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Prima Prova Maturità 2018,Alberto Moravia: la traccia svolta, vita, opere e poetica
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Prima Prova Maturità 2018,Alberto Moravia: la traccia svolta, vita, opere e poetica

Di Alessio Cappuccio
pubblicato il 14 maggio

Maturità 2019 Prima Prova: Alberto Moravia potrebbe essere l’autore scelto dal Miur? Ecco cosa sapere sullo scrittore per arrivare preparatissimi alla Prova d’Italiano!

Prima Prova Maturità 2018,Alberto Moravia: la traccia svolta, vita, opere e poetica

Prima prova maturità 2019: traccia su Alberto Moravia

La data di Prima Prova della Maturità 2019 è ormai nota: il 19 giugno è il giorno cerchiato in rosso sul calendario di molti studenti. I maturandi sono in ansia al pensiero delle prove scritte, soprattutto si staranno chiedendo chi saranno gli autori dell’analisi del testo di Prima Prova 2019. In questi giorni è tutto un fiorire di previsioni, di riti scaramantici e di chiaroveggenze improvvisate ma noi di ScuolaZoo preferiamo far arrivare preparati i nostri lettori. Ecco perché oggi ci focalizziamo sull’ipotetica traccia della Prima Prova 2019 incentrata su un autore tra i più noti della letteratura italiana recente, ovvero Alberto Moravia. Se non avete mai letto uno dei suoi più grandi capolavori, Gli indifferenti, non abbiate alcun timore perché ci pensiamo noi a fornirvi alcune informazioni fondamentali sulla vita, la poetica e le opere dello scrittore, morto appena 28 anni fa.

Quale autore uscirà per la Prima Prova? Questa è la domanda a cui tutti gli studenti vorrebbero avere una risposta! Fatti un’idea su chi ha più probabilità di uscire con il nostro toto-autore:

Prima prova maturità 2019 traccia su Moravia: quale uscirà?

Vediamo di chiarire subito un aspetto importante della Prima Prova. Alberto Moravia potrebbe esserne il protagonista, ma in modo differenti a seconda della traccia in cui comparirà. Niente di complicato, in quanto le possibilità sono due, al massimo tre a voler essere pignoli.

Come spesso e volentieri accade, l’autore letterario è il dominatore incontrastato dell’analisi del testo. Il motivo è molto semplice: questo tema propone infatti agli esaminandi un brano dello scrittore che andrà letto e analizzato, per poter mostrare di averlo compreso a fondo rispondendo alle domande elaborate dal Miur.

Prima prova maturità 2019: la biografia di Moravia

Nato a Roma nel 1907 da una famiglia altoborghese piuttosto abbiente, Alberto Pincherle Moravia (quello più famoso è il secondo cognome della famiglia paterna) frequentò un ambiente famigliare con varie ramificazioni nella cultura e nella politica del primo Novecento.

L’infanzia venne segnata dalla degenza a letto per ben cinque anni, in quanto a nove anni venne colpito da una forma di tubercolosi ossea. Il futuro scrittore conseguì unicamente la licenza ginnasiale a causa delle condizioni di salute precarie, ma sin dai primi anni manifestò un talento incredibile per la letteratura.

Tra i suoi punti di riferimenti vengono citati Dostoevskij, Proust e l’intera letteratura francese ed europea dell’epoca: non a caso Moravia imparò il tedesco e il francese molto velocemente, e proprio in francese – e in italiano – iniziò a scrivere i primi versi.

L’esordio letterario con Gli indifferenti (pubblicato nel 1929 a proprie spese, con grande successo di critica), venne preceduto dalla collaborazione con la rivista Novecento, dove uscirono i suoi primi racconti. Meno fortunato il secondo romanzo, un poliziesco introspettivo, Le ambizioni sbagliate. Nel corso delle varie collaborazioni dell’epoca incontrò l’ostacolo del regime fascista, che censurò o vietò la pubblicazione di alcune sue opere.

