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Maturità 2020: come fare il lavoro dei sogni dopo il diploma
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Maturità 2020: come fare il lavoro dei sogni dopo il diploma

Di Chiara Greco
pubblicato il 21 gennaio

Dopo la Maturità vorresti seguire le tue passioni per trovare lavoro ma hai paura di un epic fail? Ti aiutiamo noi di ScuolaZoo insieme con Randstad a capire come fare.

Maturità 2020: come fare il lavoro dei sogni dopo il diploma

Come scoprire il lavoro che ti piace dopo la Maturità?

Tutti i maturandi non vedono l’ora di arrivare alla fine della Maturità per dire «basta» alla scuola. Tuttavia, la gioia di questo momento può essere offuscata dall’ansia per il nostro futuro: dopo avere ottenuto il diploma, meglio andare all’università? Che lavoro fare e soprattutto come sceglierlo? Purtroppo, le notizie sul mercato del lavoro non proprio florido, sulle fughe dei cervelli all’estero e sull’alta disoccupazione giovanile in Italia, non fanno che preoccuparci ancora di più e molti di noi saranno portati ad accettare il primo lavoro offerto oppure a specializzarsi in quei settori più richiesti dal mercato del lavoro. Se hai la fortuna di avere passioni che coincidono con la maggior parte delle ricerche delle aziende , non sarai colto da ulteriori dubbi, ma cosa fare se hai un lavoro dei sogni, una grande passione ma hai paura di non farcela a renderla un’occupazione a tempo pieno? È giusto rinunciare in partenza? Randstad – tra le aziende più importanti al mondo nella ricerca, selezione e formazione delle risorse umane – ci spiega perché inseguire le proprie passioni è importante e come scoprire il lavoro che ti piace.

Come scoprire il lavoro giusto per te: perché seguire le proprie passioni?

Uno dei fattori a cui si tende a dare più rilevanza nella scelta di un percorso di studi (soprattutto post-diploma) o lavorativo è appunto quanto è richiesta quel tipo di figura professionale sul mercato del lavoro: quali sono le professioni più cercate? Quali mancano? Quali permettono guadagni maggiori? Ovviamente le possibilità lavorative sono importantissime da considerare, ma non possono essere l’unico fattore di riferimento: considera, infatti, che il lavoro assorbirà gran parte della tua vita da ora in poi, ogni giorno, anno dopo anno (per oltre 40 anni) e quindi la scelta della carriera (e poi del posto di lavoro) influenzerà molto il tuo stile di vita, ma anche il tuo umore e la tua felicità. Riusciresti a fare per tutta la vita un lavoro che non ti piace e non ti appassiona solo perché è più facile trovare un impiego? Che professionista sarai se non hai le attitudini per quel tipo di lavoro né hai voglia di approfondire, studiare, dedicare del tempo per crescere professionalmente, cose che nascono solamente dalla passione? Insomma, meglio essere un top player che un professionista mediocre e quindi vale almeno un tentativo (o più di uno) andare alla ricerca del tuo lavoro dei sogni.

Come scoprire il lavoro dei sogni: cosa fare e cosa no

Passiamo adesso alla pratica: ecco qualche consiglio utile per riuscire a trovare il lavoro che ti piace dopo il diploma.

#1. Sii sicuro di quello che ti piace fare e delle tue capacità

Sembra una banalità, ma sei sicuro di sapere cosa ti piace davvero fare? Fai un’analisi delle materie che hai sempre studiato più volentieri, quali sono gli argomenti che vorresti approfondire, quali sono le tue letture preferite o tipo di video che segui con più attenzione. Inoltre, cerca anche di capire quali sono le tue capacità, i tuoi talenti e dove puoi eccellere rispetto agli altri. Insomma, prima di tutto, autoanalisi.

#2. Studia il mercato del lavoro che ti interessa

Prima di buttarti nella fossa dei leoni, cerca di capire quali sono le figure professionali richieste, quali skills richiedono, cosa hai tu che potrebbe qualificarti anche se hai poca esperienza lavorativa (concentrati soprattutto sulle tue qualità). Inizia a studiarti i profili social e i siti delle aziende che ti piacciono, segui altri professionisti di settore, sbircia le offerte lavorative sul sito di Randstad.

#3. Distinguiti dalla massa

Una volta che hai un po’ studiato chi sono i tuoi potenziali datori di lavoro e la concorrenza, è arrivato il momento di scrivere il tuo CV, che è una delle attività più difficili e noiose (diciamolo) da fare. Per questo, cerca di creare un curriculum che sia il più personale possibile: al bando CV europei o standard, così come le frasi fatte. Fai in modo che il curriculum parli di te e del lavoro che ti piacerebbe fare (es. se sei un aspirante grafico, punta su un CV originale da un punto di vista del layout, se vuoi fare l’avvocato avrai bisogno di un CV più formale e meno colorato, se invece vuoi fare il videomaker manda direttamente un video-CV). È un po’ uno “sbatti”, ma ne vale la pena. Punta sulle competenze trasversali nella tua lettera di presentazione e sui veri motivi che ti spingono a volere quel lavoro: ricordati sempre di bilanciare il “perché vorresti lavorare in quell’azienda” a “come posso contribuire io”.

