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Prima Prova Maturità 2019: traccia su Cesare Pavese
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Prima Prova Maturità 2019: traccia su Cesare Pavese

Di Chiara Greco
pubblicato il 16 maggio

Maturità 2018: Cesare Pavese sarà l’autore di Prima Prova? Leggete qui se volete imparare qualcosa in più su di lui per arrivare preparatissimi all’esame!

Prima Prova Maturità 2019: traccia su Cesare Pavese

Prima Prova Maturità 2019: traccia svolta su Cesare Pavese

Per la Prima Prova di Maturità 2019, uno degli autori scelti dal Miur per l’analisi del testo potrebbe essere proprio Cesare Pavese. Il 19 giugno vi potrete ritrovare davanti a qualche testo tratto dalle opere di questo autore che, data la sua vicinanza con la letteratura contemporanea, viene effettivamente trattato poco a scuola. Quindi non vi conviene tralasciarlo durante il mega ripasso, anzi dovete tenervi pronti nel caso dovesse essere stato scelto dal Miur. Ovviamente queste sono tutte ipotesi basate su autori che non sono stati scelti da tanti anni. Ora però pensiamo a scoprire tutto quello che c’è da sapere su Cesare Pavese, a conoscere la sua poetica e le sue opere.

Per sapere tutti gli autori più gettonati per la Maturità 2019, non perdere:

Maturità Prima Prova 2019: quale traccia potrebbe uscire su Cesare Pavese

L’autore dell’analisi del testo alla Prima Prova 2019 viene scelto dal Miur. Non sappiamo se si tratta di Cesare Pavese o meno, tuttavia conoscere le opere e la vita di questo autore può rivelarsi utile anche per svolgere le altre tracce di Maturità:

  • analisi del testo. Cesare Pavese potrebbe comparire come autore per la traccia di prosa visto che le sue più grandi opere sono dei romanzi;
  • testo argomentativo. Trattandosi di un autore abbastanza vicino ai giorni nostri, il Miur potrebbe sceglierlo per farvi sviluppare un’argomentazione sull’allontanamento, lo sdradicamento e la solitudine causati dal passaggio all’età adulta.

Maturità 2019: la biografia di Cesare Pavese

Cesare Pavese è considerato uno scrittore, saggista, critico letterario, poeta e traduttore. Nato in provincia di Cuneo il 9 settembre 1908 in una famiglia benestante. Nonostante tutto la sua infanzia fu molto triste: i suoi fratelli morirono prematuri, la sua mamma era molto malata e dovette affidare il figlio ad altri e suo padre morì di tumore al cervello. Frequentò i primi gradi della scuola in istituti privati e religiosi, successivamente si iscrisse al Liceo Classico ad indirizzo Moderno che non prevedeva lo studio della lingua greca. Fu tra i banchi di scuola che si appassionò di letteratura, in particolare leggeva D’Annunzio. Iniziò una forte amicizia con Mario Sturani che durò tutta la vita. Le prime poesie le iniziò a scrivere frequentando la Biblioteca Civica. Durante la sua adolescenza ne passò di ogni: coltivò la passione della scrittura, cambiò scuola, fece nuove amicizie, si innamorò e rimase a casa per tanto tempo a causa di una pleurite. Durante i suoi anni a scuola fu influenzato dal pensiero di Benedetto Croce. Nel 1926 iniziò a scrivere alcune poesie per una rivista. Frequentò l’Università di Torino, iscrivendosi alla facoltà di lettere. Si appassiona subito alla leteratura inglese e americana, in particolare ad autori come Whitman, Anderson. Nel 1930 presentò la sua tesi di laurea “Sulla interpretazione della poesia di Walt Whitman”, ma rischiò di non laurearsi subito perché il suo relatore aveva paura che non fosse consona ai dettami fascisti. Inizia così un’attività di traduzione di autori inglesi. Nel 1931 muore sua madre e vive un periodo di forte precarietà perché non è iscritto al partito fascista, finché non viene condannato al confino per aver tentato di proteggere una donna iscritta al partito comunista. Durante la guerra si nascose a casa della sorella maria da cui ne derivò il suoi libro “La Casa in Collina”. Ritornato a Torino scopre che la donna che amava si era sposata: tenta il suicido la prima volta. Dopo la fine della guerra si iscirve al Partito Comunista Italiano e vince il premio Strega per “La bella estate”. Nel 1950 si toglie la vita in una camera d’albergo, lasciando un messaggio in cui chiedeva perdono a tutti per quello che aveva fatto.