Dopo un viaggio negli Stati Uniti Moravia tornò in Italia, dove per sfuggire alla censura si dedicò a una serie di racconti allegorici e surreali sotto i quali si nascondeva una critica feroce e puntuale al fascismo: La mascherata, tra i romanzi dell’epoca, venne tuttavia sequestrato e lo scrittore si risolse così a firmare gli articoli e i successivi testi con uno pseudonimo.

È del 1941 il matrimonio con Elsa Morante, con cui sarebbe rimasto sposato per circa 20 anni. Durante la guerra Moravia si rifugiò in un paesino di montagna che sarebbe stato di ispirazione per il romanzo La ciociara. Dopo la Liberazione Moravia tornò a Roma e iniziò a pubblicare sul Corriere della Sera i suoi reportage di viaggio, nonché le critiche cinematografiche su svariate riviste. Sono della fine degli anni ’40 e inizio ’50 i romanzi La romana e Il conformista e le raccolte di racconti La disubbidienza e L’amore coniugale e altri racconti.

Del 1952 la vittoria del premio Strega per I racconti. In questo periodo iniziano anche le traduzioni dei romanzi all’estero nonché la produzione di film tratti dai suoi scritti: La provinciale con la regia di Mario Soldati, La romana firmato da Luigi Zampa, Racconti romani di Gianni Franciolini, Il disprezzo di Jean-Luc Godard, La noia con la regia di Damiano Damiani, La ciociara di Vittoria De Sica, Gli indifferenti di Francesco Maselli e Il conformista di Bernardo Bertolucci.

Negli anni ’60 avviene la pubblicazione de La noia, tra i romanzi più famosi, e la convivenza con la giovane Dacia Maraini dopo la separazione dalla Morante. È di questo periodo anche l’interesse per il teatro e la fondazione di una compagnia teatrale. Tantissimi anche i viaggi, tra cui si segnalano quelli in Cina, Giappone, Corea e successivamente in Africa e Giappone tra gli anni ’70 e ’80, che daranno il là a molti saggi e inchieste giornalistiche dai temi più disparati. Costante l’impegno politico, con il culmine rappresentato nel 1984, quando Moravia venne eletto eurodeputato nel PCI. La morte dello scrittore arrivò nel 1990, nel suo appartamento romano.

Autore Prima prova maturità 2019: la poetica di Moravia

Il nodo principale della poetica di Moravia è un realismo assoluto, senza sconti per i suoi personaggi e per le situazioni descritte, spesso indagate anche negli aspetti più morbosi, patologici e in generale negativi. Al fondo del pensiero di Moravia vi è infatti un pessimismo assoluto che si manifesta in una sfiducia pressoché totale nei confronti dell’umanità.

Tutti tratti che si ritrovano esemplificati in Gli indifferenti, il romanzo d’esordio, costruito come un intreccio delle storie dei membri di una famiglia accomunati dalla stessa problematica, ovvero l’apatia, la viltà, la mancanza di coraggio morale e di dignità che si trasforma in abulia e stanchezza dello spirito. Il perfetto corrispettivo, secondo Moravia, della decadenza della borghesia italiana all’alba del regime fascista, filtrato dalla lente di un’ironia amara, percepibile anche nell’illusorio lieto fine, in cui tutti i tentativi di tragedia falliscono per la meschinità dei personaggi.

Uno dei presupposti culturali di Moravia è la corrente filosofica e culturale dell’esistenzialismo a lui coevo, che si concentrava sulla condizione dell’uomo posto a confronto con la propria libertà e le scelte da compiere ogni giorno per conferire autenticità alla vita. Non è un caso quindi che i temi ricorrenti dello scrittore siano quelli negativi del conformismo, della spossatezza intellettuale e della noia di vivere, a voler sottolineare per assenza i valori positivi da lui sottintesi.

Tra gli altri riferimenti dell’intellettuale ci sono Freud e Marx. Il primo è evidente nel contrasto tra ciò che i personaggi desiderano davvero, affermano di voler fare e infine compiono (ovvero poco): si ripete in questo modo la triade psicoanalitica di es, io e super-io. La dottrina marxista è invece ravvisabile nella visione del mondo di Moravia per cui le caratteristiche della borghesia da lui descritta sono derivanti dalle condizioni economiche soggiacenti, e dalla vitalità con cui sono tratteggiati i personaggi popolari, più autentici e ancora non corrotti.

