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La mia settimana tipo in Canada: la vita di uno studente italiano alla prima esperienza all’estero
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La mia settimana tipo in Canada: la vita di uno studente italiano alla prima esperienza all’estero

Di Redazione ScuolaZoo
pubblicato il 03 dicembre

Nicola è uno studente italiano che è partito con Astudy per l’anno all’estero. Com’è vivere in Canada? Ce lo racconta lui: scuole fighe, esperienze indimenticabili e tanti nuovi amici.

La mia settimana tipo in Canada: la vita di uno  studente italiano alla prima esperienza all’estero

Studiare in Canada: com’è l’anno all’estero? L’esperienza di Nicola

Ciao, mi chiamo Nicola Bracchetti e vengo da Fabriano, una piccola cittadina nel cuore dell’Italia. Dal 1° settembre, però, mi trovo a St.John’s, in Canada, dove sto frequentando l’anno all’estero. Si tratta di un piccolo pezzo di paradiso in cui resterò fino a fine giugno 2020. Ho scelto di partire perché ho sempre sognato di vivere questa esperienza di studio in un Paese diverso dal mio, sia per migliorare l’apprendimento delle lingue che (e forse soprattutto) per crescere come persona. Ovviamente, avevo anche io molti dubbi, ma ho trovato Astudy che mi ha aiutato ad occuparmi di tutti i preparativi e mi ha permesso di partire senza grandi pensieri e adesso sono qua, live dall’altra parte del mondo, per raccontarvi una mia settimana tipo tutta canadese!

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4 novembre: una normale giornata da studente canadese (ma con un tempo più clemente del solito)

Stamattina, al risveglio, mi ha atteso una bella sorpresa: stranamente è una bella giornata, con un vento caldo e piacevole. Qui, infatti, di solito è molto freddo e, come mi dicono i canadesi, è strano che non abbia ancora visto la neve! Tuttavia, la cosa più divertente di questi primi giorni “invernali” è vedere noi exchange students che indossiamo già cappotti mentre i canadesi girano ancora in maniche corte, essendo abituati. Chissà cosa penseranno vedendoci!  

Condizioni climatiche a parte, la mia giornata è iniziata come al solito qui a St. John’s: ho preso il bus per andare a scuola – la campanella qui suona alle 9 invece che alle 8, una pacchia – e ho iniziato le lezioni, dopo aver messo le mie cose nell’armadietto (sì, proprio quello che vediamo nei film e le serie TV americane). Le ore di studio sono molto diverse da quelle italiane: non si ha una stessa classe per tutto il giorno, ma la si cambia ogni ora. Sono gli studenti, infatti, che vanno nelle aule dei professori e non il contrario. La giornata scolastica è formata da 3 ore la mattina (dalle 9 alle 12), una pausa di un’ora per pranzo dove si può uscire da scuola o mangiare nella mensa, e poi 2 ore il pomeriggio (dalle 13 alle 15). 

Finita la scuola, sono tornato a casa e mi sono preparato per andare in palestra. Qui infatti lo sport è molto importante, anche perché il cibo non è molto salutare e bisogna cercare di muoversi il più possibile. Nelle scuole ci sono molti sport disponibili e non sono cari. Il costo di solito dipende dal contratto atletico, l’iscrizione ai tornei ed eventuali trasferte. Si può scegliere tra tantissime opzioni, tra cui basket, pallavolo, softball, calcio, calcetto, rugby… Io ho fatto i tryout per la squadra di pallavolo e mi hanno preso. Yuppie.

Un’altra differenza con l’Italia è l’orario di cena: qui ci si siede a tavola alle 18.15, anche perché per pranzo si mangia giusto un panino o poco più, e quindi ad un certo punto viene fame! I miei host parents sono dei cuochi fantastici e mi hanno fatto provare moltissimi cibi e piatti tipici della zona, come per esempio l’alce. Mangiando abbastanza presto, dopo cena si ha tempo di fare qualsiasi cosa: dallo studiare, all’uscire con amici, al fare sport. Oggi ho dovuto studiare perché domani ho un test e devo cominciare a organizzare tutte le cose, visto che a gennaio avrò gli esami di fine semestre. Io frequento il dodicesimo grado e quest’anno avrò la graduation, che è un po’ come i nostri esami di maturità, fatti però all’americana! Ci sono gli esami (tutti a giugno, oppure metà a gennaio e metà a fine anno scolastico, come nel mio caso), ma si fanno anche grandi feste (come per esempio il prom), ed in generale è un momento molto sentito. Finiti i compiti, ho passato un po’ di tempo con la mia famiglia ospitante, guardando la televisione tutti insieme. La loro routine è completamente diversa dalla nostra, e qualche volta vanno a dormire addirittura verso le 20. Quando accade vado in camera mia e mi concedo un po’ di tempo per me, anche perché non riesco ad andare a letto così presto! 

