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Scuola, per il CTS non è necessario sanificare penne, quaderni e verifiche
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Scuola, per il CTS non è necessario sanificare penne, quaderni e verifiche

Di Alice Giusti
pubblicato il 02 ottobre

Verifiche in quarantena, divieto di passarsi le penne tra i compagni… è necessario? Il Comitato Tecnico Scientifico ha risposto a questo dubbio.

Scuola, per il CTS non è necessario sanificare penne, quaderni e verifiche

A scuola possiamo passarci la penna?

In alcune scuole, è stata illustrata agli studenti una procedura super complicata per l’igienizzazione delle verifiche, prevedendo di disinfettare i fogli e lasciarli in “quarantena” per 24-48 ore prima di farli correggere ai prof e riconsegnarli poi ai ragazzi e alle ragazze. In molti si chiedevano anche se a scuola fosse possibile passarsi la penna e altri oggetti scolastici (libri, quaderni, gomme, righelli etc) viste le norme anti COVID-19. Il Miur ha quindi rivolto questa domanda al Comitato Tecnico Scientifico per dare un’indicazione uniforme agli istituti.

È stata aggiornata la sezione del sito del Ministero dell’Istruzione dedicata alla risposta alle domande comuni.➡️…

Pubblicato da Lucia Azzolina su Venerdì 2 ottobre 2020

Il Comitato Tecnico Scientifico: «Non serve igienizzare penne, astucci o verifiche»

Il Comitato Tecnico Scientifico ha specificato di non aver mai previsto l’utilizzo di spray o gel igenizzante per gestire materiale didattico e cartaceo. Questo vuol dire che penne, fogli, astucci, righelli etc possono essere maneggiati tranquillamente, anche senza l’uso dei guanti. Sono inutili quindi anche tutte le procedure di sanificazione e quarantene delle verifiche. Basta infatti il rispetto delle norme generali di comportamento per il contenimento del contagio da SARS-CoV-2, in particolare la frequente igienizzazione delle mani.

I contagi avvengono in classe?

Attualmente sono 900 le scuole coinvolte da quarantene o casi positivi alla COVID-19. Silvio Brusaferro, presidente dell’Istituto Superiore di Sanità, ha sottolineato che gran parte dei contagi in realtà avviene a livello intrafamiliare. «Devo dire che la scuola sta rapidamente identificando le persone con sintomi e questo è ovviamente un buon segnale per la capacità di tracciare i casi», ha detto, come riportato anche dalla Azzolina in un post su Facebook.

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(Foto Credits: Pixabay)

Alice Giusti
Aspirante Jane Austen sin dalla tenera età, vivo con la valigia sempre pronta. Oggi Londra, domani Parigi, viaggio fisicamente o con la mente, basta un po’ di buona musica, un classico o una serie tv storica per farmi sognare. Appassionata di tutto ciò che è British, per vivere scrivo e mi piace talmente tanto che alla fine, mi sa, scrivo per vivere.
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