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Maturità 2020, privatisti: cosa dice l’ordinanza e novità sull’esame
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Maturità 2020, privatisti: cosa dice l’ordinanza e novità sull’esame

Di Chiara Greco
pubblicato il 26 maggio

Esame di Maturità 2020 per privatisti: scopri tutte le ultime novità sull’orale e quali sono le nuove direttive dal Miur uscite con l’ordinanza ministeriale!

Maturità 2020, privatisti: cosa dice l’ordinanza e novità sull’esame

Esame di Maturità 2020: quali sono le novità per i privatisti

La Maturità 2020 per i privatisti sembra non trovare pace: con il decreto sulla scuola del 6 aprile 2020, il Miur aveva annunciato che gli esterni avrebbero svolto l’esame di Stato alla fine dell’emergenza Coronavirus. Nell’ordinanza ministeriale sulla Maturità, uscita il 16 maggio 2020, c’è scritto che l’esame preliminare si svolgerà il 10 luglio 2020. Ma facciamo un attimo il punto della situazione e vediamo insieme quali sono le ultime novità per l’esame da privatisti in base a quanto riportato nell’ordinanza.

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Esame Maturità 2020 per privatisti: novità dal Miur

L’ordinanza ministeriale sulla Maturità 2020 del 16 maggio ha fatto luce sulla questione privatisti. Nel testo si legge che i privatisti dovranno svolgere l’esame preliminare il 10 luglio 2020. Questo step è necessario perché permette di attestare tutte le conoscenze nelle materie dell’ultimo anno. In altre parole, è una forma per ammettere il candidato esterno all’Esame di Maturità 2020. Sulla data dell’esame effettivo non è ancora chiaro quando si farà l’esame perché tutte questa informazione insieme a tutte le altre sui privatisti saranno inserite in un prossimo decreto pensato appositamente per gli esterni.

Maturità 2020, privatisti: cosa diceva il decreto del 6 aprile

Nel decreto del Miur del 6 aprile 2020 si parla dei privatisti all’articolo 7, comma 1, dove viene spiegato in che modo verrà gestito il loro esame: «I candidati esterni svolgono in presenza gli esami preliminari di cui all’articolo 14, comma 2, del decreto legislativo 13 aprile 2017, n. 62 al termine dell’emergenza epidemiologica e sostengono l’esame di Stato conclusivo del secondo ciclo nel corso della sessione». Detto in altre parole, i candidati esterni potranno sostenere l’esame solo quando l’emergenza dell’epidemia sarà rientrata e sarà possibile organizzare la sessione d’esame in piena sicurezza.

Perché l’esame per i privatisti sarà a settembre?

Il mese di settembre non è citato nel decreto, e questo perché nessuno sa veramente quando finirà l’epidemia. Da ciò che ha detto la Ministra Azzolina, e da quanto viene spiegato dagli esperti che stanno lavorando con il Miur, da settembre dovrebbero esserci le condizioni giuste di sicurezza per rientrare a scuola. Ma si tratta solo di un’ipotesi difficile da confermare, se non nei prossimi mesi, quando si avrà una chiara valutazione di come sta andando la situazione in Italia. Infatti, lo stesso Miur non ha escluso che nei primi mesi del prossimo anno scolastico si possa ripartire con la didattica a distanza, se verrà ritenuto opportuno per garantire la sicurezza degli alunni e dei docenti.

Esame di Stato 2020, candidati esterni: cosa succede se non dovessero riaprire le scuole a settembre?

La risposta non è chiara ed è proprio questo che preoccupa tanto i candidati esterni perché non è sicuro il rientro a scuola entro il mese di settembre. Se le scuole dovessero rimanere chiuse, non è chiaro quale sarà il destino dei privatisti, ma possiamo immaginare che il Miur provvederà a trovare un’altra soluzione per permettere lo svolgimento dell’Esame di Stato entro l’inizio del prossimo anno scolastico.

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(Credits immagini: Unsplash)

Chiara Greco
Abitante del mondo in tutte le sue forme e i suoi colori. Sono una studentessa, si spera, alla fine del suo percorso universitario in mediazione linguistica e culturale. Il mio hobby principale è cercare di rendere i miei sogni una realtà concreta, per questo ho deciso di buttarmi in questa avventura come scrittrice (ancora alle prime armi e che ha ancora tanto da imparare). Il filo delle mie passioni traccia trame e disegni impensabili e senza confini: scrittura, lettura, cucina, cinema, musica, scienza, fisica, viaggi
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