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Maturità 2019: il documento del 15 maggio deve essere firmato dagli studenti?
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Maturità 2019: il documento del 15 maggio deve essere firmato dagli studenti?

Di Isabelle Giacometti
pubblicato il 14 maggio

I candidati all’esame di Stato 2019 devono firmare il documento del 15 maggio scritto dal consiglio di classe? Ecco la risposta del Miur.

Maturità 2019: il documento del 15 maggio deve essere firmato dagli studenti?

Maturità 2019: sul documento del 15 maggio serve la firma degli studenti?

Entro domani i consigli di classe delle scuole superiori d’Italia dovranno presentare il documento del 15 maggio. Si tratta di una tappa fondamentale verso la Maturità 2019, diventata ancora più importante dopo la riforma dell’esame di Stato del Miur. Il documento del 15 maggio infatti descrive in modo sintetico il percorso affrontato dagli studenti della classe che sosterrà il nuovo esame di Stato 2019, comprese le attività di alternanza scuola-lavoro e di Cittadinanza e Costituzione. La sua funzione principale riguarda però l’orale di Maturità 2019: è sugli argomenti che esso riporta che i commissari interni ed esterni faranno le domande ai candidati. Ma il documento del 15 maggio come viene approvato? Per scoprire se è necessaria anche la firma degli studenti oltre a quella dei professori del consiglio di classe continua a leggere il nostro articolo di ScuolaZoo.

I nomi dei commissari esterni escono in anticipo? Ecco cosa sapere:

Sai quali informazioni contiene il documento del 15 maggio? Leggi qui di cosa si tratta e perché questo modulo è così importante per l’esame di Stato 2019:

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Documento del 15 maggio Maturità 2019: cosa dice il Miur sulla firma degli studenti

Riguardo al documento del 15 maggio che i consigli di classe dovranno presentare per i commissari della Maturità 2019 il Miur dà precise indicazioni. La normativa infatti analizza i contenuti ed il termine (il 15 maggio per l’appunto) entro cui i docenti devono presentare il modulo. Tuttavia le informazioni sul ruolo degli studenti nella redazione del documento del 15 maggio sono vaghe: il Miur dice che il consiglio di classe può consultare i genitori e/o i candidati durante la stesura, ma nulla si dice su chi debba firmare il documento. In mancanza di riferimenti alcuni docenti fanno firmare il documento del 15 maggio agli studenti della classe, mentre altri no. In entrambi i casi il modulo è considerato valido e può quindi venir presentato ai membri della commissione d’esame che lo userà per l’orale di Maturità 2019.

(Crediti Immagini: Pixabay)

Isabelle Giacometti
21 anni, mille progetti e il resto della vita per realizzarli. Scrivere è diventata una passione dal primo tema in cui ho preso 'ottimo' alle elementari... da cocca della maestra a giornalista direi che è un bel salto di qualità! Adoro il rosa e l'autunno, non vivo senza caffè e senza penna. Una frase che mi rappresenta? "Omnes optimi insani sunt" ovvero "tutti i migliori sono matti", ovviamente in latino, da brava (ex) classicista. Laurea in progress.
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