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Giovani e lavoro: come realizzare un’idea imprenditoriale con Junior Achievement
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Giovani e lavoro: come realizzare un’idea imprenditoriale con Junior Achievement

Di Chiara Greco
pubblicato il 12 maggio

Realizza la tua idea imprenditoriale con Junior Achievement: scopri il programma “Match The Future!” per realizzare il tuo progetto e i consigli per scegliere l’idea giusta su cui fondare la tua impresa!

Giovani e lavoro: come realizzare un’idea imprenditoriale con Junior Achievement

Lavoro e giovani, che cosa fare per realizzare la tua idea imprenditoriale: i consigli di Junior Achievement

Il mondo del lavoro è spesso ostile ai giovani e molti di loro non riescono a realizzare i loro progetti imprenditoriali per mancanza di fondi, di possibilità e per la carenza di considerazione da parte degli adulti. Ma per fortuna non è sempre così: il programma “Match The Future!” di Junior Achievement si propone l’obiettivo di sostenere l’apertura di nuove imprese da parte di giovani fra i 18 e i 29 anni. Partecipando a questo programma, avrete la possibilità di partecipare ad un Contest di idee imprenditoriali portate avanti da singoli o da team che, in seguito, verranno sostenute finanziariamente nella fase costitutiva. Trovate tutte le informazioni per partecipare a questo link. Ma ora vediamo insieme come si fa a trovare un’idea imprenditoriale e quali sono i segreti per scegliere quella giusta!

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Idea imprenditoriale: cos’è e come si trova

Individuare una buona idea imprenditoriale: certamente più facile a dirsi che a farsi, penserai! Trovare una buona idea non è un compito veloce. L’ispirazione o il lampo di genio possono capitare, ma sappi che si tratta di un’eccezione piuttosto che di una regola! Partiamo da un concetto molto semplice: imprenditori non si nasce, ma lo si può diventare grazie al metodo e all’acquisizione di un particolare set di competenze. Identificare un’idea imprenditoriale non è facile né è possibile farlo in poco tempo: occorrono giorni, settimane, a volte mesi.

Cosa fa di un’idea, una buona idea? I consigli

 Che tu sia di fronte a un foglio bianco ancora tutto da scrivere o che, con i tuoi amici, abbiate già trovato un’idea imprenditoriale da sviluppare, è opportuno chiedersi se si tratta di una buona idea da perseguire. La risposta a questa domanda non può arrivare da un semplice test di mercato, ovvero il momento in cui lancerete le vendite e avrete una risposta concreta dai clienti se la vostra idea è apprezzata, e ovviamente non è una buona idea buttarsi su un progetto senza sapere se questo funzionerà o meno. Ecco allora una checklist per valutare in maniera obiettiva se un’idea può essere davvero buona.

1. I nostri potenziali clienti sono disposti a cambiare le loro abitudini per raggiungere i loro obiettivi?

La prima domanda da porvi è questa: quali tipologie di clienti posso attirare con la mia idea? Successivamente: qual è la motivazione che li spingerà a scegliere la mia idea, invece di altre? In altre parole, una buona idea deve soddisfare un ampio gruppo di persone che siano realmente motivate a cambiare, al fine di raggiungere uno specifico obiettivo. Prova a pensare a come Airbnb: ha cambiato il modo di viaggiare. Oppure a come Instagram ha cambiato il modo di condividere la propria vita sui social network. Oppure, ancora, a come Amazon ha cambiato il modo di fare acquisti.

2. Qual è la nostra Unique Selling Proposition? E, soprattutto, cos’è?

Unique Selling Proposition, conosciuta anche come USP, può essere tradotta in italiano come argomentazione esclusiva di vendita. In sintesi, un prodotto deve dimostrare di possedere una caratteristica unica, che non sia associabile ad alcun altro prodotto della concorrenza, e su quella caratteristica del prodotto si deve far leva in ogni occasione in cui ne parliamo o lo promuoviamo. Le domande da porsi, sono quindi:

  • Qual è il principale beneficio per il nostro cliente che userà il nostro prodotto?
  • Perché i nostri concorrenti non possono offrirlo?
  • Il beneficio è così forte da spingere un ampio gruppo di consumatori all’acquisto?

Ricordatevi però che essere “unici” è una caratteristica importante, ma non deve essere fine a sé stessa. Ciò che vi differenzia dalla concorrenza è un elemento che offre un reale beneficio per i vostri clienti.

3. Abbiamo un piano di crescita realistico con degli obiettivi ben definiti?

Prima di partire con la produzione del nostro progetto, è opportuno stilare un business plan, cioè documento in cui indichiamo le strategie da seguire e gli obiettivi che si vogliono perseguire all’inizio della produzione e nei 2 o 3 anni successivi, ipotizzando che l’impresa possa diventare una vera e propria azienda. Per aiutarti, prossimamente, ti illustreremo anche le logiche del Business Model Canvas, ovvero uno strumento estremamente sintetico, che in 9 box, definisce i pilastri delle attività di business di un’impresa.