5 novembre: giornata di fuochi d’artificio e falò per la Bonfire Night

Vi ricordate la bella giornata di ieri? Era solo un’illusione: oggi diluvia e ci sono circa 2 gradi. L’inverno sta arrivando… Oggi, però, è una gran festa: nei paesi anglofoni si celebra la Bonfire Night, con cui si ricorda quando, nel 1605, si riuscì a sventare l’attentato guidato da alcuni cospiratori inglesi, il cui leader era Guy Fawkes, che cercarono di far saltare il parlamento con una grande quantità di esplosivi. Per questa ragione si fanno grandi falò (bonfire appunto) e fuochi d’artificio. 

Così, uscito da scuola e tornato a casa (a piedi perché il pullman non è passato, anche qui succedono queste cose), abbiamo cenato molto presto, verso le 17.20, e poi ci siamo diretti ad una festa organizzata dal dipartimento dei vigili del fuoco, dove c’era un bonfire alto circa 15 metri e abbiamo assistito a uno spettacolo pirotecnico. Il tutto accompagnato da cibo gratis (volendo si poteva fare una donazione) e musica tipica del posto. Tornato a casa, ho fatto per una mezz’ora i compiti e poi verso le 21.30 sono arrivati dei parenti della mia famiglia ospitante, che non vedevano da qualche mese. Siamo stati per un bel po’ a parlare del più e del meno, soprattutto delle differenze che ci sono tra l’Italia e il Canada. Tutti sono molto interessati alla cultura dei ragazzi che fanno l’anno all’estero: per esempio, parlando di Halloween (che è appena passato), quando ho detto loro che da noi non si addobbano le case con zucche, mostri o robe varie come fanno loro, sono rimasti veramente sorpresi!

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Il falò della Bonfire Night

6 novembre: tra coro e pallavolo, qui le attività extracurriculari contano molto!

Stamattina ho fatto colazione con il “banana bread”, una specie di ciambellone tipico di Canada e America, e poi come sempre sono andato a scuola. Oggi è stata una giornata abbastanza tranquilla, simile alle altre. L’unica differenza è che durante il lunch time ho avuto l’ora di coro. La mia scuola, infatti, è la più rinomata nel territorio per le arti in generale (come coro, strumenti, teatro, etc…). Quasi tutti gli studenti fanno qualcosa del genere e io, anche per conoscere nuove persone, mi sono iscritto alle Low notes, uno dei 4 cori disponibili. Per entrare non ci sono audizioni e non bisogna saper cantare, ognuno è benvenuto ed io ne ho approfittato. Tornato a casa dopo scuola, ho studiato un’oretta per una verifica di matematica che avrei avuto il giorno seguente. In Canada, non essendoci interrogazioni, le verifiche sono molto più frequenti, ma in generale non sono troppo difficili. Per cena abbiamo mangiato del pesce pescato il giorno stesso da degli amici della mia famiglia ospitante e poi ci siamo messi a guardare un programma TV tutti insieme: era uno speciale dedicato alla storia dell’edificio dove lavora la mia host mother, e quindi sembrava interessante guardarlo, considerando che ci porterà a visitarlo molto presto. 

7 novembre: i professori sono studenti per un giorno e noi… facciamo festa!

Oggi è l’ultimo giorno di scuola della settimana. Infatti domani, venerdì 8 novembre, sarà PD day; questo vuol dire che durante la giornata scolastica i professori fanno dei corsi di aggiornamento, e quindi gli studenti non vanno a scuola. Poi durante il weekend ovviamente si sta a casa mentre lunedì è festa: è il remembrance day, dove si ricordano tutti i soldati che hanno dato la propria vita o che hanno combattuto per il Canada durante le guerre mondiali. Essendo questo un tema molto importante e sentito dalla popolazione canadese, oggi a scuola abbiamo fatto un’assemblea che è durata circa un’oretta durante la quale sono stati fatti vari discorsi da studenti e persone esterne alla scuola, ha suonato l’orchestra della scuola e ha cantato uno dei cori. Il tutto si è concluso con il classico “minuto di silenzio”. Ho apprezzato veramente questo giorno e come me anche gli altri studenti che, pur essendo così giovani, ne capiscono l’importanza e portano il massimo rispetto. Finita l’assemblea c’è stata la pausa pranzo, durante la quale siamo andati in palestra a vedere delle partite di dodgeball del campionato interscolastico. Al termine delle lezioni sono rimasto a scuola poiché ho avuto gli allenamenti di pallavolo. Finiti gli allenamenti la mia famiglia ospitante mi è venuta a prendere e siamo andati tutti insieme da CostCo. Questo é un grandissimo supermercato, dove si può trovare ogni tipo di genere alimentare, elettrodomestico, medicine, arredamenti e chi più ne ha più ne metta. Di solito, però, quando si va in questi grandi negozi la spesa ammonta a circa 200/300 dollari, poiché si comprano grandi quantità di oggetti e cibo, che viene successivamente congelato. Ogni casa ha infatti minimo 2/3 congelatori di dimensioni enormi, ma questa è la loro cultura. Quando ho detto loro che in Italia di solito si fa la spesa almeno una volta ogni 3 giorni e si compra solo l’essenziale per il giorno stesso o al massimo per la settimana non ci potevano credere!

