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Rientro a scuola 2020, dalla mascherina ai banchi: cosa sappiamo finora?
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Rientro a scuola 2020, dalla mascherina ai banchi: cosa sappiamo finora?

Di Chiara Greco
pubblicato il 10 luglio

Come si rientrerà a scuola a settembre? Ecco le nuove direttive del Comitato Tecnico Scientifico su mascherine, banchi e distanziamento tra gli studenti!

Rientro a scuola 2020, dalla mascherina ai banchi: cosa sappiamo finora?

Scuola: come si rientrerà a settembre?

In queste settimane si è discusso sulle modalità di rientro a scuola a settembre 2020: il Miur ha messo in campo già i primi attori che daranno una mano ad organizzare la parte logisitca del back to school, in prima linea Domenico Arcuri, commissario per l’emergenza Coronavirus in Italia. Anche il Comitato Tecnico Scientifico ha espresso la propria opinione sul ritorno a settembre, rispondendo ad alcune domande arrivate direttamente dai presidi delle scuole che, in termini pratici, sono coloro che dovranno organizzare il rientro a scuola in sicurezza per alunni, docenti e personale scolastico. Vediamo che cosa hanno detto e quali sono le ultime novità!

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Rientro a scuola a settembre: il parere del Comitato Tecnico Scientifico

Il CTS ha stilato una guida sul rientro a scuola già alla fine di maggio, revisionata poi nel mese di giugno, dove sono state espresse le prime misure di sicurezza da adottare per il rientro a scuola in piena sicurezza. Alcuni punti, come l’uso delle mascherine per tante ore e il calcolo della distanza di sicurezza tra gli alunni, hanno fatto emergere diverse polemiche tra i presidi. Il Comitato Tecnico Scientifico è intervenuto ancora una volta per chiarire la situazione e dare una mano a chi si occuperà di organizzare il back to school dopo tanti mesi di didattica a distanza.

Come si useranno le mascherine a scuola?

Questo è un punto su cui si è a lungo discusso: come faranno i ragazzi -soprattutto i più piccoli- a rimanere in classe con la mascherina per tante ore? La prima stesura del documento del CTS sul rientro a settembre non dava tante spiegazioni a riguardo, ma ora è arrivata la risposta definitva: le mascherine si useranno solo quando si è in corridoio o si girerà per la classe. Non sarà obbligatorio indossarla, invece, quando si è seduti al banco: in quel momento il rischio di contatto tra gli studenti si riduce e quindi è possibile non indossare la mascherina. Tutti i dispositivi di sicurezza verranno forniti dalla Protezione Civile: non sarà compito dei presidi dover mettere a disposizione le mascherine per gli alunni.

In che modo si calcola la distanza tra gli studenti?

Tra rime buccali e metri di distanza, il tema del distanziamento sociale in classe ha generato tanta confusione. Come si calcola la distanza giusta tra gli studenti per garantire la sicurezza in classe? Il CTS è intervenuto anche su questo punto, specificando che tra gli studenti ci dovrà essere una distanza di un metro lineare (e non quadro, come invece si era prima intuito), e tra studenti e docenti ci dovrà essere una distanza di due metri lineari. Il metro si deve mantenere anche in movimento? Su questo punto rimangono tanti dubbi ma il Comitato Tecnico Scientifico sostiene che se si indossano le mascherine quando si è in movimento il problema della distanza minima non sussiste.

Come saranno i nuovi banchi singoli?

Da settembre ci saranno i banchi singoli, così da evitare qualsiasi problema legato alla reperibilità e installazione di strutture supplementari, tipo quelle in plexiglas, per evitare contatti tra gli studenti. La Ministra Azzolina ha detto che il futuro dell’edilizia scolastica leggera saranno i nuovi banchi singoli e girevoli, che permetteranno una nuova struttura di lezione, più dinamica, e garantiranno la distanza di sicurezza tra gli alunni senza dover cercare di recuperare metri di spazio in aule che spesso sono già troppo piccole per ospitare una classe da più di 20 alunni.

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(Credits immagini: Unsplash; Miur)

Chiara Greco
Abitante del mondo in tutte le sue forme e i suoi colori. Sono una studentessa, si spera, alla fine del suo percorso universitario in mediazione linguistica e culturale. Il mio hobby principale è cercare di rendere i miei sogni una realtà concreta, per questo ho deciso di buttarmi in questa avventura come scrittrice (ancora alle prime armi e che ha ancora tanto da imparare). Il filo delle mie passioni traccia trame e disegni impensabili e senza confini: scrittura, lettura, cucina, cinema, musica, scienza, fisica, viaggi
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