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Origini e significato sulla leggenda della zucca di Halloween
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Origini e significato sulla leggenda della zucca di Halloween

Di Giulio Romano
pubblicato il 30 ottobre

Vista la tanto attesa festa di Halloween, ecco la spiegazione della leggenda più famosa sulla notte delle streghe.

Origini e significato sulla leggenda della zucca di Halloween

Halloween 2019: chi era Jack O’Lantern

Contenti che anche Halloween 2019 sia arrivato? Se state definendo gli ultimi particolari per la vostra festa a tema, con tanto di storie horror da raccontare, o volete fare bella figura con la vostra crush raccontando l’origine della zucca di Halloween, non potete certo non conoscere la leggenda di Jack O’ Lantern. E poi, lo sappiamo, a scuola i prof adorano i miti e potrebbero assegnarvi per il Ponte dei Morti proprio da svolgere un tema (anche in inglese) sulle origini e il significato della leggenda più famosa del 31 ottobre. Aprite quindi le note sullo smartphone per segnarvi tutti i dettagli.

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Le origini e il significato della zucca di Halloween

Jack O’ Lantern è una delle figure più famose di Halloween: un’anima in pena errabonda, simbolo di tutti gli spiriti dannati costretti a vagare su questa terra, non avendo la possibilità di essere accolti nell’aldilà. Inizialmente associato ad una rapa, simbolo irlandese per le anime dannate, quando la sua leggenda sbarcò in America venne associata alle più comuni zucche, in quanto nel nuovo continente le rape non erano così diffuse: da allora, la zucca intagliata con la faccia del vecchio fabbro e il lumino all’interno, è forse il simbolo più famoso di Halloween.

La leggenda

Jack era un famigerato fabbro irlandese, conosciuto per essere astuto, ubriacone ed estremamente avido. Una notte, mentre era intento ad ubriacarsi in un pub, incontrò il Diavolo, che cercò di impossessarsi della sua anima, affascinato dalle potenzialità negative di quell’uomo: stava per riuscirci, quando Jack gli chiese in cambio un’ultima bevuta. Il Diavolo, per adempiere al suo volere, si trasformò in una moneta, che venne immediatamente presa da Jack e posta vicino ad una croce d’argento nella sua tasca: fu quindi il Diavolo ad essere stato catturato dall’astuto fabbro, che gli fece promettere di non cercarlo per dieci anni e di mantenere la sua anima al sicuro. Il Diavolo accettò e passarono dieci anni, dopo i quali tornò alla carica.

Jack, sempre con uno stratagemma, riuscì ad intrappolare il Diavolo su un albero incidendo una croce sulla corteccia, impedendogli così di scendere: il Diavolo, per essere salvato, promise che mai più avrebbe cercato di prendere la sua anima, e che lo avrebbe lasciato libero per l’eternità.

Jack, felice di ciò, passò una vita dissoluta, convinto che sarebbe comunque andato in paradiso, ma alla sua morte non fu così: Dio lo rifiutò, e poiché il Diavolo nemmeno potette accettarlo all’Inferno, rispedendolo sulla Terra tirandogli dietro un tizzone ardente, rimase come anima errabonda nel regno dei vivi, rischiarato dalla luce di quel tizzone che pose in una rapa scavata, come fosse una lanterna.

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(Foto Credits: Pixabay)

Giulio Romano
Ciao ragazzi, sono Giulio! Studente di Medicina e Staff Scuolazoo, sono anche un appassionato di fitness e cinematografia, passione che approfondisco nel tempo libero. Amo anche viaggiare e scrivere, trovando le due cose così vicine tra loro tanto da toccarsi: cosa sarebbe la scrittura se non un viaggio dentro un mondo immaginario e dentro noi stessi?
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