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Prove Invalsi 2018 Seconda superiore: cosa sapere su sciopero e proteste dal 7 maggio

26 aprile 2018

Prove invalsi 2018: proteste e scioperi per le scuole superiori

Dal 7 al 19 maggio si svolgeranno le prove invalsi per le classi seconde delle scuole superiori ma il clima che si respira risulta già teso e movimentato: il 7 maggio tutti gli studenti sono stati richiamati dall'Unione degli Studenti per opporsi a questo test e per boicottarlo affinché venga del tutto cancellato. Per capire bene di cosa si tratta e come verrà gestita questa rivolta, vi spiegheremo i motivi e cosa potrà succedere se questa mobilitazione dovesse avere un riscontro molto ampio, magari con un'eventuale cancellazione di questo tipo di prova nazionale. Continuate a leggere per scoprire tutto quello che c'è da sapere su questa protesta! È tempo di un nuovo sciopero prima della fine della scuola: Lo sapevate che anche gli studenti della scuola superiore vogliono protestare contro le Invalsi? Leggete qui per saperne di più: Per approfondire:

Prove invalsi 2018 seconda superiore: i motivi e perché gli studenti protestano

L'Unione degli Studenti si sta già muovendo sul fronte Prova Invalsi per cercare di boicottare questo test imposto a livello nazionale a delle classi di tutti gli ordini e i gradi scolastici. Il motivo per cui hanno richiesto a tutti gli studenti di protestare è legato alla presunta imparzialità della prova, ritenuta non pienamente valida per il tipo di domande che vengono sottoposte. Secondo i capi di questa protesta, il test valuterebbe nozioni non troppo legate a quello che effettivamente si studia in classe. Inoltre si è notato che queste prove mettono in risalto la differenza tra le scuole del nord e del sud, buttando sotto una cattiva luce le scuole più arretrate e quelle più innovative. In altre parole, l'Unione degli Studenti ritiene che le Prove Invalsi non abbiano uno scopo così formativo e utile al fine del programma scolastico.

Invalsi 2018: come sarà la protesta e cosa potrebbe succedere dopo

La risposta richiesta agli studenti per questa protesta è un boicottaggio, cioè quella di opporsi alla prova rispondendo in massa in maniera casuale ed errata alle domande. Questo forte segnale da parte degli studenti dovrebbe mandare una campanella d'allarme al Ministero, come già successo negli scorsi anni. Dopo un'altra rivolta come questa, gli scenari che si vanno ad aprire potrebbero essere i più vari: il Miur potrebbe continuare a sottoporre gli studenti a questo test generale oppure potrebbe variare la struttura, facendolo diventare più conforme ai vari programmi scolastici che vengono fatti a scuola.

Prove invalsi 2018: sciopero per le scuole secondarie previsto dal 7 maggio

Come comunicato dal Ministro per la Semplificazione e la Pubblica Amministrazione, a partire dal 7 maggio ci sarà uno sciopero del personale scolastico contro le Prove Invalsi. L'Associazione Sindacale SGB ha comunicato uno sciopero delle attività funzionali all’insegnamento relative alle prove Invalsi, comprese le attività di correzione dei test, di tutto il personale docente, a tempo determinato e indeterminato. Quindi alcuni dei professori potrebbero aderire a questa protesta ma non sappiamo ancora quanto questa mobilitazione possa compromettere effettivamente i test durante la giornata del 7 maggio e quelle successive. Anche per le scuole elementari è previsto uno sciopero della scuola durante le prove invalsi, ecco tutto quello che c'è da sapere:
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