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Maturità 2019: cosa sono le griglie di valutazione di Prima e Seconda Prova
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Maturità 2019: cosa sono le griglie di valutazione di Prima e Seconda Prova

Di Alessio Cappuccio
pubblicato il 29 novembre

Riforma Maturità 2019: tra le tante novità, ci sono anche le griglie di valutazione per Prima e Seconda Prova. Cosa sono e come funzionano? Scopriamolo insieme!

Maturità 2019: cosa sono le griglie di valutazione di Prima e Seconda Prova

Nuova Maturità 2019: tutto sulle griglie di valutazione per Prima e Seconda Prova

La Maturità 2019 cambia radicalmente: la circolare del Miur del 4 ottobre ha praticamente rivoluzionato l’Esame di Stato, a partire dalla Prima e Seconda Prova. Anche il sistema di attribuzione dei punteggi è cambiato e tra le tante novità della Riforma della Maturità 2019 c’è anche l’introduzione di griglie di correzione nazionali che i prof dovranno utilizzare per correggere i due scritti (ormai gli unici) di Maturità. Cosa sono, tuttavia, queste griglie? A cosa servono e come funzionano? Scopriamo insieme tutti i dettagli su questo punto della nuova Maturità 2019!

Scopri qui tutte le novità di Prima e Seconda Prova di Maturità 2019:

griglie di valutazione maturità 2019

Foto: MaxPixel

Griglie di valutazione Maturità 2019: cosa sono e a cosa servono

Come abbiamo detto sono cambiati i voti delle due Prove, nonché il peso dei crediti scolastici. Questi infatti daranno diritto a un totale di 40 punti, mentre Prima e Seconda Prova, così come il colloquio, varranno 20 punti ciascuno: la sufficienza, come sempre, si raggiungerà arrivano a conquistare 60 punti.

Già, ma come verranno calcolati questi punteggi, per quanto riguarda i test scritti? Con delle griglie di valutazione ufficiali, che serviranno a rendere più omogenea la correzione degli scritti. Sui documenti forniti dal Miur si legge che queste griglie “consentono di rilevare le conoscenze e le abilità acquisite dai candidati e le competenze nell’impiego dei contenuti disciplinari”.

Stando sempre alla normativa fornita dal Mistero, l’obiettivo di queste griglie sarà quello di rendere più semplice l’attribuzione dei punteggi, grazie a un “set di indicatori legati agli obiettivi della prova con una distribuzione del punteggio per fasce tra i vari indicatori, che le Commissioni d’esame utilizzeranno per la costruzione di uno strumento di valutazione tarato sulla specifica prova”.

Un modo un po’ arzigogolato per dire che i professori avranno a disposizione delle tabelle da consultare al momento della correzione, in modo da avere un modello univoco di attribuzione dei punti che non dia adito a dubbi e incertezze.

Non perdere anche:

Griglie di Valutazione Prima Prova 2019: come funzionano e struttura

Il Miur, dopo aver parlato genericamente di griglie di valutazione, ha reso pubblica la struttura delle griglie di valutazione di Prima Prova, definendo gli indicatori e quanto attribuire per ogni sezione. Gli indicatori per correggere le nuove tracce – analisi del testo, testo argomentativo e tema di attualità, sono 3:

  • Indicatore 1:  Ideazione, pianificazione e organizzazione del testo. Coesione e coerenza testuale.
  • Indicatore 2: Ricchezza e padronanza lessicale. Correttezza grammaticale (ortografia, morfologia, sintassi); uso corretto ed efficace della punteggiatura.
  • Indicatore 3: Ampiezza e precisione delle conoscenze e dei riferimenti culturali. Espressione di giudizi critici e valutazioni personali.

Per saperne di più:

Griglie di Valutazione Seconda Prova 2019: come funzionano e struttura

La questione si fa più complessa per la Seconda Prova si fa più complessa: le griglie nazionali, infatti, cambiano a seconda dell’indirizzo frequentato e quindi sono specifiche per le varie scuole e materie. Il Miur, infatti, ha predisposto criteri di valutazione per ogni materia d’indirizzo e anche per le prove miste, vera novità di quest’anno.

(Foto Credits: Pixabay)

Alessio Cappuccio
Cosa faccio nella vita? In pratica scrivo e ogni tanto faccio video e fotografie. Appassionatissimo di cinema, ritorno a scrivere di scuola e università dopo aver sperato di aver detto addio per sempre allo studio con la laurea. Nella vita, però, mai dire mai!
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