Condividi
Studiare negli USA: cosa si studia nelle high school americane, l’esperienza di un italiano all’estero
Condividi su

Studiare negli USA: cosa si studia nelle high school americane, l’esperienza di un italiano all’estero

Di Redazione ScuolaZoo
pubblicato il 04 marzo

Vi piacerebbe vivere un anno scolastico all’estero, magari negli Stati Uniti? Manuel ci racconta la sua esperienza con Astudy… pronti a partire anche voi?

Studiare negli USA: cosa si studia nelle high school americane, l’esperienza di un italiano all’estero

Anno scolastico negli Stati Uniti: come sono le scuole americane? Ce lo racconta Manuel

Ciao a tutti, mi chiamo Manuel, vengo da Como e sto trascorrendo un anno scolastico in USA più precisamente a Hillsboro, in Oregon, uno stato nella West Coast americana al confine con lo Stato di Washington e la famosissima California. Ho deciso di intraprendere questa esperienza, che terminerà a giugno 2020, perché sentivo di aver bisogno di un’avventura e gli Stati Uniti mi hanno sempre affascinato. Ho deciso così di affidarmi ad Astudy, una realtà professionale e che da anni opera nel settore, e dopo poco sono partito. Oggi vi racconterò un po’ della mia scuola americana e chissà, magari verrà voglia anche a voi di partire! 

manuel-astudy-foto

Anno all’estero in USA: cosa si studia nelle High School? 

Nella mia scuola si studiano quattro materie nel cosiddetto “giorno 1” e quattro materie nel “giorno 2” per un totale di 8 materie. Ogni lezione dura un’ora e trentatre minuti ed è chiamata period. Visto che parlare di tutte nel dettaglio rischia di essere noioso e lunghissimo, ho deciso di parlarvi delle mie materie preferite, quelle che si fanno nel giorno 2. 

Al momento sto studiando IB English: IB indica un livello molto avanzato di inglese e infatti sono in classe con tutti i ragazzi dell’ultimo anno. Questa materia mi sta aiutando davvero molto a migliorare la mia grammatica ma anche a scrivere temi e ad essere più fluente nella lingua parlata. La maggior parte delle volte l’insegnante utilizza delle presentazioni PowerPoint per spiegare i diversi argomenti e questo è molto utile soprattutto perché possiamo riguardarle meglio a casa e studiare con più facilità. In questa classe si lavora molto in modo indipendente ed è la materia più difficile che al momento sto studiando. 

Vi ho fatto preoccupare? Voglio rassicurarvi: il livello di difficoltà del sistema scolastico americano è inferiore a quello italiano, almeno per quanto riguarda lo studio teorico. Grande rilevanza, infatti, viene data alle attività extrascolastiche, come ad esempio fare sport o entrare in alcuni club, tra cui quello di recitazione. Io ho deciso di cogliere questa opportunità e nel periodo autunnale ho praticato uno sport chiamato “cross country” che corrisponde alla nostra corsa campestre: ogni giorno correvamo 10 chilometri. Per quanto riguarda la stagione invernale invece, ho deciso di fare nuoto e mi piace moltissimo, mentre per la stagione primaverile farò atletica; eh sì, gli sport purtroppo durano solo una stagione e poi finiscono, ma gli allenamenti sono molto seri e con cadenza giornaliera.

Tornando alla mia giornata scolastica tipo, negli Stati Uniti sono gli studenti a cambiare classe in base alla lezione da seguire e quindi, al contrario dell’Italia, non sono i professori a spostarsi di classe in classe. Questo significa che, subito dopo aver terminato la lezione di inglese, devo letteralmente correre nella mia classe successiva. La scuola è molto grande e tra una lezione e l’altra abbiamo solo 5 minuti:  arrivare in orario alla lezione successiva è una bella sfida! Fiatone a parte, la classe di Personal Finance mi piace molto, perché impariamo cose molto utili su come risparmiare, gestire e fare giuste scelte con i nostri soldi. 

Finita questa lezione, mi dirigo al mio terzo period, You And The Law, dove studiamo la legge americana e i diversi diritti che ogni cittadino in territorio statunitense ha. Una parte importante è relativa allo studio dei casi in cui la legge non è stata rispettata, con l’insegnante che utilizza molti video e film per spiegarci gli argomenti. Qualche volta facciamo anche dei lavori di gruppo. 

Finito questo period sono le 13.29 e mi dirigo verso la mensa per mangiare. Purtroppo questa è l’unica pausa ed è di trenta minuti: non abbiamo la ricreazione come in Italia perché dobbiamo cambiare classe e questo rallenterebbe tutto il processo. Arrivato in mensa mi ritrovo con i miei amici e mangio il cibo che mi sono portato da casa poiché quello della scuola non è molto salutare e soprattutto è molto costoso. Finito il pranzo, vado al caffè della scuola dove solitamente prendo un frappuccino (hanno le stesse bevande che ha Starbucks).

Dopo la pausa pranzo, ho l’ultima lezione della giornata, IB Global Politics, nella quale parliamo dei problemi politici passati e presenti e in particolare ci attiviamo anche per migliorare il sistema locale. Al momento, stiamo facendo un progetto politico individuale nel quale cerchiamo di aiutare il territorio a risolvere un particolare problema; per esempio, io ed una mia amica ci stiamo occupando delle persone senzatetto e di come aiutarle, visto che a Portland e a Hillsboro ci sono molti homeless. 

La mia giornata scolastica finisce così alle 15.30. In tutto questo vi sarete chiesti come mai non abbia menzionato il famoso “armadietto”… in realtà la mia scuola dispone di alcuni lockers ma non vengono utilizzati, di conseguenza non ne ho mai fatto richiesta.

Questa è la mia giornata e devo dire che mi sto innamorando sempre di più della scuola americana, i professori sono sempre disponibili e pronti ad aiutare e non esiste il rapporto formale che abbiamo in Italia tra studenti e insegnanti. Spero di avervi incuriosito un po’ con il mio racconto e conto di vedervi al mio posto il prossimo anno.  :)

Se volete conoscere meglio i programmi Astudy e le destinazioni proposte oltre agli Stati Uniti, potete scoprire QUI come diventare un Exchange Student. Per maggiori informazioni potete chiamare Astudy al numero 02 4539 1319 o scrivere una mail all’indirizzo info@astudy.it

Scritto da (e foto di) Manuel Piazza

Leggi anche:

Redazione ScuolaZoo
Leggi altri articoli in Primo Viaggio