Lo stile di Moravia è improntato a una certa essenzialità, trattandosi di una prosa spoglia e priva di abbellimenti e soluzioni ricercate. Il lessico è quotidiano, con scelte pescate quasi dall’oralità o comunque da un linguaggio medio – standard, sempre corretto ma privo di connotazioni. Il tutto però inserito all’interno di una sintassi molto elaborata, dove ogni singola proposizione è l’equivalente di un pensiero o di una connotazione psicologica: l’effetto finale è quello di un collage che dipinge al meglio una particolare sfumatura interiore.

Prima prova 2019, autori analisi del testo: le opere di Moravia

Ecco l’elenco completo delle opere di Alberto Moravia

Romanzi

  • Gli indifferenti, Milano, Alpes, 1929; Milano, Corbaccio, 1933; Milano, Bompiani, 1949
  • Le ambizioni sbagliate, Milano, A. Mondadori, 1935.
  • La mascherata, Milano, Bompiani, 1941.
  • Agostino, Roma, Documento, 1943; Milano, Bompiani, 1945
  • La romana, Milano, Bompiani, 1947.
  • La disubbidienza, Milano, Bompiani, 1948.
  • L’amore coniugale, Milano, Bompiani, 1949.
  • Romanzi brevi, Milano, Bompiani, 1949 (raccoglie La disubbidienza, L’amore coniugale, Agostino, La mascherata)
  • Il conformista, Milano, Bompiani, 1951.
  • Il disprezzo, Milano, Bompiani, 1954.
  • La ciociara, Milano, Bompiani, 1957.
  • La noia, Milano, Bompiani, 1960.
  • L’attenzione, Milano, Bompiani, 1965.
  • Io e lui, Milano, Bompiani, 1971.
  • La vita interiore, Milano, Bompiani, 1978.
  • 1934, Milano, Bompiani, 1982.
  • L’uomo che guarda, Milano, Bompiani, 1985.
  • Il viaggio a Roma, Milano, Bompiani, 1988.
  • La donna leopardo, Milano, Bompiani, 1991. (postumo, incompiuto)
  • I due amici. Frammenti di una storia fra guerra e dopoguerra, Milano, Bompiani, 2007. . (scritto nel 1952 e incompiuto)

Racconti e novelle

  • La bella vita, Lanciano, Carabba, 1935; Milano, Bompiani, 1976
  • L’imbroglio. Cinque romanzi brevi, Milano, Bompiani, 1937
  • I sogni del pigro. Racconti, miti e allegorie, Milano, Bompiani, 1940.
  • L’amante infelice. Novelle, Milano, Bompiani, 1943.
  • La cetonia, Roma, Documento, 1944.
  • L’epidemia, Roma, Documento, 1944.
  • Due cortigiane e Serata di Don Giovanni, Roma, L’Acquario, 1945.
  • L’amore coniugale e altri racconti, Milano, Bompiani, 1949
  • I racconti, 2 voll., Milano, Bompiani, 1952; poi Racconti 1927-1951, Milano, Bompiani, 1953
  • Racconti romani, Milano, Bompiani, 1954.
  • L’epidemia. Racconti surrealisti e satirici, Milano, Bompiani, 1956; poi Racconti surrealisti e satirici, Milano, Bompiani, 1975.
  • Nuovi racconti romani, Milano, Bompiani, 1959.
  • L’automa. Racconti, Milano, Bompiani, 1962.
  • La cortigiana stanca, Milano, Bompiani, 1965
  • Una cosa è una cosa, Milano, Bompiani, 1967.
  • Il paradiso, Milano, Bompiani, 1970.
  • Un’altra vita, Milano, Bompiani, 1973.
  • Boh, Milano, Bompiani, 1976
  • Tre storie della preistoria, Milano, Emme edizioni, 1977
  • Un miliardo di anni fa…, Torino, Stampatori, 1979.
  • Cosma e i briganti, Palermo, Sellerio, 1980
  • Storie della preistoria, Milano, Bompiani, 1982.
  • La cosa e altri racconti, Milano, Bompiani, 1983.
  • La tempesta. Racconto lungo, Catania, Pellicanolibri, 1984.
  • L’avaro, Latina, L’Argonauta, 1987
  • Il vassoio davanti alla porta, Milano, Bompiani, 1989.
  • La villa del venerdì e altri racconti, Milano, Bompiani, 1990.
  • Romildo ovvero racconti inediti, perduti e d’autobiografia, Milano, Bompiani, 1993.
  • Le chiese rosse e altri racconti, Pistoia, Via del vento, 1998
  • Racconti dispersi 1928-1951, Milano, Bompiani, 2000