8 novembre: venerdì di palestra e junk food

Per fortuna oggi non c’è stata scuola, e quindi ho potuto dormire di più… Neanche il mio host father lavorava e quindi verso le 9 abbiamo fatto colazione tutti insieme e poi siamo andati in palestra. Qui le palestre sono enormi e attrezzatissime, con sale con corsi virtuali e cose che personalmente non avevo mai visto in Italia, ed è stato strano quanto divertente andare in palestra e fare gli esercizi con lui. Usciti dalla palestra siamo tornati a casa, abbiamo pranzato e poco dopo sono ripartito visto che alle 15 avevo nuovamente gli allenamenti. In serata, i miei genitori canadesi sono andati a cena fuori, ma non sono andato con loro perché era una cena tra 4 amici di vecchia data, ed ho quindi preferito che si godessero la serata. Prima che andassero ho chiesto a degli amici se mi potessero raggiungere a casa ed hanno accettato. Non è infatti nella cultura dei ragazzi uscire per la città, perché di solito è troppo freddo, e quindi si sta a casa tutti insieme o si va al centro commerciale (a meno che non si facciano altre attività, questa è la loro routine “normale”). Il venerdì è il junk food day, quindi per cena non si cucina ma si ordinano cose da asporto, di solito fast food o pizza. Vorrei sempre evitare questo pasto ma molte volte non si resiste alle “schifezze” canadesi. 

9 novembre: un tipico sabato autunnale alla canadese

Il sabato in Canada non si va a scuola e di solito è il giorno in cui si consuma il brunch. Questo è un pasto che si fa verso le 11/11.30, quindi a metà tra la colazione e il pranzo, e si mangia abbastanza per essere a posto fino ad ora di cena. Essendomi svegliato abbastanza presto ho aiutato i miei host parents a preparare il brunch e questo comprendeva: pancakes con frutta e sciroppo d’acero, bacon, uova, salsicce, toast con marmellata e burro di arachidi, latte al cioccolato, succo e centrifugato alla frutta. Poi alle 12 sono andato agli allenamenti, che sono durati 2 ore, e poi alle 16 mi sono visto al centro commerciale con degli exchange students. Tornato a casa, ho cenato e poi mi sono incontrato con altri amici della squadra di pallavolo e siamo andati a vedere tutti insieme una partita. Sono però tornato a casa abbastanza presto, cioè verso le 22, visto che ero molto stanco…

10 novembre: domenica bagnata… domenica fortunata? 

Il piano per oggi era di andare con la mia famiglia ospitante a “Signal Hill”, un’altura vicino alla nostra città da dove si può ammirare tutto l’oceano, il porto e la città, e rimanervi nel pomeriggio per aspettare il tramonto (ci siamo andati due mesi fa ed è veramente mozzafiato). Il maltempo, però, non ce lo ha permesso… Sicuramente ci torneremo anche perché in primavera si possono vedere enormi iceberg e balene, che andremo ad osservare con un giro in barca, facendo il classico whale watching! In ogni caso la domenica è il giorno che passo in famiglia, facendo attività tutti insieme o semplicemente stando tutti a casa, e così, considerato il tempaccio, abbiamo deciso di andare tutti insieme in piscina/parco acquatico (ovviamente al chiuso). Con noi sono venute anche la loro figlia e nipote, e abbiamo passato un bel pomeriggio tutti insieme. Tornati a casa verso le 19, abbiamo cenato e poi ci siamo messi a vedere gli ultimi due episodi della nostra serie tv preferita: Il trono di Spade (anche se io li avevo già visti, mi ha fatto piacere rivederli con loro e in inglese).

Questa è solo una delle tante settimane che ho trascorso e trascorrerò qui, ma sono veramente contento di essere partito: sto imparando a conoscere un “mondo” diverso da quello in cui sono cresciuto, sto facendo esperienze che non avrei mai pensato di vivere e l’inglese sta diventando praticamente la mia seconda lingua madre… pensate che ormai non penso più in italiano! 

Sogni anche tu di studiare all’estero? Scopri QUI come diventare un Exchange Student e parti con Astudy! Per maggiori informazioni puoi chiamare Astudy al numero 02 4539 1319 o scrivere una mail all’indirizzo info@astudy.it

(Foto Credits: Nicola Bracchetti)

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