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Come entrare nel mondo del lavoro? Ce lo spiega la Head of Talent Development di Randstad
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Come entrare nel mondo del lavoro? Ce lo spiega la Head of Talent Development di Randstad

Di Alice Giusti
pubblicato il 16 aprile

Il mercato del lavoro sembra una giungla difficile da esplorare, ma con i giusti consigli è più facile orientarsi e trovare la propria strada. Menomale che noi abbiamo l’Head of Talent Development di Randstad per rispondere a tutte le nostre domande su skills ed esperienze da fare.

Come entrare nel mondo del lavoro? Ce lo spiega la Head of Talent Development di Randstad

Quali capacità servono per entrare nel mondo del lavoro? 

Finire la scuola superiore o l’università è un momento di grande gioia, ma poi arriva l’ansia per il futuro: tutti sappiamo che il mondo del lavoro è molto competitivo e in questo contesto è importante capire come muoversi e quali sono le capacità e le competenze più richieste sul mercato. Ovviamente non c’è un’unica strada da perseguire perché le opportunità e le figure professionali sono tante e diversissime tra di loro, ma se brancolate nel buio, Federica Muzzi, l’Head of Talent Development di Randstad – tra le aziende più importanti nel mondo della ricerca, selezione e formazione delle risorse umane – ha delle dritte preziose da darvi.

Per approfondire:

 

lavoro-intervista

Formazione al lavoro: l’intervista all’Head of Talent di Randstad

Conta di più una laurea/corso oppure acquisire più esperienza possibile subito dopo il diploma?

Quello che conta è il risultato in termini di competenza. Molti percorsi universitari sono necessari per intraprendere un certo tipo di professioni, come quelle in ambito sanitario, mentre per altri lavori, in alcuni casi, si consigliano percorsi alternativi più specializzati. Ad esempio se vuoi lavorare nel mondo dell’ICT, ci sono tanti corsi professionalizzanti annuali o biennali che possono aiutarti più facilmente a entrare nel mondo del lavoro. 

Lo studio all’estero è e sarà ancora ben valutato dalle aziende? 

Lo studio all’estero (e in generale, qualsiasi esperienza significativa fuori dalla propria confort zone) rappresenta un ottimo trampolino di lancio verso il nostro futuro, perché ci consente sia di conoscere nuove culture e modi di operare, sia di acquisire quelle competenze di flessibilità e adattamento necessarie per stare al passo coi tempi.

Quali lingue conoscere oltre l’inglese?

L’inglese deve essere fluente, quindi meglio puntare sul miglioramento di questa competenza prima di interessarsi ad altre lingue straniere, la cui importanza dipende molto dal settore. Nella moda, ad esempio, sono molto richiesti il russo e il cinese. 

Quali competenze informatiche e tool devo sapere usare per entrare nel mondo del lavoro? 

Se non si ha l’ambizione di lavorare nell’ICT in senso stretto, ciò che conta davvero è avere un digital mindset che ti consentirà di apprendere nuovi tool informatici in poco tempo. La tecnologia cambia infatti di continuo e l’importante è essere sempre pronti e motivati ad imparare. 

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(Foto Credits: Pixabay)

Alice Giusti
Aspirante Jane Austen sin dalla tenera età, vivo con la valigia sempre pronta. Oggi Londra, domani Parigi, viaggio fisicamente o con la mente, basta un po’ di buona musica, un classico o una serie tv storica per farmi sognare. Appassionata di tutto ciò che è British, per vivere scrivo e mi piace talmente tanto che alla fine, mi sa, scrivo per vivere.
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