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Maturità 2020 commissari interni: materie, come sono scelti e domande che possono farvi

24 aprile 2020

Maturità 2020: cosa sapere sui commissari interni (che quest'anno sostituiscono i commissari esterni)

Con la pubblicazione dell'ordinanza del Miur, è ufficiale la nuova composizione della commissione dell'Esame di Maturità 2020: 6 commissari interni e un presidente esterno. Per garantire ai maturandi una valutazione corretta in base al percorso svolto nei cinque anni e in questi mesi di didattica a distanza causa Coronavirus, la Ministra Azzolina ha modificato l'assetto della commissione, che inizialmente doveva essere composta, come gli scorsi anni, da 3 commissari esterni, 3 interni e un presidente esterno. Vediamo insieme i dettagli. Non perdere: commissari-interni-esame-maturità

Quali sono le materie presenti in commissione?

L'ordinanza del Miur relativa ai commissari interni specifica che per la scelta dei commissari interni si dovrà tenere conto dell'"equilibrio delle materie", quindi bilanciare materie più matematico-scientifico con materie umanistiche, discipline teoriche e discipline più tecniche-laboratoriali per gli istituti tecnici o professionali e così via. Tuttavia, l'ordinanza specifica anche che in commissione, ci dovranno essere le seguenti materie:

Come sono scelti i commissari interni?

I commissari interni sono scelti dal Consiglio di classe e devono avere le seguenti caratteristiche:
  • essere tra i professori che compongono il consiglio di classe
  • non essere in più di due commissioni
  • uno dei commissari deve insegnare italiano
  • uno-due commissari devono insegnare le materie di Seconda Prova

Quando vengono comunicati i nomi dei commissari interni?

I nomi dei commissari interni verranno pubblicati non appena si riuniranno i vari consigli di classe. Già da fine aprile, probabilmente, molti studenti conosceranno le loro commissioni

Come è scelto il presidente di commissione?

Il presidente di commissione deve presentare la domanda per essere convocato come tale tra il 29 aprile e il 6 maggio. Possono candidarsi:
  • Dirigenti scolastici in servizio in scuole superiori statali, istituti di istruzione statali nei quali funzionano corsi di studio di istruzione secondaria di secondo grado, nonché i dirigenti preposti ai convitti nazionali e agli educandati femminili.
  • Dirigenti scolastici in situazione di disabilità
  • Dirigenti scolastici in servizio di scuole medie statali
  • Docenti in servizio con rapporto di lavoro a tempo indeterminato in istituto d’istruzione secondaria di secondo grado statale, con almeno dieci anni di servizio di ruolo, compresi in graduatorie di merito nei concorsi per dirigente scolastico
  • Docenti in servizio con rapporto di lavoro a tempo indeterminato, con almeno dieci anni di servizio di ruolo, che abbiano svolto per almeno un anno nell’ultimo triennio, incluso l’anno in corso, incarico di presidenza
  • Docenti in servizio con rapporto di lavoro a tempo indeterminato di istituto d’istruzione secondaria di secondo grado statale, con almeno dieci anni di servizio di ruolo, che abbiano svolto per almeno un anno nell’ultimo triennio, incluso l’anno in corso, le funzioni di collaboratore del dirigente scolastico
  • Docenti in servizio di istituto d’istruzione secondaria di secondo grado statale con rapporto di lavoro a tempo indeterminato, con almeno dieci anni di servizio di ruolo, provvisti di laurea almeno quadriennale o specialistica o magistrale
  • Docenti in servizio con rapporto di lavoro a tempo indeterminato di istituto d’istruzione secondaria di secondo grado statale, con almeno dieci anni di servizio di ruolo
  • Dirigenti scolastici di istituti di istruzione secondaria di secondo grado statali, collocati a riposo da non più di tre anni
  • Dirigenti scolastici di istituti del primo ciclo di istruzione statali, collocati a riposo da non più di tre anni
  • Docenti, già di ruolo in istituti di istruzione secondaria di secondo grado statali, collocati a riposo da non più di tre anni.
  • Con limitazioni, possono presentare domanda anche docenti in servizio in istituti statali di istruzione secondaria di secondo grado con rapporto di lavoro a tempo parziale, docenti-tecnico pratici con insegnamento autonomo e con insegnamento in compresenza, docenti di sostegno con abilitazione all’insegnamento nella scuola secondaria di secondo grado.

Quando vengono comunicati nomi dei presidenti?

Visto che le domande devono essere inviate entro inizio maggio, è probabile che i nomi dei presidenti esterni sia pubblicato nello stesso periodo in cui dovevano uscire i candidati esterni, quindi fine maggio/inizio giugno.

Quali prove valutano i commissari interni?

I commissari interni, visto che probabilmente non rientreremo a scuola, dovranno valutare l'orale di Maturità, unica prova rimasta secondo lo scenario B ipotizzato dal Miur (non si rientra a scuola entro il 18 maggio).

Quali domande possono fare i commissari interni?

I commissari interni (incluso il presidente) possono farvi domande sulle materie per cui hanno l'abilitazione all'insegnamento. Es. se un prof in commissione insegna storia e filosofia, può farvi domande su queste due materie. Inoltre, è prevista anche una parte su Costituzione e cittadinanza con domande ad hoc e la discussione della relazione sull'alternanza scuola-lavoro.

Come attribuiscono crediti e il voto d'Esame i commissari interni?

Al momento, il Miur non ha comunicato ancora la sua scelta finale. Da alcune anticipazioni di Repubblica, sembra che le ipotesi più valide siano le seguenti:
  • il voto minimo rimane 60 e il massimo 100
  • l'orale vale 60 punti e 40 sono destinati ai crediti che si basano sui tre anni (incluso il periodo di DAD) oppure orale 50 punti e 50 al percorso scolastico.
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