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Le ultime novità sulla Maturità 2020 dal Ministro Fioramonti
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Le ultime novità sulla Maturità 2020 dal Ministro Fioramonti

Di Chiara Greco
pubblicato il 17 ottobre

Il Miur propone alcuni cambiamenti sulla struttura dell’esame di Stato e Fioramonti spiega quali sono.

Le ultime novità sulla Maturità 2020 dal Ministro Fioramonti

Di cosa parliamo:

  • Riguardo la struttura dell’Esame di Stato il Ministro dell’Istruzione ha lasciato intendere di essere su una linea diversa da quella di Bussetti.
  • Gli argomenti più critici su cui ci potrebbero essere delle novità sono le buste all’orale e le prove invalsi.

Il Miur annuncia alcuni cambiamenti per la Maturità?

La struttura dell’esame di Maturità 2020 non è affatto così sicura come fino a qualche anno fa. L’ex ministro Bussetti, con la sua riforma, ha cambiato radicalmente alcuni aspetti tra cui le tracce di Prima Prova, l’abolizione della Terza Prova e l’orale. Con l’arrivo di Fioramonti al Miur è certo che le cose potrebbero ancora subire dei cambiamenti, non così radicali come quelli del suo predecessore. Gli argomenti critici sono l’obbligatorietà delle Invalsi e le buste all’orale. Ecco le sue ultime dichiarazioni a riguardo.

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Addio buste all’orale?

In diverse occasioni, il Ministro Fioramonti si era espresso contrario alle buste dell’esame orale. Nell’intervista con il portale La Tecnica della Scuola, il capo del Miur ha detto la sua sulla questione: le buste garantiscono una certa trasparenza nell’interrogazione ma richiedono un certo lavoro per essere preparate. La sua preoccupazione sta nel fatto che gli insegnanti perdono troppo tempo dietro la scelta dei materiali e dei quesiti invece di concentrarsi sulla valutazione effettiva degli studenti e del loro esame.

Le invalsi non devono essere obbligatorie

Anche su questo tema si era già aperta la frattura rispetto alla visione dell’ex ministro Bussetti, che aveva stabilito l’obbligatorietà delle Invalsi da quest’anno scolastico, inserendole tra i requisiti di ammissione all’esame di Stato. Fioramonti invece crede molto nella valutazione dello studente percepita non come una punizione ma come un punto di partenza per capire dove essere più efficienti e un premio per chi ha dato dimostrazione di un miglioramento considerevole. Per queste ragioni le Prove Invalsi dovrebbero essere volontarie così da permettere ad ogni alunno di sottoporsi spontaneamente ad una prova così diversa da quelle a cui si è abituati in classe.

Cosa si sa del tema storico

Nelle ultime settimane era ritornato in auge il tema storico, scartato dalla rosa delle tracce di Prima Prova dallo scorso anno. Se nelle precedenti dichiarazioni il Ministro aveva espresso la sua volontà di dare nuovamente risalto alla storia, lasciando intendere un ritorno del tema storico, nell’ultima intervista non si è espresso a riguardo. Possiamo dedurre però che, oltre alle buste e le Invalsi, non ci saranno grossi cambiamenti all’orizzonte. Fioramonti infatti ha dichiarato di non voler stravolgere la struttura dell’esame per non destabilizzare gli studenti e per dar loro il giusto tempo di preparazione.

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(Credits immmagine: Pexels; credits copertina: La Tecnica della Scuola Youtube)

Chiara Greco
Abitante del mondo in tutte le sue forme e i suoi colori. Sono una studentessa, si spera, alla fine del suo percorso universitario in mediazione linguistica e culturale. Il mio hobby principale è cercare di rendere i miei sogni una realtà concreta, per questo ho deciso di buttarmi in questa avventura come scrittrice (ancora alle prime armi e che ha ancora tanto da imparare). Il filo delle mie passioni traccia trame e disegni impensabili e senza confini: scrittura, lettura, cucina, cinema, musica, scienza, fisica, viaggi
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