Saggistica

  • La speranza, ossia Cristianesimo e Comunismo, Roma, Documento, 1944.
  • L’uomo come fine, Milano, Bompiani, 1964.
  • Impegno controvoglia. Saggi, articoli, interviste: trentacinque anni di scritti politici, Milano, Bompiani, 1980.
  • L’inverno nucleare, Milano, Bompiani, 1986.
  • Diario europeo. Pensieri, persone, fatti, libri, 1984-1990, Milano, Bompiani, 1993, ISBN 88-452-1859-7.
  • Non so perché non ho fatto il pittore. Scritti d’arte [1934_1990], Collana Overlook, Milano, Bompiani, 2017, ISBN 978-88-452-9538-6.

Critica cinematografica

  • Al cinema. Centoquarantotto film d’autore, Milano, Bompiani, 1975.
  • Cinema italiano. Recensioni e interventi 1933-1990, a cura di Alberto Pezzotta e Anna Gilardelli, Milano, Bompiani, 2010.

Reportages e racconti di viaggi

  • Un mese in URSS, Milano, Bompiani, 1958.
  • Un’idea dell’India, Milano, Bompiani, 1962.
  • La rivoluzione culturale in Cina ovvero il Convitato di pietra, Milano, Bompiani, 1967.
  • A quale tribù appartieni?, Milano, Bompiani, 1972.
  • Lettere dal Sahara, Milano, Bompiani, 1981.
  • Passeggiate africane, Milano, Bompiani, 1987.

Drammaturgie

  • La mascherata (su “Nuovi Argomenti”, n. 7, marzo-aprile 1954, in volume nel 1958)
  • Beatrice Cenci (su “Botteghe oscure”, n. 16, 1955; in volume nel 1958)
  • Il mondo è quello che è, Milano, Bompiani, 1966.
  • L’intervista, Milano, Bompiani, 1966.
  • Il dio Kurt, Milano, Bompiani, 1968
  • Omaggio a James Joyce, (su “Nuovi Argomenti”, n. 9, gennaio-marzo 1968; in volume nel 1986)
  • La vita è gioco, Milano, Bompiani,1969;
  • La cintura (su “Nuovi Argomenti”, n. 12, ottobre-dicembre 1984)
  • Voltati parlami (sul “Corriere della sera”, 27 dicembre 1984)
  • L’angelo dell’informazione (su “Nuovi Argomenti”, numero speciale dedicato a “Spoleto 1985”, giugno 1985)
  • L’angelo dell’informazione e altri testi teatrali (1986)
  • Teatro, a cura di Aline Nari e Franco Vazzoler, 2 voll., Milano, Bompiani,1998, 2004

Tototema Prima Prova Maturità 2019: le tracce svolte

Ovviamente, non è detto che D’Annunzio sia l’autore prescelto per la Prima Prova 2019: ecco le nostre tracce svolte sugli altri autori che potrebbero uscire alla Maturità.

Foto Copertina: Fondo Paolo Monti

Alessio Cappuccio
Cosa faccio nella vita? In pratica scrivo e ogni tanto faccio video e fotografie. Appassionatissimo di cinema, ritorno a scrivere di scuola e università dopo aver sperato di aver detto addio per sempre allo studio con la laurea. Nella vita, però, mai dire mai!
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