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Tema di Attualità Maturità 2019, la nostalgia: traccia svolta, Simulazioni Prima Prova
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Tema di Attualità Maturità 2019, la nostalgia: traccia svolta, Simulazioni Prima Prova

Di Selena
pubblicato il 26 marzo

Le simulazioni di Prima Prova di Maturità 2019 sono arrivate e noi abbiamo svolto per voi il tema Tipologia C sulla nostalgia, ecco la traccia svolta!

Tema di Attualità Maturità 2019, la nostalgia: traccia svolta, Simulazioni Prima Prova

Simulazioni Prima Prova 2019: svolgimento Tipologia C, la nostalgia

Il tempo vola e oggi, 26 marzo, gli studenti di quinta superiore si stanno confrontando con le Simulazioni di Prima Prova  di Maturità 2019. Sul sito del MIUR, nonostante qualche disagio nell’accesso al sito, alle 8:30 sono state pubblicate le tracce cui fare riferimento e gli esempi da svolgere per questa simulazione. Neanche a dirlo noi di ScuolaZoo stiamo monitorando la situazione dandovi gli aggiornamenti in tempo reale e aiutandovi con le tracce svolte per voi. Qui trovate tutto:

Ormai lo sappiamo con la Riforma dell’Esame di Stato le cose sono cambiate rispetto all’anno scorso e per la simulazione del primo scritto di Maturità 2019, esattamente come succederà a giugno, gli studenti devono scegliere tra tre diverse tipologie di tracce. Noi di ScuolaZoo abbiamo realizzato per voi la Tipologia C, nello specifico il secondo esempio di tema di attualità svolto che parla di nostalgia. Le indicazioni del MIUR chiedono la realizzazione di un tema su  su questo argomento partendo dal brano di Eugenio Borgna, psichiatra e docente che parla di nostalgia per qualcosa che si è perduto e dell’importanza di non soffocare “le emozioni perdute”
testimoniate dalla nostalgia, per guardarsi dentro e per riflettere sulla nostra vita. Ecco come lo abbiamo svolto per voi!

Se state cercando la traccia originale del MIUR la trovate qui: Tipologia C esempio 1, marzo 2019

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Simulazione Prima Prova 2019, Tipologia C, esempio 2: svolgimento, introduzione e conclusione

Cos’è la nostalgia? A cosa serve, perché la proviamo? In un recente film di animazione Disney, Inside Out, gli sceneggiatori hanno cercato di raccontare ciò che succede a livello emozionale nel nostro io. Le emozioni, come la rabbia, il disgusto, la felicità, la paura sono state raccontate e raffigurate come dei simpatici omini che, in un viaggio emotivo, vanno anche alla scoperta dei ricordi. Bene, proprio qui si annida la nostalgia. Si può provare nostalgia di un momento passato, di un amico, di un amore, di una parente, ma anche di una situazione, di un profumo, di una sensazione. La nostalgia ci accompagna quotidianamente: quando siamo a scuola possiamo avere nostalgia di una classe passata, della minor quantità di compiti magari assegnata alla scuola media. Oppure si può provare nostalgia per un fidanzato che ci ha lasciato o di un parente anziano magari scomparso. Bene, ma a cosa serve la nostalgia?

Tema Attualità sulla nostalgia: svolgimento simulazione Prima Prova Maturità 2019

Secondo Eugenio Borgna, psichiatra, la nostalgia è legata a qualcosa del nostro passato e le emozioni che ci suscita quel ricordo non vanno soffocate, ma “sfruttate” per cercare di riflettere sulla nostra vita attuale. Imparare dal passato insomma, magari per non commettere gli stessi errori, oppure nel caso della nostalgia positiva per andare a ricercare nel nostro futuro quella sensazione di positività e benessere che quella persona o quella situazione ci donava. Etimologicamente parlando la parola nostalgia deriva dal greco ed è composta dai termini ritorno e algia, nel senso di dolore. Si può quindi dire che la nostalgia è un desiderio acuto, pungente, di tornare a vivere una situazione del passato o una persona che ci manca. I sentimenti che la nostalgia quindi sembra portare con sé sono quelli di melanconica sofferenza, un po’ come lo spleen di Baudelarie, ma accompagnato non dalla noia, ma dalla voglia di rivivere la gioia del passato. Già perché difficilmente si proverà nostalgia di un qualcosa che nel nostro passato ci ha fatto male, anzi. Generalmente proviamo nostalgia di qualcosa di positivo, di uno stato d’animo o una situazione lontana che ci sembra irraggiungibile. Ed ecco allora che di questo sentimento nostalgico si nutrono artisti, poeti e cantanti. Non a caso recenti studi medici hanno dichiarato che le persone amano ascoltare musica triste o nostalgica proprio perché quel senso di pungente malessere in realtà li riporta a momenti più felici della loro vita. Ma allora a cosa serve nell’oggi e nella nostra vita presente la nostalgia. Secondo la filosofia buddista la nostalgia non dovrebbe nemmeno esistere in quanto l’importante è vivere nell’oggi, nel presente e godere di quello che ci accade minuto dopo minuto con presenza e coscienza di sé. Poiché questo stato mentale di piena soddisfazione del presente è difficilissimo da raggiungere se non quasi impossibile, fatta eccezione per alcuni monaci o asceti, la nostalgia possiamo interpretarla oggi come un motore che ci accompagna al miglioramento. Per fare un esempio, se abbiamo nostalgia di un parente scomparso è ovvio che non potremo riportarlo in vita, ma possiamo cercare di tramutare quel sentimento nella voglia di trascorrere più tempo possibile con i parenti ancora in vita e fare scorta di momenti belli e insegnamenti. Allo stesso modo, se abbiamo nostalgia di una storia d’amore passata non dobbiamo usare questo sentimento per cercare di tornare indietro perché è fisicamente impossibile, ma possiamo usare il ricordo di quei momenti di felicità per trovare nel nostro domani una persona che ci faccia sentire così o anche più gioiosi di quanto non siamo mai stati.

Tema Attualità sulla nostalgia:conclusione simulazione Prima Prova Maturità 2019

Ecco allora che il sentimento e l’emozione della nostalgia non deve essere né soffocato né scacciato come una fastidiosa mosca. Dobbiamo prenderci cura dei nostri ricordi malinconici e anche lasciarsi andare a questa condizione senza però lasciarle prendere il sopravvento. Vivere costantemente in uno stato di nostalgia potrebbe farci ancorare al passato, inducendoci a pensare che nulla sarà mai bello come quella emoziono o situazione del nostro ieri. Invece non è così: la vita è ricca di sorprese per chi sa guardare e per chi sa cercare. La nostalgia quindi veramente è una spinta al miglioramento: ci deve indurre a guardare al nostro ieri con affetto e amore e con la voglia di ritrovare nell’oggi la gioia del passato, se possibile ancora più forte di quanto non sia mai stata.

(Fonte Immagini Pixabay)

Selena
Sono Selena, giornalista pubblicista appassionata di serie TV e di musica. Scrivo da quando ero bambina e, di nascosto, mi impossessavo della vecchia macchina da scrivere di mia mamma! Lavoro da 10 anni nel mondo del giornalismo e da qualche tempo conduco anche un programma radio.
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