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Cosa fare se e quando si è vittime di bullismo
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Cosa fare se e quando si è vittime di bullismo

Di Selena
pubblicato il 02 febbraio

Conoscete qualcuno che è vittima di bullismo, anche a scuola, o lo siete voi stessi? Non abbiate paura! Potete fare qualcosa contro i bulli e come aiutare le vittime di bullismo o cyberbullismo anche quando gli episodi avvengono a scuola.

Cosa fare se e quando si è vittime di bullismo

Sono vittima di bullismo, cosa posso fare?

Il bullismo e il cyberbullismo non sono una cosa da sottovalutare. Sono sempre di più i ragazzi che, giorno dopo giorno, vengono presi in giro, derisi o picchiati da altri compagni di classe o coetanei per i motivi più disparati: qualche chilo di troppo, un po’ di timidezza o anche il colore della pelle. Se, e quando, si è vittime di bullismo sembra che tutto il mondo sia contro di voi, che nessuno possa capirvi, nemmeno i vostri genitori, e, soprattutto, che non ci sia via d’uscita. Invece non è così: superare il bullismo o il cyberbullismo, contrastare i bulli e avere la vostra rivalsa è possibile. Basta solo sapere cosa fare e come reagire senza farsi prevaricare ed evitando spiacevoli conseguenze e come aiutare chi è vittima di bullismo. Noi di ScuolaZoo in questo articolo vi faremo vedere quali tecniche mettere in atto per contrastare il bullismo a scuola e fuori.

Il 7 febbraio 2018 sarà la Seconda Giornata Nazionale contro il Bullismo e il Cyberbullismo, scopri gli eventi in programma qui:

Bullismo verbale a scuola: come reagire

Al bullismo e al cyberbullismo bisogna rispondere reagendo, ma come? Ecco alcuni consigli su come difendersi dai bulli a scuola se siete vittime di bullismo.

  • Sono solo parole. Per quanto vi possano fare male non sono nulla di più. Dovete ricordarvelo sempre!.
  • Se si tratta di episodi di bullismo a scuola dovete segnalare questa cosa ai professori. Loro infatti sono degli alleati, anche se magari vi hanno dato dei brutti voti. Trovate fra i vostri professori chi vi ispira maggiore fiducia e chiedetegli un incontro privato magari alla fine delle lezione. A quel punto, non dovete avere timore o vergogna di raccontare al professore ciò che sta succedendo, loro sanno come intervenire per aiutarvi. Chiedete magari al vostro prof di non dire espressamente che vi siete lamentati, per non acuire il vortice di prese in giro, ma cercate insieme una tecnica per far smettere gli attacchi verbali.
  • Non abbiate paura di sfogarvi in merito a questo problema con i vostri genitori: vi vogliono bene e sperano che voi siate felici quindi, raccontare loro che siete vittime di bullismo è un passo per superare questi attacchi verbali e cercare di vedere il tutto sotto una prospettiva diversa.
  • Le parole cattive che i bulli usano contro di voi, ricordatevi, sono una loro forma di debolezza. Sono loro, i bulli, che sono insicuri e vi attaccano per sentirsi più forti: voi non avete niente che non va.

Bullismo in classe: cosa fare se vi hanno picchiato

Purtroppo il bullismo non è solo un attacco verbale e, spesso, i bulli non si limitano ad insultarvi a parole: può succedere infatti che vi mettano in mezzo ad una rissa per picchiarvi. Vediamo come difendersi dai bulli in questo caso:

  • Per prima cosa sappiate che è un fatto gravissimo e che, in nessun modo, ve lo siete meritati. I bulli potranno dirvi che quei pugni ve li siete presi perchè siete stupidi, o perché non avete carattere: beh, sappiate che non è così e che in questo caso dovete immediatamente allertare i professori e i vostri genitori. Senza vergogna.
  • Essere picchiati fa male non solo fisicamente, ma anche psicologicamente perché vi fa sentire insicuri e vulnerabili, chiedere quindi aiuto è un passaggio cruciale per far smettere questi attacchi. Questo è bullismo a tutti gli effetti e voi siete delle vittime, ma non dovete considerarvi deboli per questo: i bulli vi hanno preso di mira per un motivo qualsiasi e, ve lo assicuriamo, senza alcun senso.
  • Se siete stati picchiati quindi per prima cosa chiamate un adulto: che sia un professore se siete a scuola, i genitori o un passante se vi trovate in giro o per la strada di casa. Fatevi medicare e poi raccontate tutta la verità sull’accaduto. Non abbiate paura di dire ciò che vi è successo, sia a scuola che a casa sanno come prendersi cura di voi ed evitare ritorsioni. Denunciare gli atti di bullismo, anche alla Polizia, è importantissimo per fermare eventuali attacchi futuri contro di voi o contro un altro ragazzo.