#4. Cura i tuoi profili social

Ormai tutti i datori di lavoro sbirciano i profili social, da Facebook a Instagram (presto anche TikTok), quindi attenzione a cosa posti e a come curi il tuo account. Anzi, puoi utilizzare le varie piattaforme per farti conoscere, interagire con i possibili datori di lavoro e renderti interessante. Creati anche un tuo portfolio.

#5. Fai networking

È forse uno degli aspetti più sottovalutati, ma in realtà è tra i più importanti: farti conoscere e conoscere. Non stiamo ovviamente parlando di raccomandazione in senso negativo, ma di iniziare a creare legami con persone del settore per far capire chi sei, trovare i contatti per mandare i tuoi CV, essere notato e accrescere le tue competenze grazie al confronto con altri professionisti. Come fare? Oltre alla già citata attività social (cura anche i DM o i messaggi che ti arrivano se interessanti), puoi partecipare a eventi di settore nella tua città, vedere se ci sono coworking o workshop che ti interessano e partecipare cercando di non rimanere in un angolo.

#6. Studiare e fare esperienza da soli

Lo studio del settore e il networking ti serviranno anche a capire cosa ti manca per competere con gli altri. “Mentre cerco lavoro, c’è qualcosa che posso fare per migliorarmi?” La risposta probabilmente è sì: fai un’attenta valutazione per capire se hai bisogno di un corso specifico, di studio autodidatta oppure di fare un po’ d’esperienza anche gratuitamente (per un periodo limitato).

#7. Informati bene

Quando mandi un CV, cerca sempre di trovare un’email specifica o comunque di capire quali sono i referenti HR o di area specifica a cui inviare la mail. Questo per due motivi: il primo è che se il curriculum è inviato alla giusta persona, avrai maggiori possibilità di essere letto; in secondo luogo, perché il fatto che tu ti sia informato denota impegno e cura. Stessa cosa se vieni chiamato per un colloquio di lavoro: informati sulla storia dell’azienda e sulla cultura aziendale. Condividi i loro valori? È un ambiente nel quale potresti trovarti bene? Come presentarti: meglio un look informale o con giacca e camicia?

#8. Non arrendersi ai primi no

La ricerca di un lavoro può essere lunga ed estenuante. Alla fine, mandare CV è esso stesso un lavoro vero e proprio, solo che alla lunga può essere frustrante. L’importante, però, è non arrendersi ai primi “no”, ma semmai cercare di capire cosa migliorare. Cerca di ricevere un feedback dall’azienda che ti ha scartato e chiedi loro di essere “brutally honest”.

#9. Sappi che non esiste un lavoro “perfetto” o dei “sogni”

Ogni passione, anche se fortissima, quando diventa un lavoro può diventare pesante: ci sono orari e scadenze da rispettare, bisogna andare ogni giorno sul luogo di lavoro, bisogna rispettare gerarchie, lavorare molto per un salario spesso non commisurato all’impegno, raggiungere obiettivi etc. Inoltre, non è detto che il lavoro che pensavi ti piacesse sia poi quello che in pratica ti piace. Per questo fare un po’ d’esperienza è importante per chiarirsi le idee.

#10. Abbi, comunque, un piano B

E se niente di tutto questo funziona? Purtroppo a volte non riusciamo proprio a fare il lavoro che sognavamo, almeno nell’immediato. Cosa fare allora? Sempre meglio avere un piano B, o comunque darsi la possibilità di aprirsi nuove strade. Magari scoprirai una passione nascosta o un mestiere in cui sei molto bravo e che non avevi mai considerato prima. Senza mai rinunciare alla tua passione principale: prima o poi, se ci credi, ce la farai.

(Foto Credits: Pixabay)

Chiara Greco
Abitante del mondo in tutte le sue forme e i suoi colori. Sono una studentessa, si spera, alla fine del suo percorso universitario in mediazione linguistica e culturale. Il mio hobby principale è cercare di rendere i miei sogni una realtà concreta, per questo ho deciso di buttarmi in questa avventura come scrittrice (ancora alle prime armi e che ha ancora tanto da imparare). Il filo delle mie passioni traccia trame e disegni impensabili e senza confini: scrittura, lettura, cucina, cinema, musica, scienza, fisica, viaggi
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