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Maturità 2020, traccia d’attualita su Manzoni e Coronavirus: possibili collegamenti
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Maturità 2020, traccia d’attualita su Manzoni e Coronavirus: possibili collegamenti

Di Chiara Greco
pubblicato il 09 marzo

Manzoni e Coronavirus: cosa collega le due cose e come parlare dei Promessi Sposi in una possibile traccia d’attualità per la Maturità 2020.

Maturità 2020, traccia d’attualita su Manzoni e Coronavirus: possibili collegamenti

Prima Prova Maturità 2020, tema d’attualità: idee, spunti e svolgimento su Manzoni e Coronavirus

Alessandro Manzoni è uno degli autori che ha parlato di una delle più devastanti epidemie nel suo romanzo. I Promessi Sposi, che racconta le vicende legate a Renzo e Lucia, è contestualizzato in un periodo storico molto particolare, il 1630. In questi anni, in Italia divampava l’epidemia della peste e il nostro caro Manzoni, oltre a narrare le peripezie vissute dai due futuri sposini, ha scelto di raccontare come si viveva questa situazione nel Nord Italia, proprio nelle zone in cui oggi si vive l’emergenza del Coronavirus. Fare un paragone diretto tra i due fenomeni risulta un po’ azzardato, sia perché il Coronavirus non è assolutamente letale quanto la peste di allora, sia perché si parla di epoche completamente diverse divise da anni e anni di conoscenze e sviluppi della medicina. Ciò però non toglie che il racconto del Manzoni e gli avvenimenti di questi periodi possano diventare oggetto di una traccia d’attualità per la Prima Prova di Maturità 2020.

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Manzoni e Coronavirus: i collegamenti per una traccia di Maturità 2020

I Promessi Sposi e il Coronavirus possono essere collegati in una traccia? Assolutamente sì anche se bisogna fare attenzione agli argomenti su cui focalizzarsi. Ecco quali sono gli elementi in comune da mettere in risalto se dovete scrivere un tema d’attualità su questo tema:

  • La diffusione dell’epidemia della peste del 1930 in Brianza e in Lombardia e la diffusione del Coronavirus nel 2020 in questa regione e altri punti del nord Italia.
  • Il modo in cui le persone affrontavano l’epidemia della peste all’epoca del romanzo e come viene affrontata oggi.
  • Le differenze in campo tecnologico e medico tra le due epoche e quali sono i metodi utilizzati per curare i malati.

Tema su Promessi Sposi e Coronavirus: svolgimento e scaletta

La vostra prof vi mette alla prova con un tema d’attualità in cui dovete paragonare I Promessi Sposi di Alessandro Manzoni con il Coronavirus? Ecco alcuni suggerimenti per lo svolgimento della traccia.

Introduzione

In questi giorni non si parla che di Coronavirus. In effetti, questa emergenza è diventata il fulcro delle vite di tutti: è cambiato il modo di vivere la quotidianità e la maniera in cui ci relazioniamo con le persone. Insomma, è cambiato tutto. Anche le lezioni a scuola, che sembravano essere la cosa più scontata e garantita del mondo, adesso si presentano in maniera diversa e risulta difficile abituarsi. Quello che incute più timore è che tutto questo capovolgersi della realtà è legato ad un fattore invisibile, un virus che si sta diffondendo troppo velocemente da essere fermato con i metodi convenzionali. Era da tempo che l’Italia non si trovava in una situazione di questo tipo ma, in realtà, è già successo in passato che il nostro popolo si trovasse di fronte ad una sfida così importante. L’epidemia della peste, che fa da sfondo al romanzo di Alessandro Manzoni, I Promessi Sposi, è un importante riferimento per capire come si viveva all’epoca e in che modo si fronteggiava la situazione.