Prima Prova Maturità 2019, autori: la poetica di Cesare Pavese

La personalità di Pavese è caratterizzata dal disagio di vivere, con tendenza alla depressione e al suicidio. Il dubbio premeva tantissimo sulla personalità di Pavese, tanto da mettere in discussione tutte le sue scelte. La sua poetica si divide in due fasi diverse: la fanciullezza è un’epoca inconsapevole e felice; l’età adulta invece è caratterizzata dall’oppressione data dai doveri e dalle aspettative che la società ha nei confronti di ognuno di noi. Secondo Pavese, per sfuggire a questa oppressione bisogna fare appello ai ricordi dell’infanzia e provare, tramite l’immaginazione, a ritornare a quella fase spensierata della vita. Questo cotrasto dello stato personale si rispecchia nel binomio campagna-città: la prima è il continuo ritorno alla condizione di libertà umana e di serenità; la seconda è simbolo di alienazione e di oppressione. Una delle figure più utilizzate da Pavese è il ragazzo adolescente. Vive nel limbo tra l’infanzia spensierata e il mondo degli adulti quindi è mosso dalla curiosità verso il mondo mantenendo un approccio spensierato. L’altra figura che compare tanto è il vecchio, cioé colui che è stanco e disincantato dal mondo.

Autore Maturità 2019 prima prova: tutte le opere di Cesare Pavese

Romanzi e Racconti

  • Paesi tuoi, romanzo, 1941.
  • Prima che il gallo canti, raccolta di romanzi, 1948.
  • La spiaggia, romanzo breve, 1956.
  • Feria d’agosto, racconti, 1946.
  • Dialoghi con Leucò, racconti, 1947.
  • Il compagno, romanzo, 1947.
  • La bella estate, raccolta di romanzi, 1949.
  • La luna e i falò, romanzo, 1950.
  • Notte di festa, racconti, 1953. [racconti]
  • Il diavolo sulle colline; Gioventù crudele, in “Cinema Nuovo”, soggetti cinematografici, 1959.
  • Fuoco grande, romanzo incompiuto, 1959.
  • Racconti, 3 voll., serie di racconti, 1960.
  • Ciau Masino, romanzo, 1968.
  • Vecchio mestiere, romanzo, 2008.

Poesie

  • Lavorare stanca;
  • La terra e la morte, in “Le tre Venezie”,
  • Verrà la morte e avrà i tuoi occhi;
  • Poesie del disamore e altre poesie disperse;
  • Poesie edite e inedite;
  • 8 poesie inedite e quattro lettere a un’amica (1928-1929);
  • Poesie giovanili, 1923-30;
  • Dodici giorni al mare, diario;

Saggi, lettere e diari

  • La letteratura americana e altri saggi, saggi e articoli, 1951.
  • Il mestiere di vivere. Diario 1935-1950.
  • Lettere 1924-1950, 1966.
  • Vita attraverso le lettere, 1973.
  • Interpretazione della poesia di Walt Whitman. Tesi di laurea, 1930.
  • Officina Einaudi. Lettere editoriali, 1940-1950, 2008.
  • Il quaderno del confino, 2010.

Prima Prova 2019: le probabili tracce di Maturità

Siete curiosi di scoprire quali altri autori sono tra i più gettonati e cosa c’è da sapere su di loro? Leggete qui:

(Credits Immagini: Wikipedia)

Chiara Greco
Abitante del mondo in tutte le sue forme e i suoi colori. Sono una studentessa, si spera, alla fine del suo percorso universitario in mediazione linguistica e culturale. Il mio hobby principale è cercare di rendere i miei sogni una realtà concreta, per questo ho deciso di buttarmi in questa avventura come scrittrice (ancora alle prime armi e che ha ancora tanto da imparare). Il filo delle mie passioni traccia trame e disegni impensabili e senza confini: scrittura, lettura, cucina, cinema, musica, scienza, fisica, viaggi
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