Condividi
Promessi Sposi, la Monaca di Monza: descrizione, analisi carattere e psicologia
Condividi su

Promessi Sposi, la Monaca di Monza: descrizione, analisi carattere e psicologia

Di Chiara Greco
pubblicato il 11 aprile

La Monaca di Monza è uno dei personaggi più interessanti dei Promessi Sposi. Ecco tutto quello che c’è da sapere su di lei per essere preparatissimi per le interrogazioni e per i compiti in classe!

Promessi Sposi, la Monaca di Monza: descrizione, analisi carattere e psicologia

I Promessi sposi: tutto ciò che c’è da sapere sulla Monaca di Monza

I Promessi Sposi sono complessi e, talvolta, noiosi per colpa di tutte quelle pagine da leggere, dei compiti da fare e i temi da scrivere sui vari capitoli. Con tutte queste cose da fare, purtroppo non riusciamo a cogliere le caratteristiche di alcuni personaggi molto interessanti. Uno fra questi è la Monaca di Monza: intrigante, misteriosa, con una storia complessa alle spalle. Inizia a comparire nel romanzo di Alessandro Manzoni nel capitolo 9 e 10. Qui ci occuperemo di analizzare questo personaggio, scopriremo tutto su di lei, la sua psicologia, il rapporto con alcuni personaggi, la sua storia prima delle vicende dei Promessi Sposi e durante la storia. Vi aiuteremo ad analizzarla nel dettaglio così da essere prontissimi su questo tema nel caso doveste avere qualche compito da svolgere.

Non hai voglia di leggere tutti i capitoli sulla Monaca di Monza? Ecco qui i riassunti del capitolo 9 e 10 de I Promessi Sposi:

Vuoi un tema sui personaggi e i primi capitoli dei Promessi Sposi? Trovi qui tutte le tracce:

Monaca di Monza: il riassunto della sua storia

La storia della Monaca di Monza è ispirata ad una storia vera di una ragazza, nata con il nome di Marianna de Leyva. Manzoni ha ripreso la sua storia modificandone alcuni tratti, descirtti nei capitoli 9 e 10, quando Lucia incontra la Monaca di Monza perché è a lei che deve chiedere protezione. In questa occasione la Monaca racconta la sua tragica storia. Nata in una famiglia benestante con il nome di Gertrude, figlia di un gentiluomo milanese feudatario di Monza, per volere del padre che aveva deciso il destino di sua figlia prima della nascita, è costretta ad entrare in convento per non intaccare il patrimonio di famiglia. Inizia a frequentare le suore di Monza sin da piccola per essere educata alla vita monastica. Crescendo, tenterà di comunicare al padre il suo dissenzo a diventare suora con una lettera, che viene accolta con freddezza e disappunto da tutta la famiglia che la costringerà a riprendere la sua vita in convento. Relegata alla vita del chiostro, ha una relazione con un uomo di nome Egidio.  Oltre allo scandalo causato da questa relazione, a rendere più grave la situazione è il fatto che il suo amante, già accusato di omicidio, si trova ad uccidere per nascondere questa storia d’amore. Questo suo intento non è stato utile a coprire i fatti, perché alla fine sono stato scoperti. La Monaca viene condannata dall’arcivescovo Federico Borromeo ad essere murata viva in una stanzetta senza contatti con il mondo esterno, fornita solo del necessario per sopravvivere. E’ qui che passerà tutto il resto della sua vita.