Svolgimento

Sono passati quasi 400 anni tra ciò che sta succedendo oggi e quello che Manzoni racconta nel suo romanzo, sicuramente le conoscenze scientifiche e la medicina hanno fatto enormi passi avanti rispetto al 1600, eppure le parole del Manzoni riecheggiano in qualche modo anche nel presente. Ciò che accomuna la situazione dell’Italia di oggi, con il Coronavirus, e l’Italia di allora, con la peste, sono le sensazioni e le emozioni vissute dalla gente comune. I temi che riaffiorano dalle pagine dei Promessi Sposi sono più attuali che mai: la paura di ciò che si sta vivendo, l’incertezza di un nemico invisibile, la caccia agli untori e a coloro che risultano positivi al virus, quindi devono essere isolati per spezzare la catena dei contagi, i dubbi verso le scelte prese dalle autorità e la ricerca incessante di una cura efficace e sicura. Questi ingredienti non sono molto diversi da quelli che compongono la ricetta di ciò che è la realtà del 2020 ad oggi. Certo, la scolarizzazione delle persone, la maggior diffusione di notizie ufficiali da parte delle autorità e l’apertura di diversi medici esperti ci donano qualche certezza in più. Il filo d’oro che collega le due storie è l’ambientazione: Milano e le province attorno ad essa. I luoghi sono gli stessi, le strade percorse dai medici dell’epoca che facevano visita ai malati potrebbero essere le stesse dei nostri medici che corrono in soccorso di chi ha bisogno. La Milano dei Promessi Sposi è caotica, imbabarita, scura e paurosa. Oggi, fortunatamente, non si vive nello stesso clima terrificante di allora ma, quando si parla delle città più colpite dal Coronavirus, si immagina un paesaggio deserto, abbandonato e silenzioso, al contrario della vera anima di una città come Milano.

Un altro tema affrontato dal Manzoni, molto attuale anche oggi, è quello delle fake news e della velocità con cui si trasmettono alcune informazioni infondate. Nel testo, al capitolo 32, si legge: “Le nuove di tali scoperte volavan di bocca in bocca; e, come accade più che mai, quando gli animi son preoccupati, il sentire faceva l’effetto del vedere. Gli animi, sempre più amareggiati dalla presenza de’ mali, irritati dall’insistenza del pericolo, abbracciavano più volentieri quella credenza: ché la collera aspira a punire (…) un uomo d’ingegno le piace più d’attribuire i mali a una perversità umana, contro cui possa far le sue vendette, che di riconoscerli da una causa, con la quale non ci sia altro da fare che rassegnarsi”. Questo paragrafo si riferisce alle  notizie che giravano sul conto dei famosi «untori», cioé coloro che trasmettevano il virus attraverso metodi che, secondo il popolo, potevano essere i più disparati. Ma la frase che colpisce di più è “Le nuove di tali scoperte volavan di bocca in bocca; e, come accade più che mai, quando gli animi son preoccupati”, cioé le notizie di queste scoperte volavano di bocca in bocca, e questo accade in particolar modo quando gli animi sono preoccupati. Questa frase non può che essere attuale: le notizie, quando riguardano un tema d’interesse comune, quale ad esempio il Coronavirus, girano molto velocemente, rischiando di prendere inclinazioni non così vicine al racconto originale.

Conclusione

Manzoni, più che raccontare la peste, compie una critica sociologica nei confronti della società dell’epoca, ne racconta gli aspetti più vergognosi e mette alla luce la debolezza dell’animo umano di fronte ad una situazione difficile da gestire. In qualche modo, però, I Promessi Sposi possono diventare un riferimento per capire che solo se si usa la ragione e la lucidità si può affrontare una crisi di grande portata come quella che stiamo vivendo in questo periodo, avendo fiducia verso le autorità, i medici e le persone competenti e dando il nostro contributo per ritornare il prima possibile alla normalità.

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(Credits immagini: wikipedia.it)

Chiara Greco
Abitante del mondo in tutte le sue forme e i suoi colori. Sono una studentessa, si spera, alla fine del suo percorso universitario in mediazione linguistica e culturale. Il mio hobby principale è cercare di rendere i miei sogni una realtà concreta, per questo ho deciso di buttarmi in questa avventura come scrittrice (ancora alle prime armi e che ha ancora tanto da imparare). Il filo delle mie passioni traccia trame e disegni impensabili e senza confini: scrittura, lettura, cucina, cinema, musica, scienza, fisica, viaggi
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