Condividi
Prima Prova Maturità 2019 su Vittorio Alfieri: traccia, opere e possibili svolgimenti
Condividi su

Prima Prova Maturità 2019 su Vittorio Alfieri: traccia, opere e possibili svolgimenti

Di Giulio Romano
pubblicato il 12 giugno

Esame Maturità 2019: tutto ciò che devi sapere su Vittorio Alfieri se questo autore dovesse comparire nella traccia analisi del testo di Prima Prova!

Prima Prova Maturità 2019 su Vittorio Alfieri: traccia, opere e possibili svolgimenti

Prima Prova Maturità 2019: esempi di traccia svolta su Vittorio Alfieri

Impazza tra i maturandi questa domanda: quali autori troveranno tra le tracce della Prima Prova della Maturità 2019? Ovviamente non è posibile saperlo con certezza, ma è possibile fare delle previsioni sulla base alle ricorrenze e anniversari, o ovviamente della fama degli autori. Tra questi, certamente Vittorio Alfieri è una figura importante, e per questo noi di ScuolaZoo abbiamo preparato per voi una scheda e qualche consiglio per lo svolgimento di una eventuale traccia svolta sull’autore.

Vuoi sapere quali sono gli autori più quotati per la traccia di analisi del testo di Maturità 2019? Scopri:

Maturità 2019 Prima prova Vittorio Alfieri: quale traccia uscirà?

Tra le possibili tipologie che potrebbero uscire troviamo: tipologia A con l’analisi del testo, in cui dovrete rispondere a dei quesiti; tipologia B in cui dovrete scrivere un testo argomentativo rispondendo ad una traccia; tema C in cui scriverete un tema d’attualità seguendo la traccia scritta.

Tracce Prima Prova 2019: la biografia di Vittorio Alfieri

Nacque nel 1749 ad Asti, in uno snodo temporale che lo colloca a cavallo di due importanti epoche: il suo spirito inquieto e desideroso di affermazione fu tra i primi a cogliere da un lato il razionalismo illuminista, dall’altro le tendenze dello spirito romantico, come il titanismo.

Da ragazzo studiò alla Reale accademia di Torino, compiendo anche numerosi viaggi in Europa: un’usanza in voga nella nobiltà che rafforzava lo spirito cosmopolita dei giovani ricchi, in linea con l’Illuminismo stesso: il viaggio era mezzo di scoperta ed affermazione di se stessi, ma nessun luogo per Alfieri aveva il sapore della madrepatria. In più, in questi viaggi familiarizzò con il concetto di «potere assoluto» che lui vide incarnato nella «tirannide»: per tal motivo si rifiutò di conoscere nobili e monarchi.

Tornato a Torino, dopo uno sfortunato episodio d’amore, cominciò la sua vera formazione letteraria: l’aspirazione alla grandezza assoluta del suo ego trovò nelle “Vite parallele” di Plutarco la base su cui attecchire per far sgorgare il suo pensiero: nel 1775 si convertì definitivamente alla letteratura. Nella redazione della sua opera “Antonio e Cleopatra” si rese conto di aver messo parte della sua vita, e quindi di aver operato una catarsi dei suoi antichi tormenti vissuti in quel modo: scelse quindi la tragedia come ambito letterario, fino a quell’epoca spazio abbandonato a nessuno nella letteratura italiana. Per far ciò, si spostò in Toscana, dove potette affinare il suo studio e la sua esposizione, avvicinandosi all’italiano purista ed allontanandosi dal piemontese.

Soggiornò in seguito a Parigi, assistendo alla Rivoluzione francese, dapprima osannata, poi disprezzata per l’esito dittatoriale. Fuggì da Parigi nel 1792 con la sua compagna di vita, Louise Stolberg, e si chiuse in un astioso silenzio.

Morì a Firenze nel 1803 e Antonio Canova scolpì il suo magnifico monumento sepolcrale.

Tracce Prima prova maturità 2019: poetica e pensiero di Vittorio Alfieri

Le opere di alfieri vedono sempre uno sdoppiamento del personaggio: parte di sé e della sua inquietudine vengono proiettate nei tratti del protagonista, che è in fondo il fondamento della nascita della sua opera. Egli crea un contatto tra se stesso ed i suoi personaggi: non sono statiche rappresentazioni del passato, ma figure vive e carnali, sullo stampo dantesco. Sono infatti tipici in Alfieri la passione per la figura del gigante infelice, per il titano e per l’eroe sfortunato e generoso che perisce perseguendo i suoi valori ed ideali, sfidando l’impossibile.

Alfieri ricerca lo scontro tra le sue figure eroiche ed il tiranno, ponendo purezza e valori contro cupidigia e crudeltà, un atto di coraggiosa ribellione. Alfieri disprezza la tirannide anche se, talvolta, il tiranno stesso sembra avere connotati eroici: la sua grandezza sinistra atterrisce e affascina.

Nel Saul, infine, è lo stesso Dio a diventare in parte il supremo tiranno: il protagonista sente il conflitto col Divino e la tragedia è tutta interiore, una lotta intestina nel profondo della psiche.

Tracce Prima prova maturità 2019: opere più importanti di Vittorio Alfieri

Le opere di Vittorio Alfieri si suddividono in tragedie e prosa, quindi la scelta per il Miur è davvero ampia. Ecco tutti i suoi scritti:

Tragedie

  • Antonio e Cleopatra
  • Saul
  • Mirra
  • Rosmunda
  • Maria Stuarda
  • Antigone
  • Agamennone
  • La congiura de’ Pazzi

La fama delle sue tragedie è legata alla centralità del rapporto libertà-potere e all’affermazione dell’individuo sulla tirannia.

Prosa:

  • Della tirannide
  • Del principe e delle lettere

Troviamo poi anche commedie, satire, ed anche un’autobiografia: “Vita scritta da esso”.

Giulio Romano
Ciao ragazzi, sono Giulio! Studente di Medicina e Staff Scuolazoo, sono anche un appassionato di fitness e cinematografia, passione che approfondisco nel tempo libero. Amo anche viaggiare e scrivere, trovando le due cose così vicine tra loro tanto da toccarsi: cosa sarebbe la scrittura se non un viaggio dentro un mondo immaginario e dentro noi stessi?
Leggi altri articoli in Prima Prova Maturità Maturità