4. Il nostro business è scalabile e può essere automatizzato?

L’impresa può nascere come una “micro” attività di business e con pochissime risorse economiche, quindi è normale che alcune attività vengono svolte con in modo più semplice e fai da te. Eppure, per dimostrare che l’idea imprenditoriale è interessante e valida, è opportuno pensare già a come potrà espandersi in futuro. Dovrete quindi avere un piano per far crescere il vostro business, nella maniera più efficiente possibile, nei tempi e con le risorse adeguate. In questo punto, abbiamo introdotto due concetti di cui sentirai parlare spesso: business model e scalabilità:

  • il business model descrive la logica con la quale un’organizzazione crea, distribuisce e cattura valore
  • la scalabilità si intende che la propria attività è facilmente replicabile ed è pertanto possibile aumentare le dimensioni e il giro di affari in maniera anche esponenziale.

5. L’ultima domanda da porsi è: mi entusiasma poter sviluppare e vendere questo prodotto o servizio?

Non è da sottovalutare l’entusiasmo, che deve essere prima di tutto personale e poi condiviso da tutto il team. Prima ancora di considerare se avete le competenze opportune per sviluppare quella particolare idea imprenditoriale, pensate se ciò vi entusiasma. Vi dedicherete al 100% a questo progetto: se non siete convinti voi che questa idea è valida e, in qualche modo, può cambiare la vita di qualcuno, sarà difficile lavorare con la giusta efficacia.

Come iniziare a mettere in piedi un’idea imprenditoriale: il metodo

Per aiutarti a individuare alcune opportunità che potrebbero dar vita alla tua idea imprenditoriale, ti suggeriamo un metodo che puoi applicare in classe con i tuoi compagni oppure con i tuoi amici. È un metodo che si ispira al cosiddetto Design Sprint, cioè una modalità sviluppata da Google per passare da un problema a una soluzione valida in soli 5 giorni, ma che abbiamo riadattato. Prima di iniziare, definisci 5 incontri con i tuoi compagni e con chiunque altro abbia desiderio di aiutarvi a individuare la giusta idea imprenditoriale. Ogni incontro avrà un tema specifico e potrà durare 2 o 3 ore, a seconda del tempo che avete a disposizione. È importante che non passi molto tempo da un incontro ad un altro (al massimo una settimana!), così da evitare che questo metodo perda di efficacia.

  • Incontro 1 – Si inizia dalla fine
  • Incontro 2 – Le soluzioni
  • Incontro 3 – La decisione
  • Incontro 4 – Il prototipo
  • Incontro 5 – Il test

Un consiglio: durante i 5 incontri per l’individuazione dell’idea munitevi di carta, cartelloni, penne, matite e post-it colorati! Date ad una persona il ruolo di facilitatore. Anche se le idee e le decisioni spettano a voi, questa figura vi aiuterà a gestire i tempi e a superare eventuali momenti di difficoltà.

INCONTRO 1 – Si inizia dalla fine

Dedicate la prima giornata a fare una breve collezione di idee su ciò che volete sviluppare, immaginando quali sono le caratteristiche del progetto. In questo momento dovete scegliere il vostro pubblico, o target, individuando chi saranno i clienti a cui volete rivolgervi.

INCONTRO 2 – Le soluzioni

Durante la seconda sessione dovrete analizzare tutti i prodotti già presenti sul mercato da cui volete trarre ispirazione. Ognuno di voi disegni la propria idea o i propri schizzi, così da capire quali sono le possibili strade da realizzare.

INCONTRO 3 – La decisione

Prendetevi un momento per rivedere tutte le bozze e le idee uscite dal secondo incontro. Mettetele a paragone cercando di trovare i punti simili e quelli diversi. Mettete al voto le idee così da essere tutti in linea su quale progetto si dovrà realizzare alla fine ma nulla togliere che si possano prendere spunti anche da quelle scartate.

INCONTRO 4 – Prototipo

Create un prototipo dell’idea scelta tenendo in considerazione il pubblico che dovrà interessarsi al vostro prodotto. Ovviamente non è questo il momento di creare un modello già finito e ultimato, ricordate che è una bozza. Dovrete descriverne le funzionalità, gli obiettivi e le diverse modifiche che volete apportare per renderlo ancora più unico e funzionale.

INCONTRO 5 – Test

Una volta pronto e sistemato il prototipo, sarà il momento di testarlo ad un gruppo di potenizali consumatori. Individuate le persone adatte all’acquisto, cioè quelle in linea con il vostro target di partenza. Tutto ciò che dovrete fare è presentare l’idea scelta, valutare le reazioni e capire i punti di forza e debolezza.

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(Foto Credits: Pixabay)

Chiara Greco
Abitante del mondo in tutte le sue forme e i suoi colori. Sono una studentessa, si spera, alla fine del suo percorso universitario in mediazione linguistica e culturale. Il mio hobby principale è cercare di rendere i miei sogni una realtà concreta, per questo ho deciso di buttarmi in questa avventura come scrittrice (ancora alle prime armi e che ha ancora tanto da imparare). Il filo delle mie passioni traccia trame e disegni impensabili e senza confini: scrittura, lettura, cucina, cinema, musica, scienza, fisica, viaggi
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