ben definito e da tenere segnato in un registro apposito. Nel piano di pulizia occorre includere almeno:

  • gli ambienti di lavoro e le aule
  • le palestre
  • le aree comuni
  • le aree ristoro e mensa
  • i servizi igienici e gli spogliatoi;
  • le attrezzature e postazioni di lavoro o laboratorio ad uso promiscuo;
  • il materiale didattico e ludico;
  • le superfici comuni ad alta frequenza di contatto (es. pulsantiere, passamano).

Il supporto psicologico

Infine, tra le novità importanti per gli studenti, c’è anche l’introduzione del supporto psicologico: gli studenti e le studentesse che hanno paura del contagio, che si trovano sotto stress, hanno problemi di concentrazione o hanno sofferto l’isolamento da lockdown potranno parlare con qualcuno e avere un aiuto concreto.

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Alice Giusti
Aspirante Jane Austen sin dalla tenera età, vivo con la valigia sempre pronta. Oggi Londra, domani Parigi, viaggio fisicamente o con la mente, basta un po’ di buona musica, un classico o una serie tv storica per farmi sognare. Appassionata di tutto ciò che è British, per vivere scrivo e mi piace talmente tanto che alla fine, mi sa, scrivo per vivere.
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