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Riassunto e analisi di Macbeth
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Riassunto e analisi di Macbeth

Di Valeria Rombolà
pubblicato il 06 novembre

Trama e sintesi dettagliata di una delle tragedie più conosciute di William Shakespeare.

Riassunto e analisi di Macbeth

Di cosa parliamo:

  • Macbeth è la tragedia più breve di Shakespeare, tanto che degli studiosi pensano che alcune parti siano andate perdute.
  • L’opera è stato pubblicata, per la prima volta, nel 1623 con il titolo The Tragedy of Macbeth.

La sintesi per atti

Stai studiando William Shakespeare a scuola e ti hanno assegnato il riassunto dettagliato di Macbeth? Qui puoi trovare una sintesi per atti dell’opera, una delle più famose tragedie del Bardo, che potrà aiutarti nella redazione del compito da svolgere a scuola o per casa, ma anche nello svolgimento di una sua analisi o eventuale scheda libro. Insomma, il 10 è assicurato (o quasi).

Atto I

La storia è ambientata in Scozia nel primo Basso Medioevo. Il racconto si apre con la notizia dell’invasione del popolo normanno, che non è stata, però, portata a termine grazie al coraggio del giovane Macbeth, il Barone di Glamis. Dopo la vittoria, Macbeth e il suo amico Banquo si incamminano nel bosco e incontrano 3 streghe, le Norne, che li stavano aspettando. A quel punto le maghe iniziano a declamare delle profezie che li riguardano. La prima saluta Macbeth come Barone di Glamis, la seconda come Barone di Cawdor, e la terza gli preannuncia che diverrà re. Le streghe lo informano che Banquo sarà il capostipite di una dinastia di re. Improvvisamente le donne si volatilizzano ed appare sulla scena un certo Ross, messaggero del re, il quale annuncia a Macbeth che questi ha appena acquisito il titolo di Barone di Cawdor: la prima profezia è così realizzata. Da quel momento, le ambizioni dell’uomo iniziano ad aumentare sempre di più. Macbeth informa la moglie dell’incontro con le Streghe ma si dice preoccupato per quanto successo. A prendere in mano la situazione è Lady Macbeth, la moglie del Barone, che decide di mettere in atto una strategia per eliminare re Duncan di Scozia, mettendo così la corona sulla testa del marito. Alla fine, sotto la forte pressione della moglie, sarà lo stesso Macbeth ad uccidere l’uomo durante una vista del sovrano al suo castello.

Atto II

A seguito della morte di Duncan, i dubbi sull’autore della sua uccisione iniziano a circolare. La moglie di Macbeth, dato lo shock subito dal marito, decide di assumere il comando della situazione e dirotta le voci sulle guardie del re, che potrebbero aver ucciso l’uomo durante la notte dal momento che queste si trovavano proprio fuori dalla sua stanza. Anche i figli del re decidono di abbandonare la dimora per paura di essere uccisi. Questo fuga li rende ancora più sospetti. A seguito di questo episodio, però, è Macbeth a salire al trono di Scozia. Intanto MacDuff, il leale barone di Fife, inizia a nutrire dei sospetti sul comportamento dello stesso Macbeth.

Atto III

Intanto Macbeth è ancora insospettito sulla profezia che le streghe hanno fatto su Banquo, prevedendo che questo sarebbe diventato il capostipite di una dinastia di re. Macbeth ingaggia due sicari per uccidere Banquo e Fleance, il figlio: gli assassini uccidono Banquo, ma Fleance riesce a fuggire. Durante il banchetto organizzato proprio dopo l’omicidio si presenta il fantasma di Banquo che siede al posto di Macbeth al banchetto regale, ma che solo Macbeth può vedere. Vista la reazione di tormento e paura del re, la moglie decide di interrompere la festa in corso e di mandare a casa gli invitati.

Atto IV

Macbeth è tormentato dagli ultimi accadimenti e decide di consultare nuovamente le streghe. Queste comunicano utilizzando degli spiriti: una testa armata lo mette in guardia da MacDuff, dicendogli espressamente “temi Mac Duff“. Lo spirito di un bambino insanguinato, invece, gli spiega che «nessun nato di donna può nuocerti», mentre un bambino incoronato gli annuncia che «Macbeth non sarà sconfitto fino a che il bosco di Birnan non muova verso Dunsinane».

Atto V

Intanto la moglie di Macbeth inizia ad essere assediata dal peso degli omicidi ordinati e commessi dal marito ed in una famosa scena si vede lei che, sonnambula, cerca di lavarsi le mani dal sangue, senza riuscirci, come simbolo della sua colpa. Intanto il protagonista è sempre più solo, dal momento che quasi tutti sospettano di lui come autore degli omicidi passati. Inoltre, Malcolm – figlio di re Duncan scappato in Inghilterra dopo la morte del padre – guida un esercito con MacDuff e un altro nobile, Seyward, contro il castello di Dunsinane. Ai soldati, a riposo nel bosco di Birnan, viene ordinato di tagliare i rami degli alberi per mascherare il loro numero. Con ciò si realizza la terza profezia delle streghe: reggendo i rami degli alberi, innumerevoli soldati rassomigliano al bosco di Birnan che avanza verso Dunsinane. Intanto la moglie di Macbeth muore, anche se la causa, nella tragedia, rimane oscura. Macbeth è sempre più solo. A questo lo scontro finale tra Macbeth e Macduff è inevitabile. Il protagonista si sente forte delle profezie delle streghe come il fatto che non possa essere ferito o ucciso da «nessuno nato da donna». MacDuff però dichiara di «essere stato strappato prima del tempo dal ventre di sua madre» e che quindi non era propriamente “nato” da donna. Così, Macbeth capisce di non avere speranza e viene ben presto decapitato dal rivale. MacDuff ottiene il trono. E la profezia su Banquo? Per il pubblico di Shakespeare questa si avverò dal momento che re Giacomo I era considerato un discendente diretto di Banqo.

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(Foto Credits: Wikipedia)

Valeria Rombolà
Da sempre sono una grande appassionata di libri e giornalismo, tento oggi di realizzare i miei sogni tra mille peripezie e tanta positività. Energica,solare e sempre spiritosa con tanta voglia di imparare e buttarmi in nuove avventure!
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