Monaca di Monza: descrizione e caratteristiche del personaggio

Questo personaggio è forse il più intrigante dell’intera narrazione. La Monaca di Monza viene descritta da Lucia come una ragazza sui 25 anni, molto bella ma offuscata dal suo vissuto e dalla tristezza celata nei suoi occhi. Lucia utlizzerà queste parole: ” bellezza sbattuta, sfiorita, quasi scomposta”. Già dai primi dialoghi con Lucia, possiamo scoprire che la Monaca ha un atteggiamento non conforme a quello religioso, infatti sotto il velo porta i capelli lunghi invece che corti così come la tonaca è più attillata rispetto a come viene portata dalle sue consorelle. Questo suo atteggiamento ribelle si giustifica con il fatto che lei si sia sempre opposta all’imposizione del padre di vederla suora, mentre lei avrebbe voluto vivere liberamente e sposarsi. Possiamo quindi inquadrarla come il personaggio che si oppone alla figura di Fra Cristoforo, simbolo della dedizione alla vita religiosa senza alcun pentimento.
Gertrude è quindi vittima della mentalità del suo tempo ed è il ritratto di una persona che ha condotto due vite opposte: una imposta e l’altra libera, senza appartenere veramente a nessuna delle due.

I Promessi sposi, capitolo 9 e 10: analisi psicologica della Monaca di Monza

Come abbiamo visto, la Monaca di Monza è un personaggio dalle molteplici facce. E’ austera e sensibile allo stesso tempo, è convinta della sua scelta di non vivere a pieno la sua vita monastica ma negli occhi si percepisce una nota di rancore e pentimento per quello che ha fatto. La psicologia complessa è stata delineata dal suo vissuto, spiegato interamente nei capitoli 9 e 10. Il suo ritratto psicologico completo può essere appreso appieno se lo analizziamo in base al suo rapporto con alcuni personaggi del romanzo: il padre della monaca di Monza, il suo amante e Lucia.

  • Il padre. Abbiamo già visto che il padre è stato colui che ha costretto Gertrude a vivere una vita chiusa nel monastero, ancor prima che lei potesse avere la possibilità di decidere della sua vita. Il rapporto con quest’uomo è complesso proprio per le divergenze avute tra i due nel momento in cui lei ha provato a chiedere a suo padre di poter tornare a casa e vivere una vita fuori dal convento. In questo momento Gertrude appare come fragile agli occhi del lettore perché non si oppone con cattiveria ma chiede pietà al padre. La crudeltà di quest’uomo, opposta alla sensibilità di Gertrude, viene marcata dal momento in cui si oppone a questa richiesta e nel momento in cui condanna definitivamente Gertrude dopo che lei ha una tresca amorosa con Egidio.
  • L’amante. È l’altra figura maschile rilevante nella vita della monaca di Monza perché sancisce una svolta nella vita della donna. Egidio è un giovane scellerato che trasporta Gertrude, già monaca, nella follia di questo amore passeggero che genera lo scandalo tra le consorelle e la morte di una per aver scoperto i due. Da essere vittima della cattiveria del padre, lei stessa si trasforma in oggetto del male perché spinta dal peccato e dalla ribellione nei confronti di una vita imposta. È da qui che possiamo notare l’aspetto duplice della personalità della Monaca di Monza: da vittima a carnefice.
  • Lucia. Tra la Monaca vittima del padre e la Monaca peccatrice insieme ad Egidio, possiamo interporre il momento in cui Lucia, tormentata da Don Rodrigo, va nel convento di Monza per chiederle la sua protezione. Entrambe vittime della violenza di due uomini, sono una lo specchio dell’altra. Lucia è idealmente opposta alla figura della Monaca di Monza, come personaggio femminile, ma questa loro opposizione porterà la Monaca a volerla proteggere, come rivendicazione di quella protezione che lei non ebbe mai.

Credits foto: Wikipedia.org

Chiara Greco
Abitante del mondo in tutte le sue forme e i suoi colori. Sono una studentessa, si spera, alla fine del suo percorso universitario in mediazione linguistica e culturale. Il mio hobby principale è cercare di rendere i miei sogni una realtà concreta, per questo ho deciso di buttarmi in questa avventura come scrittrice (ancora alle prime armi e che ha ancora tanto da imparare). Il filo delle mie passioni traccia trame e disegni impensabili e senza confini: scrittura, lettura, cucina, cinema, musica, scienza, fisica, viaggi
Leggi altri articoli in Suggerimenti Scuola Scuola