Bullismo a scuola: come intervenire se un vostro compagno di classe ne è vittima

Ad essere attaccati dai bulli potreste non essere voi in prima persona, ma un vostro compagno di classe o amico che magari, per paura di ritorsioni o per evitare di essere preso in giro ancora di più, non sta raccontando a nessuno cosa gli sta succedendo. Se voi ve ne siete accorti non potete (e non dovete) rimanere indifferenti! Provate come prima cosa a parlare con lui e a fargli capire che non può restare in questa condizione a lungo, spronatelo a raccontare ciò che sta vivendo a un professore o ai suoi genitori.
Se proprio non ne vuole sapere, sappiate che dovete intervenire voi. Non state tradendo la sua fiducia: state facendo la cosa giusta per aiutarlo. Tacere un episodio di bullismo o di cyberbullismo è come essere complice dei bulli e non è proprio quello che volete. Quindi parlate con un professore di cui vi fidate, raccontategli ciò che sta capitando al vostro amico e cercate, insieme, il modo migliore per aiutarlo. Se non vi sentite di chiamare direttamente i genitori del vostro compagno di classe non preoccupatevi, valuterà il professore se e quando contattarli per comunicare loro cosa sta succedendo a scuola.

Genitori e professori: come possono aiutarvi ad affrontare il bullismo

Lo sappiamo: quando siete ragazzi chiedere aiuto ai professori o ai genitori può farvi pensare di essere deboli, ma non sempre si è in grado di cavarsela da soli. Soprattutto se siete vittime di bullismo.
Le cattiverie e gli attacchi che i bulli possono fare contro di voi, magari inizialmente riuscirete anche a gestirli, ma in realtà il rischio è che, lentamente, finiate in un vortice da cui non sapete come uscire. Che siano attacchi verbali o peggio, attacchi fisici, gli adulti sono vostri alleati. Non importa se avete litigato con i vostri genitori la sera prima, o se il vostro professore preferito vi ha dato un brutto voto nel compito in classe: se siete vittime di bullismo tutto passa in secondo piano e l’unica cosa che conta è aiutarvi a superare questo problema.
Dovete fidarvi di loro, fargli capire come vi sentite, spiegargli cosa vi sta succedendo e insieme potrete trovare la soluzione a questo problema.

Numero verde contro il bullismo: chi chiamare e a chi rivolgersi

Se proprio non ve la sentite di parlare con qualcuno che vi conosce in merito a ciò che state vivendo, sappiate che ci sono delle linee telefoniche e dei siti di associazioni locali che offrono assistenza alle vittime di bullismo. Sarete protetti dall’anonimato e potrete chiedere agli esperti che vi risponderanno cosa fare in situazioni critiche: l’importante è che voi chiediate aiuto e che siate disposti a farvi sostenere dagli adulti che, su tante cose sono molto distanti da voi, è vero, ma sono al vostro fianco nella lotta al bullismo. Ecco il numero che potete chiamare se avete bisogno di aiuto oltre alle associazioni locali della vostra città:

  • Telefono Azzurro: da tantissimi anni gli operatori del Telefono Azzurro sono al fianco dei bambini e dei ragazzi vittime di violenze di ogni tipo, bullismo compreso. C’è un sito che potete consultare http://www.azzurro.it/ e il numero da chiamare è 19696.

Bullismo a scuola: tracce ed esempi di tema svolto 

Se a scuola i professori vi hanno chiesto di svolgere un tema sul bullismo e il cyberbullismo, sappiate che noi di ScuolaZoo ne abbiamo fatti alcuni per voi, dandovi anche degli spunti di riflessione sull’argomento. Ecco quali sono:

Se cerchi dei pensieri sul bullismo e sul Cyberbullismo che ti possano aiutare a scrivere il tema o a fare delle riflessioni sulle sue conseguenze leggi:

Fonte Immagini: Pixabay

Selena
Sono Selena, giornalista pubblicista appassionata di serie TV e di musica. Scrivo da quando ero bambina e, di nascosto, mi impossessavo della vecchia macchina da scrivere di mia mamma! Lavoro da 10 anni nel mondo del giornalismo e da qualche tempo conduco anche un programma radio.
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