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Lucia Azzolina accusata di plagio della tesi: cosa succede e cosa rischia
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Lucia Azzolina accusata di plagio della tesi: cosa succede e cosa rischia

Di Alice Giusti
pubblicato il 13 gennaio

La neo Ministra della scuola è stata accusata di aver copiato la sua tesi di abilitazione all’insegnamento, ma arriva subito anche la sua replica.

Lucia Azzolina accusata di plagio della tesi: cosa succede e cosa rischia

Il Ministro della scuola Lucia Azzolina ha copiato la sua tesi di abilitazione?

Lucia Azzolina è diventata Ministra della scuola da pochi giorni e deve già affrontare accuse pesanti: il linguista Massimo Arcangeli, in un articolo pubblicato su Repubblica ieri, domenica 12 gennaio, ha accusato la neo Ministra di aver copiato la sua tesi di abilitazione all’insegnamento nel 2009. Subito dopo, le opposizioni, in particolare Matteo Salvini, ne hanno chiesto le dimissioni, ma la Azzolina, al momento impegnata nel viaggio della Memoria, ha negato di aver copiato alcunché. Cosa è successo e cosa potrebbe rischiare la Ministra Azzolina?

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Quali sono le accuse di plagio rivolte alla Ministra Azzolina?

Come potete leggere dal suo curriculum, Lucia Azzolina si è laureata sia in storia della filosofia che giurisprudenza e ha ottenuto l’abilitazione all’insegnamento nella scuola secondaria tanto che, prima di avviare la sua carriera politica, è stata una docente di sostegno per vari anni. A essere incriminata è proprio la tesi di specializzazione conseguita nel 2009 all’Università di Pisa, presso la Scuola di specializzazione per l’insegnamento secondario della Toscana (SSIS). Secondo quanto riporta Arcangeli, ci sarebbero almeno cinque passaggi della sua tesi, intitolata Un caso di ritardo mentale lieve associato a disturbi depressivi, copiati testualmente da importanti testi scientifici, come il Dizionario di psicologia di Umberto Galimberti, il Trattato italiano di psichiatria di Giovanni B. Cassano e Paolo Pancheri, il Manuale diagnostico e statistico dei disturbi mentali (importante testo di psichiatria) e Metodi qualitativi e quantitativi per la ricerca sociale in sanità. Il problema è che la Azzolina non avrebbe inserito, come si fa nelle tesi di laurea, questi passaggi come citazioni (quindi tra virgolette) con tanto di nota in cui si cita la fonte e bibliografia finale in cui si riporta il testo utilizzato. Quando non si cita la fonte, infatti, si presuppone che quello che si scrive sia la nostra opinione o conclusione, appropriandosi quindi di idee e pensieri non nostri (da qui il plagio).

Le altre critiche alla Ministra Azzolina

In realtà, le accuse di plagio arrivano all’indomani di altre critiche nei confronti della Ministra: dopo la sua nomina, infatti, lo stesso Arcangeli, su Repubblica, aveva indagato sui risultati ottenuti dalla neo Ministra al concorso per diventare dirigente scolastica, sostenuto da lei a giugno 2019, e ha notato che aveva ottenuto un voto pari a 0 (su 6) in informatica e 5 su 12 in inglese, risultati non proprio brillanti se si considera il nuovo ruolo della Azzolina.

Cosa ha risposto la Ministra Azzolini alle accuse di plagio?

L’articolo in questione è uscito mentre la Ministra Azzolina si trovava in Polonia per il Viaggio della Memoria, grazie a cui molti studenti d’Italia visitano i campi di concentramento nazisti per capire l’orrore della Shoah. Tuttavia, la Ministra ha detto, senza dilungarsi in dettagli, che non ha mai plagiato la tesi e che quella a cui si riferiscono non è una tesi di laurea ma di specializzazione. Al suo rientro, probabilmente, dovrà replicare in modo più approfondito alle accuse.

Cosa rischia adesso la Ministra Azzolina?

I partiti di opposizione, in particolare la Lega di Matteo Salvini, chiedono a gran voce le dimissioni della Ministra Azzolina. «Fare peggio di Fioramonti, quello di tassa sulle merendine e crocifissi vietati, sembrava impossibile. E invece Azzolina ci stupisce: non solo si schiera contro i precari, ma ora scopriamo che copia pure le tesi di laurea. Un ministro così non ha diritto di dare (e fare) lezioni. Roba da matti. Si vergogni e vada a casa», ha scritto il leader della Lega su Facebook. Sicuramente, al suo rientro dal Viaggio della Memoria, la Azzolina dovrà rispondere in Parlamento a un’interrogazione parlamentare e dimostrare che non ha compiuto un plagio. La questione delle dimissioni non è da escludersi, ma dipende molto sia dalla volontà della Azzolina (che al momento, però, respinge le accuse) sia del suo Partito, il Movimento 5 Stelle, e dal Governo: ci saranno pressioni affinché si dimetta per questioni di opportunità? Lo scopriremo nei prossimi giorni.

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(Foto Credits: Pagina Ufficiale Facebook Lucia Azzolina)

Alice Giusti
Aspirante Jane Austen sin dalla tenera età, vivo con la valigia sempre pronta. Oggi Londra, domani Parigi, viaggio fisicamente o con la mente, basta un po’ di buona musica, un classico o una serie tv storica per farmi sognare. Appassionata di tutto ciò che è British, per vivere scrivo e mi piace talmente tanto che alla fine, mi sa, scrivo per vivere.
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